Due le nuove rotatorie per Ugento e Gemini, secondo la copia della delibera del Comune di Ugento N°. 274 del 09/12/2021 avente come oggetto “ATTUAZIONE PGTU -ISTITUZIONE IN VIA SPERIMENTALE DI ROTATORIE SUL TERRITORIO DI UGENTO E DI GEMINI”
D E L I B E R A
1) Di fornire il seguente atto di indirizzo per la sistemazione, in via sperimentale, ivi compresa la sua modifica/revoca successiva, ove dovesse rendersi necessario, della viabilità presso i sottoindicati luoghi dei centri abitati appartenenti a questo Comune:
U G E N T O ISTITUZIONE DI UNA ROTATORIA SULL’INTERSEZIONE VIA GOLDONI CON VIA GABRIELE D’ANNUNZIO
GEMINI ISTITUZIONE DI UNA ROTATORIA SULL’INTERSEZIONE VIA MONTEVERDE ALL’ALTEZZA DEL CIVICO 34
Punto 1 della delibera.
Saranno due le nuove rotatorie, una per Ugento e una per Gemini.
Le motivazioni riportare sulla delibera sono “la pericolosità delle suddette strade percorse in modo pericoloso dagli automobilisti in concomitanza con istituti scolastici o parchi”.
Si è optato per delle rotatorie per diminuire la velocità dei veicoli in transito, quindi per motivi di sicurezza a tutela degli utenti più deboli.
Nella stessa delibera si invita il Comando della Polizia Locale e il Responsabile del Settore Lavori Pubblici e Manutenzioni di provvedere all’installazione della necessaria segnaletica stradale verticale e orizzontale, in conformità alle disposizione del vigente Codice della Strada e di provvedere agli aspetti tecnici necessari per la realizzazione.
Il tutto è una sperimentazione per rendere meno pericolose questa strade.
Tale delibera potrà, perciò, essere soggetta a modifiche/revoche ove necessario
Tra i molti eventi che caratterizzeranno il periodo natalizio, oggi vi segnaliamo “La casa di Babbo Natale”, organizzato dal comitato Santi Medici in collaborazione con il Comune di Ugento.
Il 22 dicembre dalle ore 17.00 i bambini possono consegnate la letterina agli elfi della contea di Gemini ( pro loco) presso la casa di babbo natale e ci saranno spettacoli per bambini ( mangiafuoco, bolle, ecc.).
Il 24 alle 17.00 sfilata di Babbo Natale in carrozza accompagnato dalla Steet Band partendo da piazza Immacolata percorrendo via Messapica con arrivo in piazza San Vincenzo dove nella casa babbo Natale consegnerà i regali.
Da lunedì 20 presso la casa di babbo Natale ( comitato festa Santi Medici p.zza San Vincenzo) i genitori possono portare i regali che poi verranno consegnati da babbo natale il 24.
L’appello dei lettori: i ” bombardamenti” in via Verona creano disagi a non finire.
Su segnalazione di una nostra lettrice parliamo di via Verona e del DIS-impegno del Comune di Ugento.
Prima della segnalazione al nostro giornale sono state numerose quelle fatte direttamente al comune, in particolare all’assessore ai lavori pubblici Alessio Meli, rispetto ad un angolo di paese, via Verona, molto trafficato e colpito da ingenti danni di diversa natura.
Già prima del 2018, lo stato della strada di via Verona era in uno davvero pietoso.
Causa erosione dovuta alle intemperie ed un piano traffico che impone il passaggio di numerosi veicoli, soprattutto nei periodi estivi.
Via Verona e le sue buche nel 2018. Video del 2018, un ruscello che oggi è peggiorato.
Gli abitanti della zona avevano “tappato” le buche con del cemento a spese proprie, dato che nessuno aveva preso in carico la loro richiesta.
Ecco come appare oggi via Verona:
Via Verona dopo una leggera pioggia.
Un pericoloso trampolino sia per i molti ragazzini che utilizzano i motorini e rischiano di farsi davvero male, sia per gli automobilisti che intenti a evitare una buca ne beccano un’altra provocando danni all’auto, proprio quello che lamenta la nostra lettrice, costretta a cambiare i supporti del motore a tutti e due i mezzi in suo possesso.
La pioggia, altro grosso problema.
