A Ugento, la contrada Chiuppi è nuovamente al centro delle segnalazioni per l’abbandono di rifiuti. Un lettore di Ozanews ha documentato con fotografie una situazione che si ripete da tempo: cumuli di immondizia appaiono e ricompaiono, nonostante gli interventi di bonifica. La questione solleva interrogativi sull’efficacia dei controlli, in particolare sull’uso delle fototrappole comunali installate circa due anni fa.
Un cittadino che frequenta la zona per l’attività sportiva ha espresso la sua frustrazione: «Vengo a correre qui tutti i giorni e non ce la faccio più ad assistere a questo schifo». Le immagini inviate mostrano diversi cumuli di rifiuti disseminati lungo la contrada, evidenziando una ciclicità del problema: le aree vengono ripulite, ma l’abbandono riprende poco dopo.
Questo scenario alimenta il dibattito sull’efficacia delle bonifiche in assenza di un sistema di controllo costante e capace di individuare i responsabili. Secondo il lettore, in questa specifica area non sarebbero stati effettuati controlli risolutivi. Ozanews sottolinea la necessità che gli uffici competenti forniscano chiarimenti sul numero di verifiche eseguite e sui risultati ottenuti.




La vicenda riporta l’attenzione sulla gestione delle fototrappole comunali. Circa due anni fa, dispositivi di videosorveglianza furono installati anche in contrada Chiuppi per contrastare il fenomeno, con un investimento che, stando ai dati comunali da verificare, ammonterebbe a decine di migliaia di euro. I cittadini chiedono chiarezza sul numero di verbali elevati, sui responsabili individuati e sull’impatto concreto di tale investimento. Un sistema di videosorveglianza, infatti, dovrebbe essere valutato non solo per la sua presenza, ma per la sua capacità di prevenire le violazioni e di produrre un effetto deterrente.
I costi ricadono sulla collettività, che paga sia per i servizi di controllo sia per le successive operazioni di rimozione. La contrada Chiuppi, quindi, evidenzia una questione più ampia: quale strategia viene adottata per impedire che gli stessi luoghi diventino ciclicamente discariche? L’obiettivo principale, oltre alla bonifica, dovrebbe essere quello di prevenire nuovi abbandoni.
Ozanews continuerà a monitorare la situazione e a dare voce alle segnalazioni dei cittadini attraverso la rubrica «Segnalato dai lettori», documentando le testimonianze e le fotografie provenienti dal territorio. Questo caso si aggiunge a precedenti allarmi per rifiuti abbandonati nel Salento, come quello che ha interessato il Parco Litorale di Ugento.


