A Scorrano, la comunità salentina si prepara a scendere in piazza mercoledì 28 ottobre 2026 per la marcia “Vietato morire“, un’iniziativa dedicata al ricordo delle vittime di femminicidio e al sostegno dei loro familiari. L’evento, promosso dalle associazioni Astrea e Casa di Noemi, vedrà la partecipazione di studenti, cittadini e amministratori locali, uniti per sensibilizzare contro la violenza di genere.
L’iniziativa, che si svolgerà in Piazza Vittorio Emanuele, è organizzata in collaborazione con l’associazione Angelica Pirtoli e con il supporto della Commissione provinciale Pari Opportunità. Ha ottenuto il patrocinio della Provincia di Lecce e del Comune di Scorrano. Durante la marcia, in due sessioni (8:30-12:30 e 10:00-12:30), saranno effettuate riprese e scatti fotografici per la produzione di un videoclip intitolato “Vietato morire” e di un manifesto “Mettiamoci la faccia“, che saranno lanciati in occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.
Il corteo sarà guidato dagli studenti degli Istituti comprensivi di Scorrano, Cursi-Bagnolo e Cannole, Maglie, Muro Leccese, Soleto, Taviano, Racale, insieme ai giovanissimi rappresentanti dei Consigli Comunali dei ragazzi e delle ragazze della provincia di Lecce. A sfilare con loro ci saranno dirigenti scolastici, docenti, familiari delle vittime, sindaci e amministratori dei Comuni del Salento, consiglieri della Provincia di Lecce e componenti della Cpo provinciale.
Laura Alemanno, consigliera provinciale delegata alle Pari opportunità, ha sottolineato l’impegno dell’ente: “La violenza di genere, ormai vera e propria emergenza pubblica, è una priorità per la Provincia di Lecce che, da tempo, è in prima linea nelle iniziative tese a prevenirla e contrastarla. Parteciperemo, quindi, anche a questa grande mobilitazione per testimoniare che le istituzioni devono esserci e camminare insieme, soprattutto al fianco delle giovani generazioni, per costruire una cultura libera da ogni forma di violenza”.
Anche Anna Toma, presidente della Cpo provinciale, ha evidenziato l’importanza della collaborazione: “Credo che il valore di quest’iniziativa risieda soprattutto nella capacità di fare rete: istituzioni, scuole e comunità locali devono collaborare, condividere responsabilità e costruire percorsi comuni di sensibilizzazione e prevenzione. Contrastare la violenza di genere non può essere un compito affidato a un singolo soggetto: è una responsabilità collettiva, che richiede collaborazione concreta e continuità nel tempo. La Cpo provinciale intende contribuire a rafforzare questa rete, affinché l’attenzione al rispetto e alla parità non si limiti alle ricorrenze, ma diventi parte integrante della vita delle nostre comunità”.
Valentina Presicce, presidente dell’associazione Astrea, ha ringraziato i dirigenti scolastici per la loro adesione, evidenziando il ruolo fondamentale della scuola nella prevenzione di fenomeni di violenza e discriminazione attraverso percorsi formativi. Ha inoltre espresso gratitudine a tutti gli enti e i cittadini che si uniranno alla marcia.
Un momento particolarmente toccante sarà la partecipazione di Imma Rizzo, mamma di Noemi Durini, giovanissima vittima di femminicidio. “Da nove anni vivo l’ergastolo del dolore, un ergastolo senza fine. Nei bambini e nei ragazzi che parteciperanno alla marcia io rivedo la mia Noemi, la sua gioia, la sua voglia di vivere, i suoi sogni. La loro vicinanza mi riempie il cuore, i loro abbracci mi danno la forza per andare avanti”, ha dichiarato, ringraziando per l’adesione a questo “cammino condiviso verso il rispetto e la non violenza”.
L’evento si configura come un’importante tappa nella campagna di sensibilizzazione che culminerà con la diffusione del videoclip e del manifesto in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