Ne basta una scrosciata per avere non più una strada ma un ruscello, che nasce da via Puglia e investe le zone circostanti, tanto da superare il livello del marciapiede.
La nascita del ruscello è dovuta, in parte, al ripristino della corrente elettrica che ha sì rimesso in funzione l’elettricità dei residenti nella zona, ma ha anche abbassato il livello del manto stradale, ricostruito poi in malo modo, che permette all’acqua di scorrere senza freni.
Numerose sia nel tempo che di cittadini le segnalazioni al comune sono sempre state affrontate con “contentini” e promesse mai mantenute.
Qualche giorno fa alcune buche, le più piccole sono state tappezzate, creando un carnevalesco effetto arlecchino che di certo non ha fatto ridere coloro che abitano sulla strada.
Ma non finisce qui!
Girando l’angolo ci troviamo su via Genova, – strada chiusa che oltre ad essere insensatamente senso unico – a detta dei residenti, che non è nemmeno completamente asfaltata pur avendo abitazioni che usufruiscono di tutte le utenze.
Ecco come si presenta via Genova.
Tuttavia sulla strada in questione c’è un problema di informazioni, poiché non è ben chiaro se si tratti di strada pubblica o privata.
Allo stesso modo di via Verona essa è sempre stata “riparata” da privati cittadini, che generosamente hanno provveduto come meglio potevano.
Le risposte ricevute, di fronte alle denunce, sono state spesso o “provvederemo il prima possibile” o “stiamo riparando prima le strade che hanno più di 50 anni” o, nel peggiore dei casi, “non ho visto le chiamate”.
Così la nostra lettrice parla delle proprie segnalazioni all’assessore ai lavori pubblici.
Cosa è necessario fare perché qualcuno si muova? Aspettiamo che qualcuno si faccia male? Le auto possono essere riparte ma le persone no!
Segnaliamo questi disagi affinché qualcuno possa intervenire a risolverli e garantire il diritti di nostri concittadini a non essere danneggiati dalla “cosa pubblica”.
#Segnalato da voi la rubrica do Ozanews che da voce a chi non ne ha!
Con il voto del consiglio regionale è stato approvato in via definitiva il nuovo piano rifiuti regionale che prevede la definitiva chiusura dell’impianto attualmente attivo in contrada Burgesi, che vedrà dunque confermata la sua fine naturale una volta esaurito il sito.
Una votazione sentita che si è svolta tra le accese proteste dei rappresentanti della Lega e del Movimento Regione Salento.
Un immagine dall’ultimo consiglio regionale
Via libera dunque all’impianto di Corigliano, al centro di numerose proteste nelle passate settimane. Proprio per questo è stato approvato un emendamento del consigliere di Racale Donato metallo per inserire l’area di Corigliano in un piano di monitoraggio ad hoc.
L’assessore regionale al ramo Anna Grazia Maraschio ha comunque rassicurato:
“Per quanto riguarda le previsioni di Piano di due discariche, la discarica Martucci e la discarica di Corigliano, vogliamo dire una volta per tutte che nessuna delle scelte contenuta nel Piano, che non sono scelte chiuse, ma sono scelte che lasciano davvero aperte altre possibilità, anche di individuazione di soluzioni concrete diverse, non sono scelte che sono state operate sulla testa dei cittadini o senza tener conto delle risultanze oggettive, che sono state valutate tutte, compresa l’esistenza di contratti di concessione in essere, che, se ignorati, potrebbero avere anche ricadute significative da un punto di vista economico sulla testa dei cittadini. Se ci fossero dati oggettivi che ci consentissero di accogliere la richiesta formulata di non considerare queste discariche o di non inserirle nel Piano, quindi non di considerarle in concreto, questo percorso sarebbe sicuramente seguito, fermo restando che comunque all’interno del Piano, tanto per quanto riguarda la discarica di Corigliano quanto quella di Martucci, c’è la possibilità concretamente di perseguire altre scelte, se dovessero i sindaci, così come stanno richiedendo, voler ricercare altre soluzioni. In linea con quanto già esposto sulle discariche, il Piano non prevede la realizzazione di termovalorizzatori, tecnologia che non concorre agli obiettivi di riciclaggio e che pertanto deve essere superata nello scenario di medio-lungo termine”.
