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Ripensare il futuro del parco Ozaland Via Teano: una sfida per Ugento

Nel contesto di Ugento si staglia un’opera pubblica che dovrebbe rappresentare la promozione del territorio e la valorizzazione dei prodotti tipici, ma che al momento si trova nel mezzo di un dibattito acceso e di un degrado inarrestabile.

Il parco giochi di Via Teano, conosciuto anche come Parco Ozaland, è stato al centro delle discussioni, con il consigliere comunale di minoranza Tiziano Esposito che ha sollevato questioni cruciali riguardo al suo futuro e al suo stato attuale.

L’opera in questione, che ha richiesto un investimento di oltre 55.000 € di fondi pubblici, avrebbe dovuto rappresentare un luogo di aggregazione, svago e promozione culturale per i residenti ei visitatori di Ugento. Tuttavia, il degrado e il pericolo in cui versa il parco hanno oscurato l’obiettivo originario, sollevando dubbi sull’efficacia della sua gestione e manutenzione.

Dopo numerose sollecitazioni da parte di Tiziano Esposito e del suo gruppo politico, durante l’ultimo consiglio comunale si sono finalmente avute risposte. L’emergenza è stata affrontata e la richiesta di mettere in sicurezza l’area è stata presa in considerazione. L’erba secca, alta un metro, rappresentava un potenziale rischio sia per l’ambiente circostante che per le strutture presenti. Le foto allegate alle dichiarazioni testimoniano chiaramente la situazione di abbandono in cui il parco è stato lasciato.

L’aspetto più interessante della situazione è l’annuncio che il parco verrà affidato all’associazione “Amici di Mauro” di Ugento. Questa decisione rappresenta un passo avanti verso il recupero e il ripristino dell’area, ma solleva anche interrogativi sulla gestione futura. È noto che in una precedente procedura di gara per la gestione, l’associazione si era classificata in seconda posizione, mentre il primo classificato aveva disatteso i propri obblighi, portando la piazzetta ad affrontare il degrado attuale.

Un punto cruciale che emerge dalle dichiarazioni di Tiziano Esposito è la necessità di una vigilanza costante sulla situazione. L’assegnazione attuale avrà validità fino al 10 novembre 2023, dopodiché l’area tornerà sotto la giurisdizione diretta del Comune di Ugento. Questo significa che c’è un periodo limitato di tempo per assicurare la continuità nella gestione e per garantire che il parco giochi non torni nell’oblio.

La sfida che si prospetta è quella di rendere il Parco Ozaland Via Teano un luogo di orgoglio per la comunità. Questo non solo richiede la messa in sicurezza e il restauro delle strutture esistenti, ma anche una strategia a lungo termine per la sua gestione, manutenzione e promozione. Coinvolgere la comunità, le associazioni locali e gli stakeholder è essenziale per assicurare che il parco giochi diventi un’attrazione vivace e dinamica, in grado di attirare non solo i residenti, ma anche i turisti che visitano Ugento.

Le dichiarazioni del consigliere comunale di minoranza Tiziano Esposito gettano luce su una problematica che va ben oltre il semplice stato di degrado del Parco Ozaland Via Teano. Queste parole richiamano l’attenzione su una necessità urgente di ripensare il futuro di questo spazio pubblico, garantendo che il suo potenziale di promozione culturale, aggregazione sociale e valorizzazione dei prodotti tipici sia finalmente realizzato. La collaborazione tra le parti coinvolte, l’impegno delle autorità locali e il coinvolgimento attivo dei cittadini saranno i pilastri su cui costruire un futuro luminoso per il parco e per Ugento nel suo insieme.

tiziano esposito

PARCO (OZALAND) VIA TEANO. QUALE FUTURO? PARTE DUE

Come descritto altre volte, abbiamo portato all’attenzione dei nostri governanti, lo stato di degrado e pericolo in cui versa il parco giochi di via Teano.

