La storica tradizione del Carro di Sant’Elena, conosciuta localmente come “Lu Carru”, è stata ufficialmente iscritta nell’Inventario del Patrimonio Immateriale della Regione Puglia. Il riconoscimento, formalizzato con l’Atto dirigenziale n. 429/2026 del Dipartimento Cultura – Sezione Tutela e valorizzazione dei Patrimoni culturali, valorizza una delle manifestazioni identitarie più significative di Galatone, inserendola tra i pochi cortei storici regionali a ottenere tale certificazione.
L’iscrizione è avvenuta nella sezione “Consuetudini sociali, riti ed eventi festivi – sottosezione Cortei storici” della piattaforma istituzionale “CartApulia”, la Carta dei Beni Culturali pugliesi. La candidatura, presentata dall’Amministrazione comunale lo scorso giugno e corredata da ampia documentazione bibliografica e fotografica, ha ricevuto una valutazione positiva. Attualmente, solo sei cortei storici in tutta la regione hanno raggiunto questo importante traguardo.
Il Carro di Sant’Elena rievoca il trionfale ritorno a Roma dell’imperatrice Elena dalla Terra Santa con la Vera Croce, simbolo di fede profonda e memoria collettiva. Questa tradizione, documentata a Galatone sin dal 1718-1719, coinvolge l’intera comunità nella realizzazione del carro e del corteo storico in costume, rappresentando un elemento distintivo del patrimonio culturale immateriale cittadino e salentino. La manifestazione è una sacra rappresentazione del trionfo della Croce e dell’affermazione della fede cristiana, con un grande carro trionfale su cui è collocata la figura di Sant’Elena e un corteo storico ispirato all’epoca romana, reinterpretato in chiave cristiana e barocca.
Il percorso che ha portato a questo riconoscimento è stato il frutto di un impegno corale che ha coinvolto realtà associative e scolastiche, cittadini, figuranti, istituzioni ed enti. Tutti hanno contribuito a mantenere viva la tradizione, culminata nella “bellissima edizione 2026”, capace di suscitare rinnovato interesse ed entusiasmo.
L’Amministrazione comunale ha espresso un ringraziamento alla Diocesi di Nardò-Gallipoli, al Rettore del Santuario e a tutte le comunità ecclesiali di Galatone per il loro sostegno e impegno, fondamentali per il ritorno e la valorizzazione del Carro di Sant’Elena. Questo risultato si aggiunge al recente riconoscimento di Galatone come “Città d’Arte”, consolidando il profilo culturale e storico della località salentina.