La sesta edizione di atFest – Art & Technology Festival prende il via a Lecce, trasformando il capoluogo salentino in un punto di riferimento per l’arte digitale internazionale. L’evento si articola in due momenti distinti: un’anteprima dal 4 al 6 settembre a Palazzo Scarciglia e il festival principale dall’11 al 13 settembre al Convitto Palmieri. Artisti e collettivi da tutta Europa presenteranno installazioni luminose, sonore e interattive, videomapping e workshop, con l’obiettivo di rendere gli spazi storici della città ambienti immersivi.
Il tema: “Ecologies of Difference”
L’edizione 2026 di atFest è guidata dal tema “Ecologies of Difference”, che esplora come ogni ambiente e comunità tragga forza dall’intreccio delle differenze. In un’epoca di crisi ecologiche e trasformazioni tecnologiche, il festival propone l’arte digitale come strumento per indagare le connessioni tra ecosistemi naturali e artificiali, reti biologiche e digitali, intelligenze umane e non umane. Le opere esposte invitano alla riflessione sulle interdipendenze, aprendo a nuove possibilità di coesistenza e confronto.
L’anteprima a Palazzo Scarciglia
Dal 4 al 6 settembre, Palazzo Scarciglia a Lecce, dalle 19:30 alle 24:00, ospita l’anteprima del festival. Il programma include workshop, esposizioni di installazioni sonore e luminose e videomapping, coinvolgendo la chiesa di Sant’Elisabetta d’Ungheria, il cortile e le sale del primo piano. Tra le opere in mostra, “Cloud” di Lab9 (Milano), “Through the mirror” di Eirik Brandal (Norvegia), “Frammenti di narciso” di Daz (Roma) e “Henosis” del salentino Valerio Calsolaro. Saranno presenti anche le installazioni di artisti selezionati tramite call, come “L’acqua nel frattempo” di Chiara Funiati (Lecce) e “Led ecologies – Race & cannon” di Massimo Bellai (Milano). Completano l’offerta i workshop di videomapping con Andrea Di Tondo e sculture luminose con Stefano Montemauro.






