Ugento si prepara a recuperare due importanti testimonianze della Seconda Guerra Mondiale presenti lungo la sua costa. Il Comune di Ugento, tramite una determinazione del Settore Urbanistica, Ambiente e SUAP, ha approvato il progetto esecutivo per il restauro e il recupero di due fortini costieri, noti come casematte, situati nelle marine di Torre San Giovanni e Torre Mozza.
La decisione, formalizzata con la determinazione N° 811 del 1° ottobre 2026, dà il via libera a un intervento complessivo di 35.000,00 euro. Questi fondi sono stati stanziati in fase di assestamento del bilancio 2025 e sono interamente finanziati con avanzo di amministrazione libero rinveniente dal rendiconto 2024.
Il progetto di recupero e la storia delle casematte
Le casematte rappresentano strutture belliche semplici, torrette circolari seminterrate in calcestruzzo con feritoie, progettate per ospitare armi di piccolo calibro e contrastare eventuali sbarchi nemici. Lungo le coste pugliesi, sia ioniche che adriatiche, queste costruzioni sono un pezzo di storia militare.
Il progetto prevede un restauro conservativo dei paramenti murari interni ed esterni. Sarà effettuata una pulitura approfondita dell’area circostante, con rimozione di vegetazione e sterpaglie. Verrà posata una pavimentazione drenante perimetrale al fine di evidenziare le strutture e prevenire la ricrescita di nuova vegetazione, rendendo i siti fruibili al pubblico. Sarà inoltre installato un leggio divulgativo che racconterà la storia dei fortini e i dettagli dell’intervento.
Attualmente, la casamatta di Torre San Giovanni si trova in discreto stato di conservazione, mentre quella di Torre Mozza risulta traslata e parzialmente coperta da sabbia e vegetazione, necessitando di un intervento più incisivo.
Fruizione pubblica e contesto ambientale
Una volta recuperate, le casematte potranno essere visitate e utilizzate come punti di osservazione della fauna locale, data la loro strategica ubicazione all’interno del Parco Regionale Litorale di Ugento. Questo aspetto sottolinea l’importanza del progetto non solo per la valorizzazione del patrimonio storico, ma anche per l’integrazione con il contesto naturalistico del territorio.
Il percorso progettuale ha visto diverse fasi. Inizialmente, l’arch. Antonio Lecci ha ricevuto l’incarico per uno studio di fattibilità tecnico-economica, acquisito agli atti il 24 ottobre 2025. Successivamente, il progetto esecutivo è stato redatto dall’arch. Matteo Tommaso Cavalera, in servizio presso il Settore Urbanistica, Ambiente e SUAP del Comune, adeguandolo alle prescrizioni dei numerosi pareri e nulla-osta ottenuti da enti come l’Agenzia delle Dogane, l’Ente Parco, l’Ufficio Demanio e la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le Provincie di Brindisi, Lecce e Taranto.
La verifica del progetto di fattibilità è stata effettuata dall’ing. Gabriele Moroni il 25 settembre 2026, mentre la validazione del progetto esecutivo è stata sottoscritta dall’ing. Luca Casciaro, Responsabile del Settore, nella stessa data.
Documento Ufficiale Allegato
4232256 ATT 000057901 46745