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Seggi in tilt a Ugento.

seggi in tilt

Le consultazioni elettorali e referendarie rappresentano la massima espressione della vita democratica di tutti i Paesi moderni. Ma non per Ugento.

Come tutti sanno, il 12 giugno scorso si è tenuto un’importantissima tornata referendaria riguardante, per lo più, il tema della giustizia.

Ma non siamo qui per approfondire il merito dei quesiti referendari ma dell’organizzazione delle operazioni di voto nella quota parte di spettanza del Comune di Ugento: sono numerosissime le falle, infatti, riscontrate dagli elettori e dai componenti degli Uffici di Sezione.

Innanzitutto, molti elettori hanno segnalato che gli uffici elettorali sono stati tenuti aperti anche nel pomeriggio solo nei giorni di venerdì, sabato e domenica, mantenendo negli altri giorni orari di apertura al pubblico di circa due ore collocate nella sola mattina: ciò a differenza di tutte le altre tornate elettorali o referendarie in cui l’apertura pomeridiana è stata garantita per almeno l’intera settimana che precede la votazione, mattina e pomeriggio in orario continuato. L’anomalia ha scoraggiato all’idea del voto molti elettori privi di tessera elettorale.

Quanto ai singoli Uffici Sezionali, molti Presidenti hanno segnalato numerosi disservizi: fra questi il malfunzionamento delle serrature di alcuni Uffici di Sezione, la mancata raccolta dell’immondizia la sera del sabato o la mattina della domenica, la mancanza di luce nella Sezione n. 6 e, addirittura, la mancata consegna di due verbali in una Sezione (adempimento successivamente sanato).

Ora, gli uffici Comunali sono completamente e letteralmente in tilt in relazione al pagamento delle retribuzioni a coloro i quali hanno prestato servizio durante il Referendum. Si tratta di somme già impegnate dall’Amministrazione e, peraltro, completamente rimborsate dallo Stato. Tale adempimento, in passato, richiedeva non più di tre giorni. Non questa volta. Dalle poche informazioni che filtrano, ci dovrebbero volere 10 o 15 giorni per provvedere agli adempimenti necessari.

Sembra chiaro che più di qualcuno dovrebbe fornire delle spiegazioni, scusarsi e forse anche assumersi le proprie responsabilità.

Progetto campi da tennis sulla SP 72 Ugento-Casarano

Approvato il progetto campi da tennis sulla SP 72 Ugebto Casarano da proporre con fondi PNRR.

Messa a norma, riqualificazione e rifunzionalizzazione de campi da tennis ubicati sulla S.P. 72 Ugento – Casarano in Ugento. Importo complessivo di progetto € 370.000,00.

Con l’ordinanza del 29.02.2016; veniva ordinato alla Sig.ra ANTONACI Delia di provvedere, a proprie spese, alla demolizione delle opere abusivamente realizzate; ripristinando con ciò lo stato dei luoghi per le aree e/o manufatti oggetto di abuso, riguardanti alcune particelle, ricadenti sulla S.P. n. 72 Ugento/Casarano, entro il termine di novanta giorni dalla notifica;

Nel verbale redatto da tecnico comunale e personale del Corpo di Polizia Locale nel 2018 si accertava l’inottemperanza di quanto ingiunto con la suddetta ordinanza.

Perciò con successiva ordinanza nel 2018 si disponeva:

  • l’acquisizione gratuita al patrimonio immobiliare del Comune di Ugento dell’intera area di sedime e delle unità immobiliari; oggetto di abuso le cui opere non sono state demolite nei termini di legge;
  • lo sgombero delle aree e dei locali suddetti da persone e da cose a qualsivoglia titolo ivi presenti;
  • la trascrizione gratuita del provvedimento nei pubblici registri in favore del Comune di Ugento e contro la ditta ANTONACI Delia.

