In occasione della prima Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria, istituita dalla Legge 1 aprile 2025 n. 49, si è tenuta questa mattina nel Polo didattico della ASL Lecce una conferenza cruciale. L’evento ha acceso i riflettori sul ruolo strategico della sanità pubblica veterinaria, evidenziandone il contributo fondamentale per la tutela della salute pubblica, la sicurezza alimentare, il benessere animale e l’equilibrio tra uomo, animali e ambiente, in piena sintonia con l’approccio One Health.
L’iniziativa ha visto la partecipazione del segretario aziendale del sindacato SIVeLP e dei Direttori e dirigenti veterinari dei tre Servizi veterinari che fanno capo al Dipartimento di Prevenzione. Durante gli interventi, sono state illustrate le attività svolte e i risultati conseguiti nel corso del 2025, mettendo in luce il contributo della medicina veterinaria alla sostenibilità dei sistemi sanitari e produttivi, con ricadute dirette sulla vita quotidiana dei cittadini del territorio salentino.
Il Servizio Veterinario di Sanità Animale, ad esempio, ha come compito prevalente la prevenzione e il controllo delle malattie infettive e diffusive, sia quelle che colpiscono esclusivamente gli animali – come la peste suina africana, con forti ripercussioni sull’economia zootecnica – sia le zoonosi, trasmissibili all’uomo, quali tubercolosi, brucellosi e influenza aviaria. Non meno importante è il controllo sulla tracciabilità degli allevamenti e degli animali. Nel 2025, l’impegno è stato significativo, con ben 35.000 prelievi eseguiti su bovini e ovicaprini, permettendo alla provincia di mantenere lo stato di indennità da tubercolosi, brucellosi e leucosi, un dato cruciale per la salute del bestiame e, di conseguenza, dei consumatori del Basso Salento.
Il Servizio Veterinario di Igiene della Produzione e Trasformazione degli Alimenti assicura che ogni alimento di origine animale – carne, latte, uova, pesce, miele – che arriva sulle tavole dei cittadini sia sottoposto a controlli rigorosi. Dalla vigilanza nei macelli alla verifica delle filiere produttive, i medici veterinari garantiscono che i prodotti siano sicuri e privi di contaminanti chimici o biologici, seguendo il percorso “dal campo alla tavola”. Nel 2025, sono state effettuate 2.750 verifiche ufficiali e controllati 12.966 capi macellati. Inoltre, 131 allerte alimentari sono state gestite nell’ambito del sistema europeo RASFF, e 95 casi di Malattie a Trasmissione Alimentare hanno richiesto indagini epidemiologiche mirate.
Il Servizio Veterinario di Igiene degli Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche ha garantito controlli su igiene degli allevamenti, protezione e benessere animale, alimentazione zootecnica e corretta gestione dei farmaci veterinari, fondamentale per il contrasto all’antibiotico-resistenza. In questo ambito, si sono contati 364 controlli complessivi negli allevamenti e ben 144 controlli sul benessere animale, superando ampiamente i 48 programmati dal sistema Classyfarm. L’attenzione al benessere animale si è estesa anche alle fasi più delicate, con 26 controlli sul trasporto e verifiche in tutti e 5 gli stabilimenti di macellazione della provincia. Potenziati anche i controlli sull’uso corretto dei medicinali veterinari, con 148 verifiche in allevamento e 70 aggiuntive presso altre strutture.
Oltre a queste attività specifiche, i Servizi Veterinari hanno intensificato il contrasto al randagismo, con 1.028 interventi nei Comuni, oltre 1.000 cani adottati e quasi 3.000 sterilizzazioni tra cani e gatti. Un dato che trova riscontro anche a livello locale, dove comuni come Ugento hanno dimostrato attenzione verso la gestione degli animali d’affezione, come testimoniato dai recenti finanziamenti regionali per la realizzazione di nuove aree cani. L’attività di igiene urbana veterinaria ha visto oltre 270 controlli, a tutela del benessere degli animali d’affezione e della salute pubblica nel territorio salentino. Queste azioni di prevenzione hanno riguardato anche la sicurezza pubblica, con 72 casi di morsicatura gestiti, e il rafforzamento dei controlli ufficiali, che hanno portato all’adozione di 89 provvedimenti e 68 sanzioni amministrative.
Il Direttore Generale Stefano Rossi ha sottolineato l’importanza di tali servizi: «Il Servizio Sanitario Nazionale, attraverso i diversi servizi veterinari, continua a garantire che l’Italia rimanga uno dei Paesi con i più alti standard di sicurezza alimentare e sanitaria al mondo. La medicina veterinaria – che io ringrazio per il lavoro costante e capillare in numerosi e nevralgici ambiti della nostra vita – è oggi chiamata a interpretare i fenomeni globali che condizionano la salute e il benessere delle comunità. Non si limita a garantire la salubrità degli alimenti o il contenimento delle malattie infettive, ma si colloca al centro delle politiche di sostenibilità, sicurezza ambientale e tutela delle risorse naturali. Riconoscere la prevenzione come bene comune significa anche comprendere che la medicina veterinaria, in tutte le sue espressioni e con la sua presenza capillare sul territorio, rappresenta una componente indispensabile per il funzionamento dei sistemi produttivi e per la tutela della salute pubblica». Queste parole risuonano con particolare forza in aree come il Basso Salento, dove la correlazione tra ambiente e salute è un tema sensibile, come evidenziato anche dagli studi sull’Atlante dei Tumori che hanno rilevato un impatto ambientale sulla salute pubblica in comuni quali Ugento, sottolineando ulteriormente l’importanza di un approccio preventivo integrato.



























