Un’opera pubblica costata oltre 55.000 € di fondi pubblici che sarebbe dovuta servire per la promozione del territorio e la valorizzazione dei prodotti tipici. Ma come ben noto a tutti, la struttura versa in condizioni precarie da diverso tempo.

Dopo due Interrogazioni, abbiamo avuto, finalmente, delle risposte nell’ultimo consiglio comunale.

Abbiamo chiesto con URGENZA, di mettere in sicurezza l’intera area, sfalciando l’erba secca ormai alta un metro e che avrebbe potuto provocare dei danni seri nel contesto urbano in cui si trova il parco e alle attrezzature presenti. Le foto in allegato dimostrano come le segnalazioni, anche se non con sollecitudine, vengo accolte.

L’amministrazione riferisce che ora il bene verrà affidato all’associazione Amici di Mauro di Ugento, che in una precedente procedura di gara per la gestione, si era classificata in seconda posizione.

Il primo classificato, invece, non aveva ottemperato ai suoi obblighi lasciando la piazzetta nella situazione di degrado in cui attualmente si trova.

Continueremo a vigilare, soprattutto perché l’attuale assegnazione avrà effetto sino al 10/11/2023, dopo di che l’area in questione tornerà nella piena disponibilità del Comune di Ugento. Pertanto è opportuno che ci si attivi sin da ora per garantire la continuità nella gestione.

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Coppia di turisti derubata a TSG: lieto fine grazie all’Intervento di un Volontario Cleanuppers

storia a lieto fine a torre san giovanni

Un tranquillo giorno estivo si è trasformato in un’esperienza travagliata per una coppia di turisti romani in viaggio da Leuca a Nardò. La loro avventura si è trasformata in una situazione da incubo quando hanno deciso di fare una breve pausa presso un noto lido balneare di Torre San Giovanni per un rinfrescante bagno. Ciò che doveva essere un momento di relax e divertimento si è rapidamente trasformato in un episodio sconvolgente quando ladri senza scrupoli hanno approfittato dell’occasione per rubare le loro valige.

Mentre la coppia si godeva l’acqua cristallina, ignari dei pericoli che si celavano nei paraggi, i ladri hanno sfruttato l’assenza dei proprietari per forzare la serratura della loro auto per portare via le loro valigie. Queste contenevano non solo i vestiti e gli oggetti personali necessari per la loro vacanza, ma anche qualcosa di molto più prezioso: farmaci vitali per la signora diabetica. La coppia ha dovuto affrontare non solo la perdita materiale, ma anche il rischio immediato per la salute della donna.

Tuttavia, la fortuna sembra avere un modo di fare capolino nelle situazioni più difficili. Circa un’ora dopo il furto, un volonrario Cleanuppers, che si dedicava a mantenere le spiagge e l’ambiente circostante pulito e sicuro, ha fatto una scoperta sorprendente. Due valige abbandonate in un’area remota e ha deciso di controllarne il contenuto. Attraverso i documenti all’interno delle valige, il volontario ha subito intuito che c’era qualcosa di sbagliato. Le valige sembravano essere refurtiva.

Immediatamente, il volontario ha contattato la coppia di turisti. Con grande sollievo, i proprietari hanno risposto alla chiamata e si sono precipitati sul luogo per recuperare ciò che era stato loro sottratto. Fortunatamente, nonostante l’esperienza traumatica, le valige non contenevano nulla di valore materiale. Tuttavia, l’aspetto più prezioso di questo recupero era la riconsegna dei farmaci vitali alla signora diabetica, ripristinando la sua salute e tranquillità.

L’incontro tra i turisti e il volontario Cleanuppers è stato un toccante momento di condivisione umana. La coppia ha espresso la loro gratitudine per l’intervento celere e premuroso del volontario che ha permesso loro di recuperare non solo gli oggetti materiali, ma anche un senso di sicurezza. Dopo aver condiviso qualche bevanda rinfrescante e scambiato alcune parole di gratitudine, la coppia ha potuto finalmente riprendere la loro vacanza con un sorriso sulle labbra.

