Ad Otranto, il professore Claudio Mele e un gruppo di ricercatori di ENEA e dell’Università del Salento hanno depositato un brevetto che potrebbe rivoluzionare il settore energetico. Si tratta di un materiale innovativo, leggero e poroso, privo di metalli preziosi, capace di ridurre complessità e costi nelle tecnologie per l’energia pulita.
Il brevetto si concentra su un elettrocatalizzatore bifunzionale, in grado di gestire due reazioni chimiche fondamentali per fuel cell, elettrolizzatori e batterie metallo-aria: la riduzione e l’evoluzione dell’ossigeno. Questo materiale promette di superare l’ostacolo dei costosi catalizzatori tradizionali, spesso realizzati con metalli rari e costosi come il platino.
La ricerca è stata parte del Piano Operativo ‘Ricerca e sviluppo sull’idrogeno’ (POR H2), finanziato dal PNRR. I campioni, sviluppati a livello di laboratorio, aprono la strada a futuri sviluppi su larga scala e possibili automazioni del processo produttivo.
Le applicazioni sono al centro della transizione energetica, coprendo trasporti, accumulo e distribuzione di energia. I mercati interessati includono Europa, USA, Canada, Giappone, Corea del Sud e Cina. Il brevetto rappresenta un importante passo avanti per il nostro territorio e per le tecnologie sostenibili del futuro.

















