Gallipoli, 61enne allontanata per condotte persecutorie: braccialetto elettronico

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La tranquillità del centro di Gallipoli ha vissuto un brusco risveglio con l’esecuzione di un’ordinanza di divieto di dimora nei confronti di una donna di 61 anni. La misura, emessa dal Tribunale di Lecce e applicata dalla Polizia di Stato, ha portato all’allontanamento della donna, già nota alle forze dell’ordine per precedenti penali. Questo provvedimento è stato adottato in risposta a gravi condotte persecutorie all’interno di un contesto condominiale nel cuore di Gallipoli.

Secondo quanto riportato, la donna avrebbe attuato comportamenti intrusivi e minacciosi che hanno esasperato i suoi vicini. Le denunce, presentate al Commissariato di P.S. di Gallipoli, descrivono una serie di episodi culminanti in offese pesanti, minacce di morte e insulti sessisti. Particolarmente presa di mira una coinquilina, verso la quale la donna avrebbe anche effettuato appostamenti e tentato di minare la sua reputazione genitoriale, insinuando situazioni di abbandono dei figli presso istituzioni scolastiche e servizi sociali.

Il clima di tensione è stato ulteriormente alimentato dall’installazione di telecamere puntate su spazi privati altrui, contribuendo a un senso di insicurezza tra gli abitanti del quartiere. Le indagini, avviate dalle numerose testimonianze e dagli interventi della volante del Commissariato, hanno consentito di attivare il ‘codice rosso’, portando all’adozione della misura cautelare.

Il 9 maggio, le operazioni si sono concluse con l’allontanamento della donna da Gallipoli, con l’obbligo di non farvi ritorno fino a nuove disposizioni. Contestualmente, è stato installato un braccialetto elettronico, come deciso dall’Autorità giudiziaria, per garantire il rispetto delle misure cautelari. Questa vicenda mette in luce l’importanza delle denunce e della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine, sottolineando il bisogno di proteggere le comunità locali da situazioni di pericolo e di disagio.

In un contesto più ampio, l’episodio si inserisce in un quadro di intensificati controlli di sicurezza nel Salento, con operazioni mirate a contrastare reati di varia natura. La vicenda di Gallipoli rappresenta un esempio di come la giustizia e la sicurezza pubblica possano intervenire efficacemente per ristabilire la serenità e la coesione sociale nelle nostre comunità.

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