Inoltre con una determina del 2019; si affidava all’ingegnere Luigi Rossetti l’incarico per la redazione del progetto per la messa a norma della struttura, completo del piano di riqualificazione-rifunzionalizzazione dei campi da tennis di via Casarano;

Il Comune di Ugento intende partecipare alla la presentazione di proposte di intervento per Servizi e Infrastrutture Sociali di comunità da finanziare nell’ambito del PNRR.

Il Comune di Ugento approva, perciò, in linea tecnica, lo Studio di fattibilità tecnica ed economica dell’intervento di Messa a norma, riqualificazione e rifunzionalizzazione dei campi da tennis ubicati sulla S.P. 72 Ugento – Casarano in Ugento, redatto dall’Ing. Luigi ROSSETTI, dell’importo complessivo di € 370.000,00, ripartito secondo il seguente quadro economico di massima:

Alleghiamo deliberazione completa:

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Chiesa Santa Potenza: il comune presenta proposta di restauro

Chiesa Santa Potenza: il comune di Ugento presenta la proposta di restauro.

Restauro e recupero funzionale della Chiesa di Santa Potenza. Importo complessivo di progetto € 630.000,00.

Nel 2013 il Ministero per i Beni e l’Attività Culturali e del Turismo (MI.B.A.C.T.) ha trasmesso il decreto di vincolo con cui la Chiesa di Santa Potenza (detta anche della Natività della Beata Vergine) è stata dichiarata edificio di interesse storico-artistico ai sensi dell’art. 10, comma 1 del D. Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 e pertanto sottoposta a tutte le disposizioni di tutela previste nel predetto Decreto Legislativo;


Con “Atto di donazione di bene immobile di interesse storico-artistico” il Comune di Ugento è divenuto proprietario della chiesa rurale della Natività della Beata Vergine; situata in territorio di Ugento, sulla S.P. 266 di collegamento Felline-Marina di Posto Rosso;

In considerazione del valore storico-artistico della Chiesa di Santa Potenza, il Presidente dell’Associazione “Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo” ha donato al Comune di Ugento il progetto definitivo redatto dall’Arch. Loredana MANCO e dall’Arch. Cosimo Giovanni ROPPOCA;

Il Comune di Ugento intende partecipare alla la presentazione di proposte di intervento per Servizi e Infrastrutture Sociali di comunità da finanziare nell’ambito del PNRR.

Ha, così, presentato apposita candidatura finalizzata al conseguimento del finanziamento per l’intervento di Restauro e recupero funzionale della Chiesa della Natività della Beata Vergine. Importo complessivo di € 630.000,00;

Il Comune di Ugento ha, perciò, approvato in linea tecnica il progetto definitivo dell’intervento di Restauro e recupero funzionale della Chiesa; redatto dall’Arch. Loredana MANCO e dall’Arch. Cosimo Giovanni ROPPOCA, donato al Comune di Ugento dal Presidente dell’Associazione “Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo”,

I € 630.000,00, sono ripartiti secondo il seguente quadro economico:

Alleghiamo deliberazione completa:

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DUC e mercati coperti: recupero e manutenzione

Recupero e valorizzazione urbana dell’area del DUC e dei mercati coperti di Ugento e Gemini.

Il Comune di Ugento con la deliberazione Settore 3° – Lavori Pubblici e Manutenzioni N°. 299 Registro Generale DEL 09/05/2022 N°. 46 Registro del Settore DEL 09/06/2022.

L’importo complessivo per il recupero dei mercati coperti è di € 159.000,00.

Avviata la procedura online sulla piattaforma “TUTTO GARE” per il recupero dello storico mercato coperto.

