Il sindaco di Ruffano, Antonio Rocco Cavallo, ha formalmente diffidato il Consorzio di Bonifica Ugento e Li Foggi a causa dell’ostruzione della Vora Fao. La ridotta capacità di smaltimento delle acque, secondo il primo cittadino, espone gli abitati di Ruffano e Supersano a un concreto rischio di allagamenti in caso di forti precipitazioni. La diffida, firmata il 17 ottobre 2026, chiede interventi urgenti, verifiche tecniche e l’istituzione di un tavolo congiunto.
L’allarme sulla situazione della Vora Fao era stato lanciato dal sindaco Cavallo già il 7 ottobre 2026, dopo un sopralluogo che aveva evidenziato l’ostruzione e la necessità di interventi di somma urgenza. Due giorni dopo, il primo cittadino aveva denunciato pubblicamente il pericolo per il centro abitato di Ruffano, mostrando immagini della Vora riprese con un drone.
La vicenda si è inasprita in seguito a un incontro tenutosi il 16 ottobre 2026 nel Municipio di Supersano tra l’amministrazione comunale locale e i rappresentanti del Consorzio di Bonifica. Il Comune di Ruffano, come denunciato dal sindaco Cavallo, non è stato invitato a questa riunione, pur avendo già avanzato una richiesta di confronto. La notizia dell’incontro è stata appresa solo tramite social e stampa. Dalle informazioni diffuse post-incontro, sarebbe emersa l’ipotesi di un cedimento strutturale interno alla Vora, che ostacolerebbe il deflusso delle acque.
Il sindaco Cavallo ha espresso la sua posizione: “Abbiamo appreso dell’incontro del 16 ottobre e del possibile cedimento interno senza aver potuto partecipare al confronto né ricevere preventivamente le informazioni tecniche. La Vora si trova a Supersano, ma raccoglie anche le acque di Ruffano: i benefici del suo corretto funzionamento e le conseguenze di un’ostruzione vanno oltre i confini comunali”.
Nella diffida, trasmessa anche alla Prefettura di Lecce e alla Regione Puglia, il sindaco di Ruffano ha richiesto il verbale della riunione, gli esiti degli accertamenti, una relazione dettagliata sulle condizioni della Vora Fao e del Canale Pedicare, e il quadro degli interventi programmati. Ha inoltre sollecitato chiarimenti sulle risorse regionali destinate alla sicurezza idraulica.
Un secondo fronte di contestazione riguarda il tributo consortile 630. Il sindaco Cavallo ha chiesto la sospensione delle somme richieste ai cittadini e l’annullamento degli importi riferiti al periodo in cui il servizio di bonifica non sarebbe stato adeguatamente assicurato. Il Comune di Ruffano si riserva ulteriori iniziative per accertare eventuali responsabilità in caso di danni riconducibili a omissioni o ritardi negli interventi.
La situazione idraulica della Vora Fao e le richieste del Comune di Ruffano evidenziano una questione di sicurezza territoriale che attende risposte e interventi concreti. Le autorità competenti sono chiamate a un confronto per definire le azioni necessarie a scongiurare rischi per la popolazione.