Questo episodio è un potente ricordo dell’importanza della solidarietà e della gentilezza umana. Il volontariato e la dedizione di individui come i Cleanuppers non solo contribuiscono a mantenere l’ambiente pulito, ma possono anche fare la differenza nella vita delle persone. In un momento in cui le notizie spesso sono dominate da storie di crimini e tragedie, questa vicenda ci ricorda che ci sono ancora persone disposte a fare il bene, a tenere una mano amica quando più serve.

In definitiva, il racconto dei turisti romani che hanno subito il furto delle loro valige, per essere poi soccorsi da un volontario dal cuore grande, è una storia di speranza e riscatto. Riflette la resilienza umana di fronte alle avversità e la capacità di superare gli ostacoli quando le persone si uniscono per il bene comune. Che questa vicenda possa ispirarci tutti a essere più consapevoli e compassionevoli verso coloro che ci rivolgono la parola, e a riconoscere il potenziale di cambiamento positivo che ciascuno di noi può apportare nella vita degli altri.

Mistero a Ugento: scomparsa cagnolina e sospetti di un lupo

lupo nelle campagne di ugento
Una foto della piccola Bianca, la cagnolina scomparsa

Una famiglia di Ugento è stata scossa da un misterioso e inquietante incidente che ha destato preoccupazione tra i residenti della zona. Una cagnolina di taglia media è scomparsa da diversi giorni, e l’ansia cresce per la sua sorte, alimentata dai timori che possa essere stata vittima di un lupo randagio. Il drammatico episodio è avvenuto nei pressi del centro abitato, lungo la vecchia strada di Felline, in una zona rurale adiacente alla campagna.

Le telecamere di sorveglianza posizionate nelle vicinanze hanno catturato dei momenti scioccanti che sembrano raffigurare l’aggressione di un grosso animale non identificato. I residenti e gli esperti si trovano ora di fronte a un dilemma: si tratta di un lupo selvatico o di un cane di razza simile? L’ambiguità dell’immagine ha sollevato una serie di interrogativi che alimentano il clima di incertezza e apprensione.

Le immagini registrate dalle telecamere mostrano l’animale non identificato che trasporta con sé una sagoma che sembra corrispondere a quella della cagnolina scomparsa. Questa scoperta ha aumentato i timori che la povera cagnolina sia caduta vittima di un feroce attacco, gettando un’ombra di tristezza sulla comunità locale e riportando alla luce il dibattito sulla coesistenza tra la fauna selvatica e gli animali domestici.

La possibilità che si tratti di un lupo randagio ha scatenato un dibattito tra esperti e cittadini, con opinioni divergenti su come affrontare il problema.

La pubblicazione delle immagini catturate dalle telecamere di sorveglianza, insieme ai relativi ingrandimenti, rappresenta un tentativo da parte dei proprietari della piccola Bianca di raccogliere informazioni dalla comunità e aiutare a risolvere il caso. Questo è un appello alla solidarietà e alla collaborazione, mirato a scoprire la verità sull’incidente e a evitare che situazioni simili possano ripetersi.

In un momento in cui la coesistenza tra gli animali domestici e la fauna selvatica è un argomento di crescente rilevanza, episodi come questo gettano una luce su quanto sia importante promuovere pratiche di convivenza e di educazione per prevenire possibili conflitti. La triste scomparsa della cagnolina di Ugento dovrebbe servire da chiamare a tutti coloro che amano gli animali a essere attenti alla sicurezza dei propri compagni a quattro zampe, in un mondo in cui il rispetto per la natura e per ogni forma di vita è fondamentale.

L’incidente a Ugento rappresenta una situazione delicata che mette in luce le sfide della coesistenza tra animali domestici e selvatici. La comunità locale è in attesa di ulteriori sviluppi, nella speranza che questo caso isolato possa portare a una riflessione più ampia sulla necessità di proteggere e rispettare tutte le forme di vita che abitano anche il parco naturale Litorale di Ugento.

