Lunedì 5 ottobre 2026, la sede di Lecce della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto ospiterà il primo incontro di un nuovo ciclo di conferenze dedicato alla conoscenza e valorizzazione del patrimonio culturale territoriale. L’appuntamento, intitolato “Dalla Centopietre all’Europa dei pellegrini: nuove ricerche sulla storia di Vereto e del Capo di Leuca“, prenderà il via alle ore 11:00 in via Libertini 6.
L’incontro è incentrato sulla presentazione di nuove e importanti acquisizioni relative alla Centopietre di Patù, uno dei monumenti più celebri e al contempo enigmatici del Salento. Saranno discussi documenti, testimonianze monumentali e indizi che, finora considerati separatamente, delineano un quadro ricostruttivo inedito. Questo percorso narrativo e di ricerca spazierà dalla misteriosa figura di Siminiano e da una dimenticata reliquia di San Giovanni Battista, fino a connettersi ai grandi itinerari europei del pellegrinaggio e della cultura cavalleresca.
Il programma e i relatori
Nel corso della conferenza saranno inoltre illustrate le più recenti scoperte emerse dalle campagne di scavo condotte a Vereto e San Gregorio, attività che rientrano nell’ambito del progetto DiscoVereto.
Interverranno all’evento:
- Antonio Zunno, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto.
- Gabriele Abaterusso, Sindaco di Patù.
- Don Gianluigi Marzo, Direttore dell’Ufficio per i Beni culturali ecclesiastici della Diocesi di Ugento–Santa Maria di Leuca.
- Valentino Nizzo, professore di Etruscologia e Archeologia dell’Italia preromana presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” e direttore del progetto DiscoVereto.
L’importanza delle nuove ricerche per il Salento
Queste ricerche rivestono un’importanza strategica per il territorio salentino, contribuendo a fare luce su periodi storici e culture che hanno plasmato l’identità del Capo di Leuca. La Centopietre, in particolare, è un simbolo della ricchezza archeologica locale, e le nuove interpretazioni presentate promettono di arricchire la comprensione del suo ruolo e delle sue connessioni storiche. La valorizzazione di questi siti non solo accresce il patrimonio di conoscenze, ma stimola anche l’interesse culturale e turistico verso aree di grande pregio. Queste nuove indagini si inseriscono in un filone di studi che già in passato ha portato a significative scoperte, come testimoniato anche da precedenti approfondimenti sulle nuove indagini archeologiche nel Salento.
Il progetto DiscoVereto e i finanziamenti
L’iniziativa è parte di un più ampio impegno per la tutela e la promozione del patrimonio culturale. Il progetto DiscoVereto, che ha permesso le recenti scoperte, è finanziato da COESIONE ITALIA 21-27 PUGLIA, dal FSC (Fondo per lo Sviluppo e la Coesione), dalla Regione Puglia e dal Comune di Patù. Si inserisce nell’ambito del programma “La costa ionica tra greci e indigeni: Torre San Gregorio, Approdo di Vereto” (CUP G65123000240002).
L’organizzazione dell’evento è a cura dell’Università di Napoli L’Orientale (DAAM – Dipartimento di Arti e Metodi per l’Archeologia e l’Ambiente), in intesa con DiscoVereto e il MiC (Ministero della Cultura – Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio). La concessione per l’esecuzione delle ricerche archeologiche è stata rilasciata al Comune di Patù con decreto del Ministero della Cultura – DG-ABAP n.169 del 25/02/2026.