L’Istituto Comprensivo Statale “Francesco Dimo” di Taviano ha rappresentato il territorio salentino al Convegno nazionale della Rete MOF, tenutosi a Genova lunedì 26 ottobre 2026. L’evento, promosso da Sanoma con il supporto di Città dell’Educazione, ha riunito dirigenti scolastici, docenti ed esperti da tutta Italia per discutere l’applicazione del Modello Organizzativo Finlandese (MOF) nell’ambito scolastico.
La delegazione tavianese è stata guidata dal Dirigente Scolastico Prof. Ing. Ivano De Luca, affiancato dai referenti MOF d’Istituto, la Prof.ssa Susanna D’Amato e le insegnanti Elena Maria Cacciatore e Nadia Cortese. Presente anche la Funzione Strumentale e collaboratore del Dirigente, Fabio De Vita. Durante la giornata, i rappresentanti dell’istituto hanno partecipato agli interventi di diversi esperti, tra cui Antonella Accili e Patrizia Casella, quest’ultima figura di riferimento che segue il percorso dell’istituto di Taviano.
Il Modello Organizzativo Finlandese (MOF) è una scelta strutturale per l’IC “Francesco Dimo”, già riconosciuta da INDIRE nell’ambito del movimento Avanguardie Educative. Questo approccio pedagogico mira a ripensare tempi, spazi e relazioni della giornata scolastica, ponendo al centro il benessere, l’autonomia e la crescita di ogni studente, in linea con il motto della scuola: “I bambini prima di tutto”.
Il Dirigente Ivano De Luca ha sottolineato l’importanza di questo impegno: «Come scuola stiamo continuando a investire tanto, soprattutto tanto del nostro tempo, per i nostri bambini. Vedere la scuola di Taviano inserita in un percorso nazionale di miglioramento deve portare orgoglio e gioia a tutta la comunità e a tutta la scuola. Ringrazio i referenti MOF e tutto il personale per l’impegno quotidiano con cui rendono possibile questo cammino. Vogliamo fare grandi cose, e le faremo insieme.»
La partecipazione a questo convegno nazionale rafforza il ruolo dell’Istituto di Taviano all’interno di una rete di scuole innovative e consolida il legame tra l’istituzione scolastica, le famiglie e il territorio, tutti chiamati a collaborare per un progetto educativo che guarda al futuro e all’Europa, mantenendo salde le proprie radici locali.



