Nardò, 23 luglio 2026. Ricorre oggi l’83esimo anniversario del bombardamento che colpì la città salentina durante la Seconda Guerra Mondiale. Il 23 luglio 1943, gli Alleati bombardarono pesantemente i nodi ferroviari italiani per compromettere le linee di comunicazione delle forze italiane e tedesche. L’attacco su Nardò si concentrò lungo la linea ferroviaria, alla fine di via Pilanuova, provocando la morte di dieci persone, il ferimento di altre ventisei e ingenti danni.
Le vittime di quel tragico giorno furono: Giulia Ferilli (9 anni), i fratelli Giovanni (11 anni) e Tommaso Filoni (18 anni), le amiche Laura Vallone (17 anni) e Carmela Gatto (22 anni), Addolorata Filograna (59 anni) e il figlio Emilio Fracella (23 anni), i coniugi Gregorio Stiffi (53 anni) e Maddalena Orlando (51 anni), e Antonio Cavallo (40 anni).
Anche quest’anno, la comunità neretina si è stretta nel ricordo. Il Comitato per la rievocazione del 23 luglio 1943 e l’Associazione Nazionale Vittime Civili della Guerra hanno deposto una corona d’alloro presso il Monumento di via Tolstoj. Questo luogo, dove caddero gli ordigni, è diventato un simbolo della memoria storica e un monito per le nuove generazioni.
La commemorazione intende mantenere viva la memoria del sacrificio dei caduti, promuovendo i valori della pace, del rispetto e della solidarietà, affinché simili tragedie non si ripetano.
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