Un incontro cruciale si è tenuto a Bari, presso la Presidenza della Regione, per affrontare la complessa questione dell’Ex Ilva di Taranto. Al termine della riunione, Paolo Pagliaro, consigliere regionale e presidente del Gruppo Fratelli d’Italia, ha annunciato un primo risultato concreto: il Governo incontrerà i rappresentanti delle categorie sindacali a Roma martedì 27 ottobre.
L’incontro di Bari ha visto la partecipazione del presidente Antonio Decaro, dei sindacati e dei capigruppo del Consiglio regionale. Secondo Pagliaro, l’appuntamento ha permesso di stilare un documento condiviso che unisce politica e sindacati pugliesi, superando le divisioni ideologiche. Il documento sottolinea la necessità che lo stabilimento continui a produrre acciaio e che l’area a caldo resti operativa, avviando al contempo la decarbonizzazione con impegni precisi e tempi certi.
La dichiarazione di Pagliaro ha evidenziato come per troppo tempo la politica abbia ignorato la questione Ilva, lasciando Taranto di fronte a una scelta drammatica tra lavoro e salute, un’alternativa ritenuta inaccettabile che ha pesato su lavoratori, famiglie e sull’intera comunità.
Il Governo Meloni, ha proseguito Pagliaro, ha intrapreso una strada diversa, basata su pragmatismo e responsabilità, mirata a mantenere in vita la produzione, accompagnare la riconversione degli impianti e garantire tutele ai lavoratori. In questa direzione si inserisce il decreto-ponte, approvato nei giorni scorsi e apprezzato anche dai sindacati, che assicura la cassa integrazione fino a giugno 2027 e stanzia ulteriori 40,5 milioni di euro per sostenere la continuità degli impianti.
Un altro aspetto rilevante è l’azzeramento degli oneri contributivi per le aziende che assumeranno a tempo indeterminato i lavoratori dell’Ex Ilva e dell’indotto. Questo incentivo è volto a salvaguardare l’occupazione e offrire nuove opportunità a chi rischia di subire le conseguenze più pesanti della crisi industriale. Taranto, ha concluso Pagliaro, ha bisogno di investimenti, certezze e un progetto industriale credibile, capace di coniugare produzione, occupazione e sostenibilità ambientale. La sfida è costruire un futuro in cui fabbrica e salute possano convivere, permettendo a Taranto di tornare a essere un motore industriale del Mezzogiorno e della Nazione, ma a condizioni nuove e rispettose dell’ambiente e dei tarantini.


