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Domani, mercoledì 20 maggio, la sala conferenze stampa di Palazzo Adorno a Lecce ospiterà un appuntamento atteso: la presentazione del 1° Convegno Nazionale intitolato “Oriente come orizzonte: educare, orientare, diventare cittadini”. L’incontro inizierà alle ore 10.30 e si rivolge a dirigenti scolastici, personale educativo e professionisti del settore.
Il convegno, promosso con il patrocinio della Provincia di Lecce e dei Comuni di Otranto, Uggiano La Chiesa e Giurdignano, si svolgerà a Otranto nei giorni 28 e 29 maggio. Gli organizzatori, tra cui l’Istituto Comprensivo statale Karol Wojtyla di Uggiano La Chiesa-Otranto-Giurdignano e Dada Logica, hanno scelto di focalizzarsi su un tema di grande rilevanza per il futuro educativo del nostro Paese.
Durante la presentazione, Pietro Gallo, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo, e la docente Grazia Stigliano illustreranno i dettagli e l’unicità dell’evento. “Oriente come origine, orizzonte come direzione”, spiega Gallo, “è un convegno che vuole offrire uno spazio di riflessione e confronto in cui l’educazione viene riletta, partendo dalle radici culturali e identitarie per aprirsi verso il futuro”.
Il convegno si propone di esplorare approcci innovativi all’apprendimento e all’orientamento, mettendo al centro lo sviluppo integrale della persona. L’importanza della centralità dell’individuo sarà un tema cruciale, considerando che ogni partecipante non è solo uno studente, ma una persona con bisogni, potenzialità ed emozioni da riconoscere e valorizzare.
Interverranno esperti di diverse discipline, tra cui docenti universitari, pedagogisti e psicologi, per fornire chiavi di lettura e strumenti operativi per ripensare la scuola come un luogo di incontro tra l’”oriente” personale e un “orizzonte” condiviso. Il fine è contribuire alla formazione di cittadini consapevoli e critici, capaci di abitare responsabilmente il proprio tempo.
Inoltre, il convegno darà spazio agli interventi di esponenti del mondo artistico e culturale, sottolineando il ruolo fondamentale dello sport, delle arti, del teatro e della musica come strumenti educativi e orientativi. Questi ambiti, infatti, possono favorire espressione, consapevolezza e inclusione, elementi essenziali per un’educazione completa e integrata.