Corsano e Marina di Novaglie: ‘Il Resto Conta’ accende l’estate salentina

L’estate salentina si prepara ad accogliere la seconda edizione di “IL RESTO CONTA, Storie di R-Esistenza civica”, la rassegna che trasforma Corsano e la suggestiva Marina di Novaglie in palcoscenici a cielo aperto per raccontare un Salento che non si arrende. Organizzata dall’Associazione Riss (Ricerca e Informazione Sociale Salento), in collaborazione con il CSV Brindisi Lecce Volontariato nel Salento ETS e con il patrocinio del Comune di Corsano, l’iniziativa si propone di dare voce a chi, con cura quotidiana e micro-economia, difende i piccoli paesi dallo spopolamento.
Un vero e proprio presidio sociale che, per l’estate 2026, si concentra sulla memoria delle radici e sulla capacità di immaginare e progettare il futuro. Non una narrazione nostalgica, ma un invito all’azione civica, un omaggio a quelle presenze silenziose che sono la linfa vitale delle nostre comunità.
Tre appuntamenti tra memoria, futuro e scelta
Il sipario si alza il 26 Giugno 2026 nella cornice naturale di Marina di Novaglie. Il primo incontro, intitolato “La Memoria come radice”, vedrà la presentazione del libro “Il pescatore che sognava la luna” di Antonella Nicolì. Un’opera che, attraverso la figura del nonno dell’autrice, Cesarino, omaggia chi ha custodito sogni e visioni sul mare salentino, invitando a riscoprire l’identità dei luoghi attraverso il loro passato.
Dal mare si passa ai vicoli il 3 Luglio 2026, quando la rassegna si sposta nel Vicolo San Bartolo di Corsano. L’appuntamento, “Il Futuro come visione”, ospiterà il sociologo Stefano Laffi, che presenterà il suo volume “Immagina. Antidoto contro la rassegnazione”. Un dialogo serrato con le nuove generazioni per stimolare l’immaginazione civica e spingere i giovani a riappropriarsi del proprio territorio, rifiutando ogni forma di rassegnazione.
Il cerchio si chiuderà il 17 Luglio 2026, sempre nel Vicolo San Bartolo, con l’incontro “Il Restare come scelta”. La scrittrice Chiara Greco presenterà il suo “Fino in fondo”, esplorando la determinazione e la resilienza necessarie per abitare profondamente le realtà locali. Un invito a trasformare il concetto di ‘restare’ in un atto consapevole, profondamente politico nel suo significato più nobile.
“Il Resto Conta” è un progetto concreto che vuole dimostrare come ciò che rimane nei nostri paesi non sia uno scarto, ma la base solida e vibrante da cui ripartire per costruire un futuro autentico per il Salento.
















