Supersano (LE) – Un’importante operazione condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Lecce, in stretta collaborazione con i colleghi della Stazione di Ruffano, ha portato all’arresto di un cittadino rumeno di 36 anni, destinatario di un Mandato di Arresto Europeo. L’intervento, avvenuto nella mattinata odierna a Supersano, nel cuore del Basso Salento, riafferma l’efficacia della cooperazione internazionale nel contrasto ai reati gravi.
L’uomo era ricercato dalle autorità giudiziarie della Romania per accuse pesanti, tra cui maltrattamenti in famiglia, violenze su fanciulli e minacce. La sua vicenda giudiziaria aveva visto un epilogo il 18 dicembre 2025, con una condanna a un anno e cinque mesi di reclusione. La sua presenza sul territorio italiano, e in particolare nel territorio salentino, è stata individuata grazie a una segnalazione cruciale diramata dalla Direzione Centrale della Polizia Criminale – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, Divisione S.I.Re.N.E., un elemento chiave nella rete di collaborazione tra gli Stati membri dell’Unione Europea.
Ricevuta la comunicazione, i Carabinieri hanno agito con tempestività e massima professionalità. Dopo un’attenta e meticolosa attività info-investigativa, il 36enne è stato rintracciato presso un’abitazione a Supersano. L’arresto è avvenuto senza che l’uomo opponesse resistenza, a testimonianza della delicatezza e della determinazione con cui è stata condotta l’intera operazione, garantendo la sicurezza di tutti i soggetti coinvolti.
Il felice esito di questa operazione sottolinea ancora una volta l’impegno costante dell’Arma dei Carabinieri nel garantire legalità e sicurezza ai cittadini del Salento e dell’intera nazione. La sinergia tra i reparti territoriali, le strutture investigative specializzate e gli organismi internazionali si conferma un presidio fondamentale per la tutela della comunità e per l’affermazione della giustizia, che, come dimostrato, non conosce confini geografici.
Ultimate tutte le formalità di rito e informato il Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Lecce, il cittadino rumeno è stato condotto presso la Casa Circondariale di Lecce “Borgo San Nicola”, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente. È doveroso ribadire, come sempre in questi casi, che i procedimenti si trovano nella fase preliminare e che l’eventuale colpevolezza in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata in sede di processo, nel pieno rispetto del contraddittorio tra le parti.























































