Il Sindaco di Lecce, Adriana Poli Bortone, ha formalmente richiesto alla Regione Puglia chiarimenti e documentazione in merito all’avvio del procedimento di commissariamento del Consorzio ASI di Lecce. La nota, protocollata il 19 ottobre 2026, è stata inviata anche ai componenti del Consiglio di Amministrazione dichiarato decaduto, al Direttore generale e al Collegio dei revisori dei conti del Consorzio.
L’iniziativa del Sindaco giunge in un momento cruciale, dopo che l’Assemblea dei soci ha dichiarato la decadenza dell’intero Consiglio di Amministrazione del Consorzio ASI lo scorso 15 ottobre 2026. Una nuova assemblea è già stata convocata per il 22 ottobre 2026 con l’obiettivo di ricostituire gli organi consortili.
La richiesta di chiarimenti si è resa necessaria a seguito di notizie riguardanti l’avvio, da parte della Regione Puglia, di una procedura di commissariamento ai sensi dell’articolo 17, comma 4, della legge regionale n. 2/2007. Tale procedimento sarebbe legato a presunte criticità nella gestione economico-finanziaria e nell’organizzazione dell’Ente. Il Comune di Lecce, tuttavia, non ha ricevuto alcuna comunicazione ufficiale in merito, rendendo indispensabile acquisire dalla Regione conferma dell’avvio del procedimento, dei relativi presupposti e del suo stato di avanzamento, oltre alla documentazione pertinente.
Il Comune di Lecce, in qualità di socio, ritiene fondamentale disporre di tutti gli elementi necessari per assumere decisioni consapevoli in vista della prossima assemblea. La rilevanza delle criticità segnalate impone un riscontro puntuale e documentato, che chiarisca le decisioni assunte, le attività svolte e i risultati conseguiti da tutti gli organi e uffici coinvolti.
Situazione Debitoria e Misure di Riequilibrio
Tra le richieste specifiche avanzate dal Sindaco Poli Bortone, spiccano quelle relative alla situazione debitoria del Consorzio. È stata chiesta una relazione aggiornata sulla situazione complessiva, corredata da un prospetto analitico che indichi per ciascun creditore la natura, l’origine e l’importo del debito, le scadenze e le eventuali contestazioni. Si richiede inoltre un approfondimento sulle posizioni debitorie più rilevanti, specificando accordi transattivi, piani di rateizzazione e lo stato di attuazione.
La nota sollecita anche l’indicazione di eventuali diffide, decreti ingiuntivi, pignoramenti o vincoli sui beni del Consorzio, con dettagli sugli importi interessati e le iniziative di tutela assunte. Particolare attenzione è rivolta al debito verso la Regione Puglia, con la richiesta di chiarire lo stato dei pagamenti delle rate, le ragioni degli eventuali inadempimenti e le misure adottate per salvaguardare i benefici della rateizzazione, inclusa la copia del sollecito che risulterebbe trasmesso dalla Regione il 27 gennaio 2026.
La documentazione richiesta è considerata essenziale per garantire la trasparenza e la corretta gestione del Consorzio ASI, tutelando gli interessi della comunità e dell’ente stesso in vista dei prossimi sviluppi.