La ripartizione delle spese è, come da deliberazione, la seguente:

  • € 9.000,00 con finanziamento regionale destinato alla copertura di spese investimenti;
  • b) € 100.000,00 con contributo regionale destinato alla copertura di spese investimenti;
  • c) € 50.000,00 quale quota di cofinanziamento a copertura di spese di investimento;
  • l’importo complessivo dell’appalto, pari ad € 118.864,00 IVA compresa (€ 92.310,52 per lavori, € 9.231,05 per IVA al 10% sui lavori, € 14.198,71 per forniture ed arredi di cui € 5.957,98, oltre IVA al 22% per € 1.310,76, per mobili e arredi n.a.c. (tavoli, sedie e arredi vari) ed € 8.240,73, oltre IVA al 22% per € 1.812,96, per attrezzature n.a.c. (videoproiettore, amplificatore, palco e bagni mobili), trova copertura sul piano dei conti integrato
    2.02.01.09.002 Missione 14, Programma 02 “Fabbricati ad uso commerciale”, del bilancio 2022 in corso di formazione.
Quadro economico dell’appalto.

Alleghiamo deliberazione completa.

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Non di solo mare vive Ugento. O non dovrebbe!

non di solo mare si vide

Il prestigioso riconoscimento della Bandiera blu è certamente un traguardo di cui essere orgogliosi. Di cui vantarsi quando si interloquisce con i turisti o con i forestieri provenienti da altri territori. Un brand per attrarre turisti e investitori, creando come direbbero Philip Kotler e Gary Armstrong: «una risorsa più durevole dell’impresa, che vive più a lungo dei singoli prodotti e delle strutture; che identifica come valore in termini di percezione positiva dell’utente una realtà territoriale».

Nei giorni scorsi presso la ex chiesa di Santa Filomena è stata presentata una straordinaria opera titolata “Ugento Sacra”, frutto di un generoso e minuzioso impegno di ricerca storica portato avanti con competenza e passione dal nostro concittadino Luciano Antonazzo. Tra gli interventi, quello del nostro vescovo Vito Angiuli, al dì là dei richiami puramente tecnici sulla storia sacra e sulla metodologia di ricerca utilizzata dall’autore, mi è sembrato alquanto significativo per il riferimento alla necessità per il nostro territorio di “fare cultura” come strumento di progresso economico e sociale, non “essendoci in Ugento soltanto il mare”.

Prendendo quindi spunto da questa interessante e propositiva riflessione, ritengo che se da un latto sia corretto “vantarsi” di un traguardo cosi importante, dall’altro occorra concentrare tutti gli sforzi, si direbbe in un’ottica sistemica, per mantenere e continuare l’azione di miglioramento del territorio, della sua offerta culturale (che è notevole e probabilmente non ce rendiamo neanche conto!), di quei servizi ecosistemici che devono incontrare una fedeltà ed unità di intenti ormai essenziale per crescere in senso ecosostenibile. Crescita sostenibile non significa soltanto “posti di lavoro”. La sostenibilità implica un benessere che è ambientale, sociale ed economico; costante e preferibilmente crescente e la prospettiva di lasciare alle generazioni future una qualità della vita non inferiore a quella attuale. 

Occorre mettere a sistema tutti i beni culturali di cui disponiamo. Quindi l’augurio è che l’Amministrazione comunale possa quanto prima rendere fruibili i nostri beni, mettendoli a disposizione di tutti. Le sfide che abbiamo di fronte non sono facili. Proprio perché non sono facili è indispensabili approcciarsi proattivamente ai problemi con un coinvolgimento a 360° di tutti i centri funzionali della socializzazione. Occorre intervenire efficacemente in quella che un grande sociologo americano come Parsons  ha individuato come “struttura sociale”: famiglia, scuola, centri intermedi di formazione/educazione, Chiesa, associazionismo, etc. Gli interventi devono quindi essere concentrici, mirati e sistemici nel senso che devono agire insieme. Peraltro, la neuroscienza ha ormai dimostrato come ammirare un capolavoro, ascoltare della musica o contemplare un bel paesaggio attiva negli esseri umani l’area celebrale del piacere che può essere curativa per molte patologie. Alla cultura deve essere istituzionalmente riconosciuto un ruolo importante all’interno delle politiche di welfare. L’OMS identifica la salute come “uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non meramente assenza di malattia”, estendendo notevolmente i fattori che concorrono al benessere individuale e sociale. La cultura è un fattore fondamentale per la promozione del benessere e della salute dei cittadini, in strategie nelle quali convergano azioni volte a favorire la partecipazione culturale attiva, il benessere psicologico, la coesione sociale e l’empowerment individuale e sociale. 

