Nella suggestiva cornice della città di Zara, in Croazia, si è svolto dal 4 al 6 maggio l’Innovation Open Day del progetto Blue Economy New Skills, parte del programma Interreg Italia-Croazia. In questa occasione, l’Università del Salento ha giocato un ruolo di primo piano, dimostrando l’eccellenza e l’innovazione che caratterizzano il suo dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali.
Guidati dalla passione per la ricerca e l’ambizione di contribuire a un’economia del mare più sostenibile, dottorandi dell’Università del Salento, insieme a studenti del Liceo De Giorgi, dell’Istituto Deledda di Lecce e del Nautico Vespucci di Gallipoli, hanno partecipato al Blue Way Hackathon. Questa competizione, che ha visto confrontarsi giovani ricercatori italiani e croati, si è svolta nella Young Area, uno spazio dedicato alle nuove generazioni.
Il team composto da Emma Pinto e Sara Maffeo, studentesse del Liceo De Giorgi di Lecce, e il dottorando UniSalento Alessandro Fiore, ha conquistato la vittoria insieme a un gruppo internazionale. Questo risultato testimonia il talento e la capacità di cooperare oltre i confini nazionali, unendo competenze diverse verso un obiettivo comune. La competizione è stata un’importante occasione per mettere in pratica le competenze acquisite e per fare rete con altri giovani ricercatori.

Sotto la guida scientifica del prof. Alberto Basset e della dott.ssa Franca Sangiorgio, il progetto punta a costruire una comunità di pratica che unisca ricerca, giovani e imprese attorno all’economia del mare. Questo approccio mira a promuovere uno sviluppo sostenibile che valorizzi le risorse marine, contribuendo al turismo costiero e alla ricerca innovativa.
Il successo di UniSalento a Zara è una chiara dimostrazione di come il Salento possa essere protagonista nel panorama internazionale della Blue Economy. Guardando al futuro, ci si attende che queste iniziative continuino a crescere, creando nuove opportunità per i giovani e rafforzando i legami tra università e territorio.









