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Polemiche per il premio Zeus a Ugento

Il Premio Internazionale di Archeologia “Zeus”, appuntamento culturale simbolo di Ugento, torna a far discutere. L’edizione 2025, svoltasi il 28 agosto, ha visto la partecipazione del presidente della Provincia, Stefano Minerva, e della presidente del Consiglio regionale, Loredana Capone, presenti in veste istituzionale ma accreditati anche come possibili candidati alle prossime elezioni regionali nelle file del Partito Democratico. Lo stesso sindaco di Gallipoli, contattato telefonicamente, ha però precisato che la sua presenza al premio va considerata esclusivamente istituzionale, in qualità di presidente della Provincia invitato alla serata.
A far rumore è stata invece l’assenza di rappresentanti istituzionali di livello nazionale e di governo. In passato, eventi culturali di rilievo a Ugento – come l’inaugurazione della statua degli emigranti – erano riusciti a richiamare consoli e persino un sottosegretario, garantendo al territorio una visibilità più ampia. Mancavano inoltre consiglieri regionali di opposizione: in particolare Paolo Pagliaro, che più di tutti si era occupato in passato del Premio Zeus e del suo ritorno a Ugento.
Le critiche di Fratelli d’Italia
Sul piano politico non sono mancate le polemiche. Con un comunicato diffuso il 30 agosto, il circolo cittadino di Fratelli d’Italia, coordinato da Graziano Greco, ha evidenziato l’“anomalia istituzionale” di una serata caratterizzata dalla sola presenza di figure riconducibili al centro-sinistra.
«Un evento di tale importanza dovrebbe garantire una partecipazione bipartisan, evitando di trasformarsi in passerella elettorale» – si legge nella nota, che richiama anche la ferita della discarica Burgesi, ricordando come la stessa parte politica presente al Premio avesse deliberato, nei mesi scorsi, l’aumento dei conferimenti.
L’unica nota positiva sembra riguardare l’aspetto economico dell’organizzazione, con le risorse impegnate dal Comune per l’evento, che negli ultimi anni hanno subito variazioni significative:
- nel 2023 la spesa fu di 17.689,97 euro;
- nel 2024 l’importo salì a 24.997,80 euro IVA inclusa;
- nel 2025 si è registrato invece un calo netto, con una spesa di 10.472,48 euro, meno della metà rispetto all’anno precedente. Un calo che potrebbe essere collegato anche al fatto che il premio Zeus abbia preceduto di un solo giorno “la notte della Cultura”, sfruttandone la logistica.
L’affidamento del servizio di organizzazione resta alla Imago Cooperativa Sociale di Lecce (che gestisce il museo, palazzo Rovito e la parte pubblica del castello di Ugento con incarico diretto ricevuto dall’amministrazione comunale) , e i costi vengono coperti attraverso i proventi dell’imposta di soggiorno.
Il Premio Zeus si conferma un’occasione di prestigio e di promozione culturale e turistica per Ugento, capace di valorizzare il patrimonio archeologico e richiamare attenzione mediatica. Ma le polemiche politiche e la gestione delle risorse pubbliche restano terreno di scontro, tra chi rivendica la centralità dell’evento e chi invoca maggiore equilibrio istituzionale.