Parte bene la nuova stagione dell’Ugento Calcio

torna il calcio giocato

Nel Comunale di Ugento, si è svolto il primo incontro d’allenamento tra la squadra di casa e il Città di Gallipoli, una squadra che quest’anno ambisce a far segnare il suo nome nella serie D di calcio. Nonostante il caldo estivo di agosto, l’atmosfera era pervasa da una gioiosa eccitazione, con gli spalti già gremiti di appassionati pronti a tifare per le loro squadre del cuore.

Il risultato della partita ha decretato la parità, con entrambe le squadre che hanno segnato tre gol ciascuna. Il protagonista dell’Ugento è stato Diego Vargas, che ha messo a segno un prezioso gol per la sua squadra. Tuttavia, è stato Paco Iborra a brillare nel finale con una doppietta che ha scaldato gli animi dei tifosi. Questo primo confronto ha dimostrato l’energia e la determinazione che entrambe le squadre hanno messo in campo, segnando l’inizio di una stagione di competizione e passione.

L’amichevole ha anche offerto l’opportunità di valutare le nuove aggiunte alla rosa dell’Ugento Calcio. I nuovi giocatori hanno dimostrato di essere pronti a sfidare il prossimo campionato, lasciando intendere che la squadra potrebbe avere un futuro promettente. In un anno in cui l’obiettivo della salvezza sembra essere un compito sempre più arduo, considerando la recente riduzione a girone unico del campionato di eccellenza, i sostenitori dell’Ugento possono trovare conforto nel fatto che la squadra sembra pronta a lottare e dimostrare il proprio valore.

L’allenatore dell’Ugento, Mimmo Oliva, non ha nascosto la sua soddisfazione per la performance dei suoi giocatori. Le sue parole hanno fatto emergere un senso di unità e determinazione all’interno della squadra, elementi fondamentali per affrontare la stagione che verrà, con le prime dichiarazioni ufficiali che avverranno nella conferenza stampa settimanale.

Non è sbagliato dire che questa partita tra Ugento Calcio e Città di Gallipoli è stata più di una semplice partita di calcio estiva. Ha rappresentato l’inizio di un nuovo capitolo per entrambe le squadre, un’opportunità per dimostrare il loro valore e stabilire una solida base per la stagione imminente. Gli appassionati hanno già cominciato a sostenere le loro squadre del cuore con entusiasmo, nella speranza che questa sia solo la prima di molte sfide emozionanti che verranno.

A che punto è la stagione della nidificazione delle tartarughe?

a che punto è la stagione di nidificazione delle tartarughe

Sul suggestivo litorale ugentino, come da 5 anni a questa parte, uno spettacolo naturale unico sta prendendo forma: la nidificazione delle tartarughe caretta caretta. Questi affascinanti rettili marini, noti per i loro instancabili viaggi attraverso mari e oceani, hanno scelto le spiagge pugliesi come luogo di deposizione dei loro preziosi nidi. Quest’anno, la Puglia si posiziona al quarto posto tra i siti di nidificazione italiani per la specie, con ben 27 nidi censiti. Una conferma della biodiversità e dell’importanza di queste coste.

Il cuore della nidificazione si concentra nella regione meridionale italiana, dove Sicilia, Calabria e Campania rimangono i principali punti di interesse per le tartarughe. Tuttavia, la Puglia non è da meno, rappresentando oltre l’8% delle nidificazioni nazionali. Di questi 27 nidi pugliesi, ben 21 sono stati deposti lungo il litorale sabbioso presente tra Torre San Giovanni e Santa Maria di Leuca, di cui ben 14, ovvero oltre il 66%, trovano casa nell’arenile ugentino.

Questi nidi, vero tesoro della natura, sono stati individuati grazie all’impegno instancabile dei volontari del gruppo “SeaTurtleWatcher” coordinati dagli operatori del Centro Recupero Tartarughe marine del Museo di Storia Naturale di Calimera . Questi appassionati guardiani della costa si dedicano al monitoraggio costante delle spiagge, alla ricerca di questi delicati luoghi di deposizione. Ma la sorpresa non finisce qui: ora si attende con ansia l’arrivo del momento magico, quello delle schiuse.

