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Gallipoli, incendio a Punta della Suina: fiamme in spiaggia, rogo sotto controllo

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Nel pomeriggio di domenica 13 luglio 2026, un vasto incendio è divampato nel Parco naturale regionale Punta Pizzo – Isola di Sant’Andrea, noto come Punta della Suina, a Gallipoli. Le fiamme, alimentate da forti raffiche di Maestrale, hanno generato apprensione tra i bagnanti presenti sul litorale, prima di essere contenute dalle squadre di soccorso. ( Video fornito dal Piano collettivo di Salvataggio di Gallipoli)

La grossa colonna di fumo grigio, nella fase più acuta del rogo, è stata visibile anche da chilometri di distanza. Dopo i primi momenti di paura, l’allarme si è ridimensionato quando è apparso chiaro che le fiamme procedevano verso l’entroterra, allontanandosi dalle spiagge. I bagnanti hanno comunque abbandonato il litorale alla spicciolata.

Sul posto sono intervenute numerose squadre dei Vigili del Fuoco del comando provinciale di Lecce e personale dell’Arif. Dall’alto, un elicottero munito di cestello ha supportato le operazioni di terra, effettuando lanci d’acqua. Successivamente, è stato impiegato anche un Canadair can26 da Lamezia Terme, che ha contribuito in modo decisivo a domare le fiamme.

Dopo oltre un’ora di intenso lavoro, le squadre antincendio hanno ripreso il controllo della situazione. Le prime stime indicano che l’incendio ha interessato circa 20 ettari di territorio, bruciando pineta, bassa macchia e prateria. L’area colpita è un gioiello naturalistico della costa sud di Gallipoli, celebre anche per essere stata la location di una scena del film «Mine Vaganti» di Ferzan Özpetek.

Secondo Maurizio Manna, responsabile locale di Legambiente, che svolge attività di volontariato nel parco, l’origine dolosa del rogo è “assai verosimile”. Questa ipotesi è rafforzata dal fatto che la zona è stata interessata da diversi incendi sempre intorno alla metà di luglio negli ultimi anni. L’ultimo grande rogo che devastò il parco risale esattamente al 13 luglio 2019, sette anni fa, in quell’occasione venne rinvenuto il cadavere carbonizzato di una persona.

Le indagini per accertare la causa esatta dell’incendio sono in corso, con l’ipotesi dolosa che resta al vaglio delle autorità, data la frequenza e la tempistica di simili eventi nella stessa area.

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