Un ponte tra culture e conoscenze che si rafforza e guarda al futuro: l’Università del Salento ha rinnovato per un altro decennio lo straordinario Accordo di Cooperazione con la Northwest University di Xi’An, in Cina. Un legame che si consolida, proiettando Lecce e il Salento al centro di una delle più significative partnership internazionali dell’Ateneo.
I numeri di questa collaborazione parlano chiaro: la An Lai School, la Scuola del Patrimonio Culturale ed Artistico NWU-UniSalento, nata nel 2021, è diventata in pochi anni il motore principale dell’internazionalizzazione dell’Ateneo verso l’Asia. Sono ben 300 gli iscritti nei primi due cicli, con 57 studenti già laureati. Attualmente, la coorte conta 243 studenti, e di questi, 22 sono proprio qui a Lecce, impegnati in attività didattiche e di laboratorio, vivendo in prima persona l’esperienza salentina.
La visita del rettore Sun Qingwei, primo archeologo a ricoprire la presidenza di un’università cinese dopo una lunga carriera all’Università di Pechino, ha segnato un momento cruciale. È stata l’occasione non solo per rinnovare lo Statuto della Scuola ma anche per aprire orizzonti inediti. Tra le nuove prospettive si delineano l’introduzione di un Master in Digital Heritage, l’estensione della collaborazione al secondo livello di studi e l’implementazione di innovative forme di didattica condivisa tra docenti italiani e cinesi. Un passo avanti significativo per l’eccellenza accademica e la ricerca.
Il filo conduttore di questa intesa rimane saldo: patrimonio culturale e tecnologie digitali. Un terreno comune fertile su cui Italia e Cina continuano a costruire insieme, unendo tradizioni millenarie e innovazione all’avanguardia. Le dichiarazioni della rettrice Maria Antonietta Aiello e della professoressa Grazia Semeraro, coordinatrice scientifica del progetto, disponibili nella nota stampa completa, confermano l’entusiasmo e la visione per il futuro di questa straordinaria partnership.
L’UniSalento, con questa mossa strategica, non solo riafferma il suo ruolo di polo attrattivo internazionale, ma consolida anche l’immagine del Salento come crocevia di saperi e culture, pronto ad affrontare le sfide globali con un’apertura e una visione che guardano lontano.
























