Open Dance – Il cantiere della nuova danza torna ai Cantieri Teatrali Koreja di Lecce con tre serate dedicate alla danza contemporanea, ai linguaggi del movimento e alle pratiche artistiche dell’Africa.
Venerdì 16 ottobre 2026, alle 20.45, la Compagnia Eleina D. inaugura la rassegna con Humanos, spettacolo di danza contemporanea, teatro fisico e danza aerea ideato e diretto da Vito Leone Cassano e Alberto Mocellin. L’opera attraversa le contraddizioni dell’essere umano contemporaneo, interrogando la fragilità delle relazioni tra controllo e desiderio, isolamento e contatto.
La giornata si apre alle 19.00, nella Sala A. Leogrande, con l’incontro Il meridionalismo di Alessandro Leogrande, presentato da Marco Gatto per Altreconomia. Il confronto ripercorre il pensiero e il lavoro dell’intellettuale pugliese, tra letteratura, sociologia e inchiesta. L’appuntamento è realizzato nell’ambito del festival Conversazioni sul futuro, in collaborazione con la Scuola di reportage narrativo Alessandro Leogrande.
Sabato 17 ottobre 2026, alle 20.45, è in programma Luna Park di Kinesis Contemporary Dance Company, con regia e coreografia di Angelo Egarese. Danza e musica accompagnano il pubblico in un universo sospeso tra realtà e assurdo, popolato da illusioni, soglie da attraversare e atmosfere stranianti. In scena Elena Alessia Hodor, Julie Lalanne, Martina Bechi, Giulia Prandini, Giorgia Porciani e Rebecca Riccò.
Domenica 18 ottobre 2026, alle 20.45, la rassegna propone Bambu 2026, progetto a cura di Roberto Castello / ALDES dedicato alla danza africana contemporanea. La serata presenta tre assoli firmati da artiste dell’Africa subsahariana: Mahaka di Linda Sarki Johnson, dalla Nigeria, Kizazi di Stéphanie Mwamba, dalla Repubblica Democratica del Congo, e Thin Line di Diana Odhiambo, dal Kenya. L’appuntamento si concluderà con un incontro riservato agli spettatori, moderato da Roberto Castello.
Alle 19.00, nel foyer di Koreja, è previsto inoltre l’incontro Africa. Un nuovo umanesimo – Arte, identità, contemporaneità, dedicato alle nuove geografie culturali del continente africano, al ruolo degli artisti e al superamento degli stereotipi. Interverranno Roberto Castello, Soukaina Kotni, Somie Murigu, Andrea Pignataro e Ablaye Seye; modera Alessandro Valenti.
“Il corpo è il primo luogo che abitiamo”: da questa idea prende avvio un percorso tra memoria, identità, trasformazione e possibilità di incontro.
Informazioni: 0832242000. Biglietti disponibili su vivaticket.it.
Web:
teatrokoreja.it