Il Partito Democratico di Brindisi, tramite il segretario cittadino e consigliere comunale Francesco Cannalire, esprime forte preoccupazione per il taglio dei fondi destinati ai porti per l’eolico offshore da parte del governo Meloni. La riduzione, da 78 a 38 milioni di euro, mette a rischio investimenti e posti di lavoro nella città.
Secondo quanto riportato dalla stampa, il dimezzamento delle risorse sarebbe finalizzato a finanziare il taglio delle accise sui carburanti. Cannalire critica questa scelta, definendola un’azione che sottrae fondi all’energia pulita e all’industria del futuro per tamponare il prezzo della benzina nel presente.
Le implicazioni riguardano direttamente il territorio: la città di Taranto, designata come hub nazionale per l’eolico offshore, vede i suoi fondi ridotti da 28,5 a meno di 14 milioni di euro. Per Brindisi, la questione è altrettanto cruciale: davanti alla sua costa è in valutazione il progetto Kailia, un parco eolico galleggiante da circa 900 megawatt. Il PD sostiene da mesi la necessità che il porto di Brindisi possa ospitare la filiera industriale dell’eolico offshore, inclusa la costruzione di piattaforme galleggianti e componenti, per garantire occupazione stabile e qualificata in una città che ha chiuso con il carbone e la chimica di base.
Francesco Cannalire sottolinea che una filiera industriale può nascere solo con investimenti statali nei porti. Il taglio dei fondi, anche per l’hub già scelto, invia un segnale negativo alle imprese, suggerendo una mancanza di serietà da parte dell’Italia. Ciò potrebbe spingere gli investitori a costruire le piattaforme altrove, lasciando a Brindisi solo la vista delle pale all’orizzonte.
Per queste ragioni, il Partito Democratico di Brindisi chiede al ministro Pichetto Fratin di ripristinare immediatamente le risorse e al governo di includere ufficialmente Brindisi nella strategia nazionale sull’eolico offshore. Si sollecita inoltre la firma dell’accordo di programma per la decarbonizzazione, più volte annunciato dal ministro Urso. Infine, Cannalire auspica una presa di posizione chiara da parte dei parlamentari di Brindisi e Taranto sul tema.
La posizione del Partito Democratico ribadisce che la transizione energetica si realizza con risorse concrete, infrastrutture portuali adeguate e creazione di lavoro, non solo con gli annunci. La città di Brindisi rischia di pagare il prezzo più alto di queste decisioni.