Un nuovo incendio ha colpito il Parco Naturale Regionale Litorale di Ugento, interessando nuovamente la zona costiera compresa tra Lido Marini e Torre Mozza. Il rogo, divampato a poche centinaia di metri da un precedente episodio avvenuto circa una settimana fa, ha devastato ettari di macchia mediterranea e canneto, un patrimonio ambientale di grande pregio paesaggistico e naturalistico per il Salento.



Sul posto sono prontamente intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento di Gallipoli, impegnati nelle complesse operazioni necessarie a mettere in sicurezza l’area e a contenere l’avanzata delle fiamme. L’obiettivo primario è limitare ulteriori danni alla vegetazione e agli ecosistemi che rendono unico questo tratto di costa salentina.
La vicinanza temporale con il precedente incendio, avvenuto nella stessa area appena sette giorni fa, solleva preoccupazione e riporta l’attenzione sulla vulnerabilità di un territorio di straordinario valore ambientale. Due episodi ravvicinati che evidenziano come ogni rogo possa compromettere habitat naturali e provocare conseguenze a lungo termine, ben oltre lo spegnimento delle fiamme.
Al momento, le cause dell’incendio restano da chiarire. Non sono stati ancora raccolti elementi sufficienti per stabilire se si tratti di un episodio di natura accidentale o se vi siano altre origini. La ripetizione di questi eventi in un’area così delicata come il Parco Litorale di Ugento, uno dei tesori naturalistici più importanti del territorio, sottolinea la necessità di rafforzare le misure di prevenzione e tutela.
Il patrimonio naturale del Salento è nuovamente sotto attacco. La domanda aperta riguarda le strategie da adottare per proteggere efficacemente questi ambienti e impedire che simili episodi continuino a ripetersi, preservando la biodiversità e la bellezza del litorale ugentino. Problemi di gestione e tutela del Parco Litorale di Ugento sono stati oggetto di attenzione anche in passato.