Un’iniziativa importante da promuovere anche nella nostra piccola comunità potrebbe essere la creazione di progetti per consentire ai più giovani di prendersi cura del proprio territorio. Non meri corsi di arte, ma azioni di programmazione serie e condivise per gite, visite, immersioni virtuali, esperienze di volontariato. Purtroppo è abitudine far veleggiare la cultura, perché è divertente e piacevole, ma quando se ne parla è quasi sempre noioso.

Bisogna quindi allontanare la noia, darsi da fare con una consapevolezza che spesso sfugge agli amministratori pubblici, che hanno l’esigenza di creare convegni e stati generali che spesso però non portano ad alcuna conseguenza pratica. E’ necessario che le molte associazioni di volontariato presenti ed operanti nel nostro territorio non si limitino a singoli eventi od anche alle sole “sagre” che pure fanno cultura. Devono essere veicolo di coinvolgimento e di partecipazione alla crescita civile e morale dei propri soci e della collettività, creando un nuovo spirito di comunità.

Chissà se l’occasione di questo articolo non possa essere uno stimolo all’Amministrazione comunale (in realtà è una proposta!) per la costituzione di una “consulta della cultura” con il compito di fungere da raccordo tra la pubblica amministrazione ed il variegato mondo delle associazioni culturali. 

Canadair da Lamezia Terme per salvare le serre di Ruffano – TUTTI I VIDEO

brucia la pineta di ruffano

Erano da poco passate le 13 quando si è cominciato a intravedersi del fumo che proveniva dalle serre di Ruffano, una zona posta tra il paese e Supersano caratterizzata dalla presenza di una fitta pineta. Sono entrati in azione i canadair provenienti da Lamezia Terme così come confermato dai canali della protezione civile.

I Canadair sono arrivati in supporto ai VigiliDelFuoco e dei volontari dell’ Aver protezione civile Supersano e della Nover Ruffano

14 anni senza Peppino Basile

peppino basile

Oggi l’omicidio di Peppino Basile ha compiuto 14 anni. Quasi 3 lustri passati senza sapere chi fu che nella notte tra il 14 e 15 giugno 2008 uccise efferatamente il consigliere comunale di Ugento, fino allora impegnato in innumerevoli battaglie che portava avanti con la sua accesa passione. Personalmente rimane l’amarezza dell’ultimo incontro avuto con Peppino, il giorno prima della sua morte, nel quale avemmo una delle nostre solite litigate, non ricordo neanche per cosa. Discutevamo spesso e con passione, la stessa passione che tutte le estati lo costringeva a spendere quei pochi spicci che gli erano rimasti per far giocare noi ragazzini nei vari tornei calcistici della zona. Penso sia questo il ricordo più vero e autentico da tramandare ricordando la figura di Peppino. Un uomo generoso e pieno di passione, che non aveva paura di esporsi e di battersi per le sue idee; una persona a cui siamo tenuti a riconoscere, aldilà del credo politico o delle simpatie altrui, il dovuto rispetto, passando innanzitutto dal ricordo.
Per questo sono sicuro che tutti saremmo felici di leggere una targa con su scritto “Giuseppe Basile, ucciso per le sue idee” accanto ad un piccolo monumento che lo ricordi.
E se dovesse essere troppo un monumento, si potrebbe approfittare del nuovo quartiere che sta per nascere proprio vicino a casa di Peppino, magari pensando a lui per il nome di una nuova piazza.

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