L’Amministrazione comunale di Tricase ha espresso piena solidarietà e vicinanza a Don Antonio Coluccia, sacerdote salentino vittima di una nuova intimidazione avvenuta sabato scorso a Roma. L’episodio si è verificato nel quartiere Quarticciolo, dove Don Coluccia è stato minacciato da tre persone mentre partecipava a una delle sue “passeggiate per la legalità”.
Originario di Specchia, Don Antonio Coluccia è da anni impegnato in prima linea nella capitale contro la criminalità e lo spaccio di droga nelle periferie più difficili. La sua azione si distingue per la presenza concreta sul territorio, la vicinanza agli ultimi e la denuncia attiva delle situazioni di illegalità, senza limitarsi a parole ma scendendo direttamente in strada per incontrare le persone e affrontare le problematiche.
Il sacerdote mantiene un legame profondo con il Capo di Leuca e con Tricase, dove torna regolarmente per contribuire con la sua esperienza e testimonianza a iniziative dedicate alla cultura della legalità. La comunità tricasina lo considera un amico, sempre pronto a sostenere chi è in difficoltà e quanti, nelle istituzioni e nella società civile, condividono la sua battaglia.
Il ripetersi di minacce e intimidazioni subite da Don Coluccia evidenzia l’efficacia e il fastidio che il suo impegno genera negli ambienti criminali. La sua voce, infatti, raggiunge luoghi dove si vorrebbe il silenzio, e la sua azione non accetta compromessi. Per questo, l’Amministrazione comunale di Tricase ha ribadito con forza il proprio sostegno, affermando che Don Antonio “non è solo”.