Il Comune di Aradeo ha ricordato la Giornata degli Internati Italiani nei campi di concentramento tedeschi, celebrata il 20 settembre. La ricorrenza, di grande valore civile e riconosciuta dalla Repubblica Italiana, commemora gli oltre l’80% dei militari italiani catturati dalle truppe tedesche dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, molti dei quali rifiutarono di aderire al Terzo Reich e furono deportati nei lager nazisti.
Tra questi prigionieri vi furono anche numerosi uomini di Aradeo. Per onorare la loro memoria e ricostruire le loro storie, il professor Ippazio Luceri sta completando una ricerca approfondita che ripercorre le vicende degli aradeini coinvolti nella Seconda Guerra Mondiale, con un focus particolare sugli internati e i deportati.
Questa iniziativa mira a trasformare i nomi dei deportati in patrimonio della memoria collettiva, consegnando alle nuove generazioni un mosaico di libertà e resistenza. La ricerca si concentra sulla cosiddetta “resistenza disarmata”, la scelta silenziosa di molti militari italiani che, anche nei lager, rifiutarono di arrendersi al regime nazista.
Per arricchire e completare questo lavoro, il Comune di Aradeo ha lanciato un appello alla cittadinanza. Si invitano le famiglie a condividere fotografie, lettere, documenti, ricordi, nomi, date o testimonianze di nonni, padri, zii o altri familiari che hanno vissuto l’esperienza della guerra, della prigionia, della deportazione o dell’internamento. L’obiettivo è recuperare ogni tassello di una storia che attende di essere ritrovata e custodita.
La presentazione ufficiale della ricerca del professor Ippazio Luceri alla cittadinanza è prevista prossimamente. L’amministrazione comunale intende organizzare questo momento insieme alle famiglie e all’intera comunità, ribadendo che ricordare non significa solo guardare al passato, ma scegliere quale storia consegnare al futuro.