Un anno dopo la sua sottoscrizione, il “Protocollo d’intesa per il potenziamento dei servizi di contrasto dell’abbandono di rifiuti” nel Salento ha mostrato risultati concreti e incoraggianti. Una riunione di monitoraggio tenutasi oggi presso il Salone degli Specchi della Prefettura di Lecce, presieduta dal Prefetto Natalino Manno, ha fatto il punto sulle intense attività operative e sulle nuove strategie per preservare il decoro e la salute del territorio salentino.
L’incontro ha visto la partecipazione di figure istituzionali di rilievo, tra cui il Procuratore Generale Ludovico Vaccaro, il Procuratore Giuseppe Capoccia, il Presidente della Provincia Fabio Tarantino con il Comandante della Polizia Provinciale Alessandro Guerrieri, i vertici delle Forze di Polizia, rappresentanti di Confindustria e numerosi Comuni e Comandi di Polizie Locali della provincia, oltre alle Guardie Ecologiche Volontarie. Il protocollo, sottoscritto il 16 gennaio 2025 alla presenza del Viceministro all’Ambiente On.le Vannia Gava, ha promosso un’azione condivisa e sinergica focalizzata sul monitoraggio di arterie stradali, aree periferiche e zone agricole, con particolare attenzione ai rifiuti da cantieri edili e svuotamenti di cantine, anche grazie alle segnalazioni civiche.
I numeri del primo anno di attuazione sono significativi: sono stati condotti oltre 600 sopralluoghi, individuati più di 150 siti di abbandono, deferiti all’Autorità Giudiziaria oltre 50 soggetti (principalmente per abbandono e gestione illecita di rifiuti) ed erogate più di 70 sanzioni amministrative. Queste attività repressive sono state potenziate dall’impiego di tecnologie moderne come droni e fototrappole, con il supporto cruciale delle Polizie Locali e delle Forze di Polizia Statali, queste ultime impegnate in servizi straordinari “ad Alto impatto” coordinati dal Questore Giampietro Lionetti. Anche la Guardia di Finanza, con il Reparto Operativo Aeronavale, ha garantito un’attenta osservazione del territorio, anche costiero e marittimo, tramite sorvoli. L’Arma dei Carabinieri, attraverso i Carabinieri Forestali, ha accertato nel 2025 ben 62 fattispecie di gestione illecita di rifiuti, con 24 sequestri e l’irrogazione di sanzioni per 74.500 euro, spesso con il ripristino dello stato dei luoghi. Fondamentale anche il contributo delle 38 Guardie Ecologiche Volontarie (GEV), che hanno fornito segnalazioni cruciali alla Polizia Provinciale, specialmente per le discariche abusive nelle aree agricole del Basso Salento.
Le operazioni di pulizia non sono state da meno: sulle strade provinciali sono state eseguite 64 operazioni, raccogliendo un totale di 145.954 kg di rifiuti, di cui circa 131 tonnellate di indifferenziata e quantità minori di pneumatici, amianto e rifiuti pericolosi. La Polizia Provinciale ha anche contrastato diversi episodi di combustione illecita: a Nardò, una cava di 6.000 mq utilizzata per stoccaggio e incenerimento notturno di rifiuti è stata sequestrata, mentre nell’hinterland leccese un’area di 3.000 mq adibita al rogo di rifiuti pericolosi, RAEE e plastica è stata posta sotto sequestro, con ritiro della patente per il responsabile. Questo scenario, purtroppo, non è nuovo per il Salento, dove da anni si combatte la piaga delle discariche a cielo aperto nelle periferie e nelle campagne, un problema che anche Ugento e i comuni limitrofi hanno affrontato, come testimoniato in passato da vicende legate alla gestione dei servizi di igiene urbana e alla necessità di rafforzare l’educazione civica e il senso di appartenenza al territorio.
Per il futuro, si punta a rafforzare la prevenzione e la cultura della legalità ambientale. Tra le nuove iniziative, l’introduzione dell’APP “SOS RIFIUTI”, che permetterà ai cittadini di segnalare digitalmente i siti degradati e seguire l’iter di rimozione, e l’acquisto da parte dell’Amministrazione provinciale di moderne apparecchiature di videosorveglianza. La formazione resta un pilastro: la Prefettura e la Provincia hanno già organizzato una sessione formativa nell’aprile 2025 per 180 operatori di Polizia Locale e GEV. Ulteriori sessioni formative sono state assicurate dall’Autorità Giudiziaria, in particolare alla luce delle recenti modifiche normative introdotte dal D.L. 116/2025 (convertito in Legge 147/2025), che ha ripristinato la natura penale per l’abbandono di rifiuti da parte di privati tramite veicoli. Sarà coinvolta anche la Rettrice dell’Università del Salento per l’organizzazione di short masters e corsi di formazione in materia ambientale, e verranno avviate campagne informative con la Provincia e i Comuni, coinvolgendo anche le scuole tramite l’Ufficio Scolastico Territoriale. Infine, focus specifici con le Amministrazioni Locali mireranno a potenziare la riscossione della TARI e a stimolare convenzioni con le GEV e la nomina di ispettori ambientali formati dalle aziende del settore, un impegno per un controllo del territorio sempre più stretto a beneficio dell’ambiente e della salute pubblica nel cuore del territorio salentino.


























































