Il deputato pugliese del Partito Democratico, Claudio Stefanazzi, ha commentato a Lecce i dati della Fondazione Gimbe sul servizio sanitario regionale. Secondo Stefanazzi, la Puglia sta compiendo sforzi significativi per migliorare la propria sanità, emergendo come l’unica regione del Mezzogiorno e del Centro Italia adempiente e in crescita in tutti e tre gli ambiti di valutazione (prevenzione, distrettuale e ospedaliera, dove si posiziona nona a livello nazionale).
“Un risultato che, da un lato, gratifica il lavoro che abbiamo portato avanti in questi anni, ma che, dall’altro, evidenzia come il Sud Italia sia stato di fatto abbandonato dal Governo Nazionale”, ha dichiarato Stefanazzi, già Capo di gabinetto della presidenza della Regione Puglia.
L’analisi del deputato dem prosegue sottolineando una correlazione tra le migliori performance sanitarie e i disavanzi di bilancio regionali. “Per migliorare le proprie performance, le Regioni devono spendere. C’è chi, come Lombardia e Veneto, riesce a ripianare il deficit col proprio gettito fiscale, e chi come la Puglia non ci riesce. Un concetto, questo, che la Presidente del Consiglio non ha affatto chiaro”, ha aggiunto Stefanazzi, criticando l’approccio del governo Meloni.
Il parlamentare ha ribadito l’importanza di una sanità pubblica, contrapponendosi all’idea di salute della destra. Ha inoltre lanciato un appello alla politica pugliese affinché si crei un fronte comune per difendere le prerogative dei cittadini e degli operatori sanitari, evitando di dipingere la sanità regionale come “allo sfascio” nonostante le recenti notizie su chiusure e tagli. Stefanazzi ha concluso evidenziando come i risultati positivi del rapporto Gimbe siano in larga parte merito degli sforzi compiuti dagli operatori del settore.