Siamo convinti che la stagione delle deposizioni del 2023 ci riserverà ancora tante meraviglie. Ecco perché il CRTM (Centro di Recupero Tartarughe Marine) sta già mettendo in moto le operazioni per assistere le schiuse dei piccoli tartarughini. L’organizzazione è alla ricerca di volontari motivati, desiderosi di condividere l’emozione di vedere nascere questi affascinanti esseri viventi.

Per coloro che desiderano contribuire a questa avventura avvincente, partecipando al monitoraggio e presidio dei nidi, il CRTM invita a contattarli al seguente numero: 3206586551. Ma quali sono i requisiti per unirsi a loro?

Innanzitutto, è necessario aver raggiunto la maggiore età e essere disponibili per turni in spiaggia di almeno tre giorni. Inoltre, è importante essere attrezzati con l’equipaggiamento da campeggio. Le zone coinvolte dalle nidificazioni si trovano nei territori di Ugento e Salve.

Il CRTM è pronto a condividere l’emozione di queste schiuse, un momento magico e cruciale per la sopravvivenza di queste creature marine. L’invito è rivolto a chiunque desideri partecipare e contribuire a proteggere e preservare questo straordinario spettacolo naturale.

Parcheggi selvaggi sulle dune di Torre San Giovanni

parcheggi selvaggi sulle dune di torre san giovanni

Immagina di passeggiare su una spiaggia da cartolina, con dune che si alzano maestose a protezione del litorale. Tuttavia, questo idillio naturale è minacciato da un fenomeno preoccupante: auto che si arrampicano e si parcheggiano direttamente sulle dune. A Torre San Giovanni, l’incanto delle dune costiere è messo a rischio da questa pratica sempre più diffusa e dannosa.

Le dune costiere sono molto più di semplici formazioni sabbiose: svolgono un ruolo cruciale nel proteggere l’entroterra dai capricci del mare e del clima. Purtroppo, il parcheggio selvaggio delle auto sta mettendo a repentaglio questa preziosa difesa naturale. I pneumatici delle auto scavano profonde tracce, arrecando danni alle piante e al terreno sottostante. Questa destabilizzazione delle dune le rende vulnerabili all’erosione accelerata, come togliere i mattoni da un muro e sperare che rimanga in piedi.

Questa situazione crea un ambiente favorevole a un comportamento distruttivo che non solo altera l’aspetto naturale della spiaggia, ma mette anche a rischio l’equilibrio dell’ecosistema. Le auto parcheggiate oltre la sbarra non solo danneggiano le dune, ma impediscono anche il passaggio dei mezzi di soccorso, soprattutto durante l’affollata stagione estiva.

La situazione è ulteriormente aggravata dal fatto che queste pratiche nocive avvengono proprio nelle spiagge più prossime all’abitato, dove ci si aspetterebbe un maggiore controllo da parte delle autorità. Questo scenario evidenzia una grave negligenza e una mancanza di azione da parte delle istituzioni locali.

Nonostante le continue richieste da parte delle organizzazioni ambientaliste e della comunità locale, il problema persiste. Le istituzioni sembrano non comprendere l’urgenza della situazione o ritardano nell’adottare misure concrete per affrontare questa emergenza ecologica. Questa inazione è un campanello d’allarme che rivela una carenza di impegno e una priorità distorta.

Per salvaguardare la bellezza naturale di Torre San Giovanni e assicurare un futuro sostenibile per l’ecosistema costiero, è essenziale agire rapidamente. Implementare regolamenti rigorosi sull’accesso alle dune e applicare sanzioni significative per chi li viola è un passo essenziale. Inoltre, è fondamentale educare il pubblico sull’importanza di rispettare l’ambiente e seguire le norme stabilite.

Il tempo scorre inesorabile: ogni giorno di inazione peggiora la situazione. Solo attraverso un impegno congiunto tra cittadini, organizzazioni ambientaliste e autorità locali possiamo sperare di preservare queste dune dalla distruzione.

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