Si è tenuto questa mattina presso la Prefettura di Lecce un vertice di coordinamento presieduto dal Prefetto Natalino Manno, focalizzato sull’accelerazione dell’aggiornamento dei Piani di Emergenza Esterna (PEE) per gli impianti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti. L’obiettivo primario è rafforzare la prevenzione sul territorio e completare rapidamente il quadro di sicurezza attorno a queste strutture.
L’incontro ha permesso di fare il punto con i Sindaci e le autorità tecniche sullo stato di attuazione dei PEE, richiamando l’attenzione sulla necessità di tutelare l’ambiente e la collettività. Questa urgenza è stata evidenziata anche da episodi critici recenti, come l’incendio che ha interessato l’ecocentro di Lequile la scorsa estate, causando un serio rischio per la popolazione e la salubrità dell’aria e richiedendo un massiccio intervento di soccorso.
Alla riunione hanno partecipato i vertici delle Forze di Polizia, il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, il Direttore del Dipartimento di Protezione Civile della Regione Puglia, il Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL e il referente di ARPA Puglia. Durante il confronto è stato richiamato il contenuto di una circolare prefettizia del 1° settembre 2026, con la quale la Prefettura aveva già sollecitato Comuni e gestori degli impianti a completare con urgenza gli adempimenti necessari per la redazione dei Piani.
Dalle verifiche effettuate sulla piattaforma dedicata è emersa una criticità significativa: su 89 Comuni interessati, solo 25 hanno fornito le informazioni richieste, peraltro in modo incompleto e non validato. Questa carenza informativa impedisce il completamento e la successiva approvazione dei Piani di emergenza per i singoli impianti presenti sul territorio provinciale.
Il Prefetto ha quindi sottolineato l’importanza e l’urgenza per i Comuni di compilare con sollecitudine le schede di competenza, al fine di procedere alla redazione dei Piani con un approccio marcatamente preventivo. Questa impostazione è considerata l’unica strada percorribile per prevenire danni alla salute pubblica, all’ambiente e all’economia locale, oltre a scongiurare responsabilità penali derivanti da eventuali omissioni.
Un richiamo è stato rivolto anche ai gestori degli stabilimenti, affinché rafforzino le misure di sicurezza antincendio e potenzino i sistemi di difesa passiva, in particolare attraverso l’implementazione di impianti di videosorveglianza e il ricorso a servizi di vigilanza qualificata, soprattutto per gli impianti situati in prossimità di aree pinetate, terreni incolti o zone ad alto rischio incendio.
Tutte le autorità competenti presenti hanno confermato la piena disponibilità a fornire il necessario supporto tecnico ai Comuni, tramite una task force dedicata già operativa in Prefettura, per consentire il rapido completamento delle procedure e garantire elevati standard di sicurezza per la collettività.
In chiusura, il Prefetto Natalino Manno ha ribadito la centralità dell’impegno comune, affermando: "La tutela dell’ambiente, l’incolumità pubblica e la sicurezza dei nostri territori non sono obiettivi opzionali, ma costituiscono la priorità politica assoluta da perseguire con determinazione e tempestività. Dobbiamo archiviare la logica dell’emergenza per abbracciare una cultura della prevenzione rigorosa e condivisa. Le istituzioni e gli operatori economici hanno il dovere morale e giuridico di blindare la sicurezza della collettività, senza tollerare ulteriori e ingiustificati ritardi".



