Si intravede un primo spiraglio nella crisi dei carburanti che ha interessato la Puglia. A Taranto, i blocchi dei lavoratori dell’ex Ilva davanti alla raffineria sono stati rimossi, permettendo ai primi camion cisterna di riprendere le partenze. Questo rappresenta un segnale positivo dopo giorni di disagi diffusi, con numerosi distributori rimasti senza carburante e automobilisti costretti a lunghe ricerche.
La ripartenza dei mezzi è un passo iniziale verso il ripristino delle forniture, ma l’emergenza non è ancora conclusa. Il carburante dovrà raggiungere le stazioni di servizio e le scorte dovranno essere ricostituite, un processo che richiederà tempo prima di riportare la situazione alla normalità.
Nel Basso Salento, la situazione rimane critica. Le stazioni di rifornimento sono ancora a secco, con pesanti ripercussioni sulla possibilità di fare rifornimento per cittadini, lavoratori e attività economiche. La crisi ha interessato diversi centri del territorio, incluse le aree di Ugento e Melissano, dove nelle scorse ore si sono registrati disagi e lunghe file davanti agli impianti che disponevano ancora di carburante.
Il blocco delle autocisterne aveva interrotto il flusso delle consegne dalla raffineria, esaurendo progressivamente le scorte. Sebbene la rimozione dei presidi consenta ora ai mezzi di ripartire, tra la ripresa delle partenze e il ritorno effettivo del carburante nelle pompe esiste un intervallo che potrebbe durare ancora diversi giorni.
Le prossime ore saranno decisive per comprendere la rapidità con cui le forniture raggiungeranno le stazioni di servizio pugliesi. La ripresa delle partenze da Taranto è una notizia incoraggiante, ma sarà fondamentale verificare la continuità dei trasporti e i tempi necessari per rifornire gli impianti rimasti completamente senza prodotto. Per gli automobilisti salentini, la normalità non è ancora arrivata e la situazione resta da monitorare attentamente, in attesa che i primi carichi di carburante raggiungano gli impianti del territorio.