La comunità di Tricase piange la scomparsa di Paolo Iacobelli, venuto a mancare all’età di 91 anni. La sua figura è ricordata come un esempio di come la passione sportiva possa promuovere valori duraturi come l’amicizia, unita a un notevole talento artigianale.
Iacobelli ha coltivato la sua passione per lo sport, dal calcio al tennis, trasformandola in un’occasione di incontro e condivisione che ha segnato la sua vita. Questo approccio ha contribuito al benessere delle persone e della comunità, lasciando un ricordo affettuoso in chi ha avuto modo di condividere con lui un campo da gioco o un momento.
Fu il primo vincitore dello storico torneo “La Vallonea” del Circolo Tennis Tricase, una competizione che quest’anno ha raggiunto la sua 46ª edizione e che rappresenta un pezzo della storia sportiva locale.
Una recente fotografia lo ritrae accanto al compianto Antonio Metrangolo, a cui è stata dedicata l’ultima edizione del torneo, e al sindaco Antonio De Donno. Un’altra immagine storica, risalente agli anni Cinquanta, lo vede su un campo da calcio insieme a Giacomino De Donno, durante un incontro tra Tricase e Lucugnano.
Oltre all’impegno sportivo, Paolo Iacobelli era noto per il suo talento di artigiano, essendo stato tra i primi elettrauti in tutta la Puglia. Un aneddoto lo lega a un giornalista del Times, per il quale riuscì a riparare il clacson di un Maggiolino a Tricase, un problema che altri non erano riusciti a risolvere, guadagnandosi un articolo sulla celebre testata.
La sua memoria è custodita nei volti e nei momenti che raccontano di amicizie nate e cresciute attraverso lo sport e il lavoro, un lascito significativo per la comunità tricasina.


