Gallipoli si prepara ad accogliere un nuovo e significativo appuntamento culturale nell’ambito del palinsesto ufficiale di Gallipoli Capitale della Cultura di Puglia 2026. Prende il via la “Promenade Musicale“, un itinerario che unisce arte, storia e musica, offrendo al pubblico l’opportunità di riscoprire il prezioso patrimonio organario della città attraverso concerti ed eventi dedicati.
L’iniziativa, in programma per sabato 10 ottobre 2026, si inserisce nel prestigioso calendario di eventi che celebrano la nomina di Gallipoli a Capitale della Cultura di Puglia. L’obiettivo è valorizzare i luoghi storici e il loro contenuto artistico, rendendoli accessibili a residenti e visitatori. Il progetto mira a riaccendere i riflettori sugli antichi organi custoditi all’interno delle chiese storiche, utilizzando la musica sacra come chiave per esplorare la bellezza artistica e la spiritualità di quattro dei più iconici luoghi di culto gallipolini.
Il programma della Promenade Musicale
Il percorso si articola in diverse tappe, con orari e luoghi definiti:
- Ore 16.30 – Chiesa del Canneto: Ritrovo e avvio della promenade musicale.
- Ore 17.15 – Basilica Cattedrale di Sant’Agata: Seconda tappa nel cuore barocco della città.
- Ore 18.00 – Chiesa di Santa Maria degli Angeli: Un momento d’ascolto con vista sul mare.
- Ore 18.30 – Chiesa di San Francesco d’Assisi: Conclusione dell’itinerario nel centro antico.
Le performance musicali saranno affidate al Maestro organista Maurizio Maffezzoli, organista, clavicembalista e direttore di coro di fama internazionale, che farà vibrare le canne storiche degli strumenti. Ogni esecuzione sarà arricchita da una guida all’ascolto a cura del Maestro Enrico Tricarico, che introdurrà gli spettatori alla storia degli organi e dei contesti sacri che li ospitano.
L’Assessore alla Cultura, Antonella Russo, ha commentato l’iniziativa, sottolineando come “valorizzare i nostri antichi organi che per secoli hanno scandito la vita spirituale ed emotiva della comunità nell’anno di Gallipoli Capitale della Cultura significa fare un’operazione di archeologia viva: non contempliamo il passato come un museo polveroso, ma lo facciamo vibrare per dimostrare quanto la nostra memoria storica sappia parlare, con una voce potente e sbalorditiva, ai visitatori di oggi”.
Questo appuntamento evidenzia la sinergia tra musica, architettura e memoria storica come strumento di valorizzazione territoriale per l’intera Puglia.