Connect with us

Politica

Sindaco e vice continuano a prendere schiaffoni per il PUG

Published

on

CONDIVIDI SUBITO QUESTO ARTICOLO
TEMPO DI LETTURA 2 MinutI

La temperatura politica a Ugento continua a salire, e ieri il “sindaco” Massimo Lecci e il suo vice hanno vissuto un’altra giornata da incubo. Durante la riunione della terza commissione, incaricata di discutere il nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG), i due amministratori sono stati bersagliati da una raffica di insulti e critiche, in un clima che definire infuocato sarebbe un eufemismo.

I cittadini, ormai esasperati, hanno dato voce a un coro di proteste, con particolare accanimento nei confronti del vice sindaco. Il momento di maggiore tensione si è raggiunto quando il presidente della commissione, Francesco Carangelo, ha deciso improvvisamente di chiudere la seduta. Una scelta che ha innescato ulteriore caos, con i presenti già in subbuglio. Carangelo ha poi fatto retromarcia, permettendo che la riunione proseguisse, ma il danno era ormai fatto.

Tra gli interventi di spicco, quello del dott. Damiano Reale ha lasciato tutti di sasso: l’annuncio della possibile chiusura del campeggio di Ugento nel caso in cui il nuovo PUG venga approvato ha scosso profondamente la platea. Non si tratta di un campeggio qualunque, ma del più grande d’Europa, un colosso turistico che ogni anno richiama migliaia di visitatori da tutto il mondo. La sua chiusura significherebbe la perdita di circa 100 posti di lavoro e un colpo mortale all’economia locale.

Ma il campeggio è solo la punta dell’iceberg. Il nuovo PUG, fortemente voluto dall’amministrazione Lecci e in agenda per l’approvazione nel prossimo maggio, rischia di mettere una pietra tombale sullo sviluppo economico della città. Con un impatto devastante sulle famiglie ugentine e un futuro sempre più incerto per i giovani, costretti a cercare fortuna altrove.

Mentre il sindaco e il suo vice continuano a incassare schiaffoni figurati in ogni contesto in cui partecipano, la città assiste a uno scontro che potrebbe segnare il destino di Ugento per anni a venire. A peggiorare ulteriormente la situazione, si aggiunge la questione Burgesi, che in queste ore sta montando con forza. In particolare, il sindaco Chiga si trova al centro delle polemiche, raccogliendo insulti e improperi per una gestione amministrativa che, secondo molti, ha vanificato e oscurato per sempre i suoi 40 anni di attività nel paese, lasciando a tutti il ricordo di un sindaco che non è riuscito a fare nulla per la salute e il bene dei suoi concittadini, mentre ha fatto tanto, anche troppo, per amici e conoscenti. Anche la decisione di continuare ad andare avanti su questo sentiero morto solcato da Massimo Lecci, il vero deus ex machina dell’amministrazione, sottolinea come l’attuale amministrazione comunale di Ugento sia completamente avulsa dalla realtà che vive il territorio e chi lo abita, con manifestazioni di protesta che continuano a segnalare che la misura è ormai colma. Una cosa è certa, il sindaco e il suo vice non godono della fiducia dei cittadini di Ugento, che lo stanno cercando di manifestare in tutti modi, pur tenendo sempre un profilo basso dovuto alla paura che mai passerà fino a quando questa amministrazione, con i suoi modi e i suoi metodi, rimarrà in auge. Il malcontento cresce e la città si interroga: chi pagherà il prezzo più alto di queste scelte?

Pubblicità

Videomaker, Fotografo, Giornalista ed esperto di marketing digitale. Tutto questo dopo aver vissuto dieci anni a Bologna ed esser tornato in Salento. Oggi dirigo la redazione di Ozanews, la comunicazione di Ugento Calcio e le iniziative di Officine Multimediali ETS mentre continuo a lavorare per i miei clienti storici.