Poggiardo si conferma palcoscenico di eventi di risonanza internazionale, attirando l’attenzione della stampa estera. Il centro storico della città salentina è stato protagonista di un ampio servizio sulla prestigiosa rivista uruguaiana CARAS, che ha dedicato spazio al matrimonio tra Francesca Ricagni e Brandon Somerhalder, celebrato il 5 settembre 2026.
L’evento ha visto convolare a nozze la produttrice cinematografica e televisiva Francesca Ricagni, figlia del noto regista uruguaiano Leo Ricagni, e il direttore della fotografia Brandon Somerhalder, vincitore di un Oscar e pluricandidato. La cerimonia ha radunato un centinaio di invitati giunti da diverse parti del mondo, trasformando Poggiardo in una cornice dal sapore cinematografico.
Un evento tra Salento e Hollywood
Il matrimonio, descritto come una ‘favola’, ha messo in risalto la bellezza della piazza principale di Poggiardo, l’eleganza della sua architettura barocca e l’autenticità delle tradizioni locali. La scelta della località non è stata casuale: Francesca Ricagni ha un legame profondo con il Salento, avendo trascorso parte della sua infanzia a Santa Cesarea, dove si sono svolti anche alcuni degli eventi pre-matrimoniali.
I festeggiamenti si sono articolati su quattro giorni, iniziando con una serata sulla terrazza della casa dei genitori della sposa a Santa Cesarea, dove le donne si sono esibite nella pizzica. Successivamente, gli invitati sono stati accolti al Bagno Marino Archi, un lido italiano, per poi partecipare a una festa serale in un hotel. Il culmine è stato il 5 settembre con la cerimonia a Poggiardo, dove gli sposi hanno desiderato ricreare un’atmosfera da set cinematografico, con un’orchestra che ha eseguito brani de ‘Il Padrino’ e ‘Il Postino’ nella suggestiva piazza.
L’organizzazione dell’evento è stata curata da Mary Longo Wedding Planner e Elisa Beasley. Questo matrimonio di alto profilo ha offerto a Poggiardo una straordinaria occasione di visibilità internazionale, confermando il suo potenziale come destinazione capace di attrarre visitatori e valorizzare il patrimonio storico, culturale e identitario del territorio salentino. Un evento che aveva già catturato l’attenzione, come riportato da Ozanews.it in un precedente articolo.




