Certificazione dell’erosione costiera nel Salento: interventi e pianificazione a medio e lungo termine
La problematica dell’erosione della costa salentina si presenta come una delle emergenze più urgenti da affrontare nel territorio del Basso Salento. La provincia di Lecce ha avviato, con incontri e strategie condivise, una pianificazione che mira a interventi immediati e a una prospettiva di medio e lungo periodo, rafforzata dalla costituzione di una cabina di regia istituzionale.
Il presidente della Provincia di Lecce, Fabio Tarantino, ha convocato una riunione a Palazzo dei Celestini per discutere le misure di contrasto all’erosione costiera, con una particolare attenzione alla possibilità di incrementare le risorse finanziarie dedicate al tema. «Per il Salento possiamo contare sui primi 5 milioni di euro già disponibili, su un totale di 26 previsti dal governo regionale per l’emergenza erosione sulle coste pugliesi», ha affermato Tarantino. Il presidente ha anche annunciato l’attivazione di una call con tecnici specializzati per approfondire le strategie più efficaci.
La riunione, tenutasi nel rispetto delle priorità indicate dal Repertorio nazionale degli interventi per la difesa del suolo (ReNDiS), ha rimarcato come la priorità sia intervenire nelle aree costiere rocciose a rischio di danni per vite umane, infrastrutture e patrimonio culturale. Secondo quanto comunicato dal dirigente del Servizio Pianificazione territoriale, Fernando Moschettini, la provincia di Lecce si colloca seconda in regione, subito dopo quella di Foggia, per assegnazione di fondi regionali in base ai criteri di priorità.
All’incontro erano presenti i sindaci dei Comuni rivieraschi della provincia (tra cui Gallipoli, Otranto, Casarano, Tiggiano, Lecce, San Cesario, Tricase e Ugento), rappresentanti della Regione Puglia, dell’Università del Salento, autorità archeologiche, parchi naturali regionali e enti di controllo come la Capitaneria di Porto. La partecipazione numerosa ha sottolineato l’importanza di un confronto aperto e condiviso, elemento fondamentale per affrontare un problema che trasversalmente coinvolge tutti gli attori del territorio.
Il direttore generale della Provincia, Andrea Romano, ha evidenziato come le risorse siano state destinate prioritized alle aree con maggiore rischio, in particolare alle zone rocciose, sulla base di standard scientifici e di sicurezza. «La nostra intenzione è di presentare alla Regione uno schema di interventi con una prospettiva strategica e scientifica, più che un approccio emergenziale», ha spiegato Romano. La volontà è di integrare le risorse immediate con un progetto di pianificazione strutturale che tenga conto delle variabili climatiche e ambientali del Salento.
Le ricadute di questa iniziativa si estendono al panorama territoriale salentino, interessando direttamente i cittadini, le attività balneari, le infrastrutture e i beni culturali. La stabilità del litorale rappresenta un elemento fondamentale anche per il rilancio economico e turistico del Basso Salento, che negli ultimi anni ha subito le conseguenze di continui processi erosivi.
Il progetto, coordinato dalla cabina di regia provinciale e supportato da studi scientifici commissionati al Centro Euro Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, mira a una visione sostenibile e partecipata, cercando di conciliare le esigenze di tutela con le opportunità di sviluppo e valorizzazione del territorio salentino.
Fonte: Provincia di Lecce
Altre fonti: La Provincia Comunica


























































