DIGEAT Festival torna con la sua seconda edizione, dedicata al tema “Io, Umano. Giorni di un futuro passato”. La manifestazione, promossa da Digitalaw, propone un confronto su protezione dei dati, archivi digitali, intelligenza artificiale e regole del futuro, coinvolgendo oltre 200 ospiti italiani e internazionali.
Dal 5 all’8 novembre 2026 il festival si svolgerà tra Lecce e Gallipoli, alternando formazione professionalizzante, laboratori specialistici, sessioni di approfondimento e panel divulgativi aperti al pubblico.
Il programma
Giovedì 5 novembre, all’Ex Convitto Palmieri di Lecce, la giornata sarà dedicata alla formazione, con laboratori su protezione dei dati e digitalizzazione documentale in rapporto all’intelligenza artificiale, seguiti dalla conferenza istituzionale di apertura.
Venerdì 6 e sabato 7 novembre saranno le giornate centrali della manifestazione. Le mattine ospiteranno otto sessioni tematiche dedicate ai settori eHealth, pubblica amministrazione, eBusiness e utility. Nel pomeriggio sono previsti panel divulgativi distribuiti tra Ex Convitto Palmieri, Palazzo Turrisi e Museo Castromediano, a Lecce.
Domenica 8 novembre il festival si concluderà per la prima volta a Gallipoli, al Teatro Tito Schipa, con il convegno istituzionale di chiusura. Al centro della giornata ci sarà il “processo all’intelligenza artificiale”, una simulazione dibattimentale che porterà la tecnologia sul banco degli imputati per interrogarsi, con rigore e ironia, sul futuro del rapporto tra uomo e macchina.
Tra gli ospiti figurano Luigi Montuori, Agostino Ghiglia, Paolo De Rosa, Stefano Marzocchi e Laura Aria. L’edizione 2026 presenta inoltre il nuovo Comitato Scientifico, presieduto dal professor Donato A. Limone e composto da accademici, professionisti ed esperti di diritto, tecnologia, sanità, pubblica amministrazione, etica e comunicazione.
“Stiamo progettando tecnologie a misura d’uomo o stiamo lentamente adattando l’uomo alle logiche delle macchine?” è la domanda al centro del festival, che intende promuovere una riflessione critica sulle trasformazioni digitali e sul loro impatto sulle persone, sui professionisti, sulle imprese e sulle istituzioni.
Il Convitto Palmieri ospiterà anche lo Spazio Gusto DIGEAT, dedicato al networking e alla degustazione dei sapori del territorio salentino. Il percorso formativo è componibile, dal singolo laboratorio al programma completo, con acquisto online sul sito ufficiale.