Un’altra giornata di fuoco ha segnato il Salento, ma a Mancaversa, frazione del Comune di Taviano, l’incendio ha colpito dritto al cuore un’area di inestimabile valore naturalistico. Fiamme implacabili hanno devastato una vasta porzione di macchia mediterranea mista a canneto, un polmone verde di proprietà comunale che da tempo attendeva di essere valorizzato e tutelato.
La scena, documentata anche da una foto aerea scattata dal bravo Giacomo De Mitri, mostra la cruda realtà dei danni. Un colpo duro per l’ambiente e per la comunità, che vede compromesso un patrimonio naturale da riscoprire e proteggere. L’area, infatti, era già nel mirino di chi, con passione, intende farla conoscere al pubblico e richiamare l’attenzione dell’amministrazione comunale sull’urgenza di un piano di salvaguardia.
Nonostante la devastazione, il cuore del Salento non si arrende. C’è la ferma convinzione che la natura, con la sua incredibile forza, saprà riprendersi: “quest’area tornerà verde e bella già la prossima primavera”, si legge, un messaggio di speranza e resilienza.
Ma accanto alla speranza, monta la rabbia e l’indignazione contro chi si macchia di gesti così scellerati. “Il cervello dei piromani rimarrà marcio e putrido”, citando le parole del post di Francesco Chetta, una condanna senza appello per chi, con la propria irresponsabilità, distrugge il patrimonio di tutti, ferendo l’anima di una terra che merita solo amore e rispetto. L’impegno per la rinascita di Mancaversa è già una promessa, un futuro che attende solo di rifiorire dalle ceneri.


















