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Ambiente e Territorio

Caso Burgesi: le prossime iniziative pubbliche

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Le comunità di Ugento, Gemini, Presicce-Acquarica e altri comuni del Capo di Leuca si mobilitano contro la decisione della Giunta Regionale della Puglia di sopraelevare la discarica di Soccorso annessa all’impianto di biostabilizzazione in località Burgesi. Un provvedimento che, secondo l’Assessore all’Ambiente della Regione, Serena Triggiani, risponde a una necessità urgente, ma che non convince la popolazione locale, da anni esposta a gravi conseguenze ambientali e sanitarie.

L’aggiornamento del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani ha sollevato grande preoccupazione tra i cittadini e le associazioni del territorio, che da tempo denunciano l’aumento di patologie oncologiche legate all’inquinamento ambientale. Per questo motivo, il comitato spontaneo “No Burgesi”, che riunisce numerose associazioni locali, ha inviato una lettera ai sindaci di Ugento, Taurisano, Presicce-Acquarica e Salve per chiedere un intervento immediato.

Nel documento inviato alle amministrazioni comunali, le associazioni chiedono al sindaco di Ugento, Salvatore Chiga, di emettere un’ordinanza che blocchi la sopraelevazione della discarica, appellandosi alla sua autorità in materia di tutela della salute pubblica. Inoltre, si sollecita l’impegno da parte dei sindaci dei comuni limitrofi a impugnare il provvedimento regionale presso il TAR, opponendosi in modo deciso a un progetto che peggiorerebbe ulteriormente le condizioni ambientali del territorio.

Le associazioni firmatarie – tra cui Pro Loco Ugento, Pro Loco Presicce, Amanti della Natura, Centro Studi Leonardo “La Puma”, Attivamente, LILT delegazione di Ugento, associazione culturale Gemini, Pro Loco Beach e FIDAS Ugento – sottolineano come la decisione regionale vada in contrasto con una sentenza del Consiglio di Stato dell’aprile 2024, che aveva già evidenziato la compromissione ambientale dell’area e respinto la realizzazione di una nuova discarica.

Le prossime iniziative di protesta

La mobilitazione contro il provvedimento regionale prosegue con due appuntamenti chiave:

  • Mercoledì 26 febbraio, ore 10:00: presidio all’ingresso della discarica di Burgesi con la presenza di giornalisti del TG3 per dare visibilità nazionale alla protesta.
  • Venerdì 28 febbraio, ore 16:00: incontro presso il Consiglio Comunale di Ugento per discutere il da farsi con le autorità locali.

“Non possiamo accettare che Ugento venga ancora una volta sacrificato per far fronte all’emergenza rifiuti”, dichiarano le associazioni. “La nostra salute non ha prezzo e continueremo a lottare affinché Burgesi venga definitivamente chiusa”.

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