La protesta dei lavoratori dell’ex Ilva di Taranto, che si è estesa anche alla raffineria Eni, sta generando potenziali criticità nell’approvvigionamento di carburante per gli aeromobili. La situazione riguarda gli aeroporti di Bari, Brindisi, Foggia e Grottaglie, come comunicato da Aeroporti di Puglia.
La mobilitazione, in corso da due giorni nel cuore produttivo dell’ex Ilva a Taranto, ha spinto la società di gestione aeroportuale a emettere appositi Notam (Notice to Airmen) con effetto immediato. Questi avvisi, validi fino alle ore 12 di domani, 14 ottobre 2026, sono stati diramati per informare tempestivamente le compagnie aeree e gli operatori aeronautici delle limitazioni nella disponibilità di carburante nei quattro scali pugliesi. Tra le compagnie che operano in questi scali, e i cui velivoli sono visibili nelle immagini, figurano Transavia ed easyJet.
La protesta si inserisce in un contesto di tensioni legate alla gestione dell’ex Ilva, con precedenti che hanno visto sospensioni delle attività nell’area a caldo. La continuità delle operazioni aeroportuali è ora sotto stretta osservazione a causa di questa interruzione nella catena di approvvigionamento.
La situazione è costantemente monitorata da Aeroporti di Puglia, che segue l’evoluzione del presidio e attende il ripristino delle normali condizioni di fornitura per garantire la piena operatività degli scali.