Salento, gap collegamenti Lecce-Taranto

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Salento, collegamenti Lecce-Taranto: FdI denuncia gap infrastrutturale e chiede interventi urgenti

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Lecce, Salento – La carenza di infrastrutture e collegamenti efficienti tra Lecce e Taranto continua a rappresentare un ostacolo significativo per la mobilità e lo sviluppo del Salento. A denunciare nuovamente questa situazione sono i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, Paolo Pagliaro e Renato Perrini, che sottolineano come i due capoluoghi restino gli unici della regione a non essere uniti da un collegamento stradale a quattro corsie, né da un servizio ferroviario adeguato.

La questione della statale 7 ter Bradanico-Salentina è al centro del dibattito da tempo. Nonostante le battaglie politiche e una mozione approvata nel luglio 2022, che prevedeva la revisione dell’analisi costi-benefici per sbloccare i finanziamenti statali necessari, l’opera resta incompiuta. Attualmente, solo diciassette chilometri del tratto San Pancrazio-Manduria sono a quattro corsie. Il nuovo progetto per la Bradanico-Salentina, tra ritardi e rinvii, non prevede ancora l’ampliamento a quattro corsie tra San Pancrazio e Lecce, mentre è prevista la cantierizzazione della bretella che collegherà Manduria alla strada statale 7, tra Grottaglie e Taranto.

Una fotografia critica che si estende anche al settore ferroviario. Il collegamento tra Lecce e Taranto richiede tempi di percorrenza insostenibili: due ore per appena cento chilometri, con un cambio obbligato a Brindisi. Questa lentezza, insieme alla persistenza di treni a gasolio e alla carenza di collegamenti con l’alta velocità, è stata in passato oggetto di critiche analoghe da parte di consiglieri salentini, che hanno spesso denunciato un presunto “Bari-centrismo” nella gestione delle politiche infrastrutturali regionali, lasciando il Salento in una posizione di periferia rispetto al centro decisionale della Regione Puglia.

I consiglieri Pagliaro e Perrini definiscono la situazione “disastrosa”, evidenziando come essa penalizzi non solo i tanti pendolari, ma anche le due città strategicamente importanti per il territorio salentino. Le conseguenze si riversano su lavoratori e professionisti che necessitano di raggiungere la Corte d’Appello a Lecce, la Soprintendenza Archeologica e Architettonica, l’Università del Salento (Unisalento), Acciaierie d’Italia, la base navale della Marina Militare e il porto di Taranto.

L’impatto di queste lacune infrastrutturali si fa sentire anche sull’economia locale. Settori vitali come l’agricoltura, con le terre del primitivo e del negroamaro e l’olivicoltura, e il turismo, in particolare lungo la litoranea salentina, vedono frenate le proprie potenzialità di crescita. Senza strade e ferrovie moderne ed efficienti, il Basso Salento e l’intero territorio salentino non possono decollare pienamente. “Questo è un gap da colmare una volta per tutte,” affermano i consiglieri, “e incalzeremo la Regione perché se ne faccia finalmente carico con urgenza.”

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Fonte: Nota dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Paolo Pagliaro e Renato Perrini

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