Non resta che da vedere la data precisa della chiusura dell’impianto che potrebbe essere tra due mesi circa, come preannunciato dal vice sindaco Massimo Lecci o qualche mese dopo, come previsto dal piano regionale.
La Biodiversità del Parco Naturale di Ugento è un tema a molti sconosciuto per la molteplicità e qualità di flora e fauna presenti.
Roberto Gennaio di Taviano, Naturalista e divulgatore scientifico, ha pubblicato lo scoso luglio un libro che raccoglie i suoi studi naturalistici di oltrevent’anni, svolti nel parco naturale di Ugento.
Conosco i luoghi da sempre e questo luogo per me è magico tanto che l’ho definito ” la mia Amazzonia” per la varietà incredidibile di biodiversità animale e vegetale presente.
E’ un territorio particolare rispetto ad altre realtà territoriali del Salento, forse perchè sono presenti una serie di habitat che insieme formano il vasto ecomosaico del parco.
Così Roberto descrive la ricchezza della fauna del parco di Ugento.
Copertina de “Percorso di biodiversità nel parco naturale litorale di Ugento”
“Percorso di biodiversità nel Parco Naturale Litorale di Ugento” di Gennaio Roberto, edito da Edizioni del Grifo, è un viaggio tra scienza e fotografia.
Ha già ricevuto grandi critiche sia per i contenuti che per le centinaia di foto presenti, animali e piante che molti non sapevano che fossero presenti qui da noi o nel territorio del parco.
Vent’anni di studi e ricerche sul territorio che hanno permesso di censire una ricca biodiversità, addirittura scomparsa altrove, e la “scoperta” di nuove piante spontanee ed esclusive del nosro ecosistema. Per esempio la Serapias apulica sub specie uxenntina o la Ophrys japiygica.
Descrive anche diverse specie di uccelli, circa 190 in tutto. Alcune tra esse sono rarissime per il Salento, come per esempio la Cicogna nera, il pellicano, lo storno roseo e molti altri ancora.
Tuttavia quest’opera mette in guardia sul progressivo deturpamento dell’ambiente.
Nel corso del tempo questi habitat sono stati sempre presi di mira da: opere di urbanizzazione, dagli incendi, dall’antropizzazione diffusa e da vari e continui illeciti, che hanno sempre più frammentato e deturpato la naturalità del paesaggio.
Nella trattazione, vengono elencati tutta una serie di driver che continuano a minacciare questi habitat fragili e peculiari, tutelati a livello europeo dalla Direttiva CEE Habitat, e la biodiversità ad essi relegata.
La differenza tra il Parco Naturale di Ugento e altre zone tutelate del Salento sta proprio nella ricchezza degli habitat presenti, tra cui fondamentale la zona umida caratterizzata dal reticolo dei canali e dei bacini presenti.
Ma nel corso del tempo questi habitat sono stati sempre presi di mira da opere di urbanizzazione, dagli incendi, dalla antropizzazione diffusa, e da vari e continui illeciti che hanno sempre più frammentato e deturpato la naturalità del paesaggio.
Estratto del libro.
Troviamo una rassegna sugli habitat e la relativa vegetazione. Dalla battigia verso gli habitat più maturi dell’entroterra.
Caratteristica vegetazione della macchia mediterranea e piccoli nuclei di boschi di leccio, che costituivano la vegetazione forestale secoli fa questi luoghi e gran parte del Salento.
Roberto presenta, inoltre, degli approfondimenti su habitat particolari, come gli ambienti carsici o le praterie di Posidonia, su specie di flora e di fauna rari o poco conosciuti.
Infine una serie di check list, sulla flora, le farfalle, i rettili, i mammiferi, i pesci, concludono il corposo studio
Riteniamo importante informare e invitare ad una maggiore conoscenza e presa di coscienza dei cittadini di Ugento e dei suoi ragazzi che spesso non conoscono il proprio territorio.
Un territorio martorizzato per una serie di azioni deleteriee e incivili di tutti noi. Un luogo che in molti ci invidiamo, ma che non sappiamo gestire e tutelare.
Alimentazione corretta che è sinonimo di dieta sana ed equilibrata, la quale prevede poche e semplici accortezze quotidiane.
Prima fra tutte è il bere circa 2 litri di acqua al giorno, dalla quale avremo molteplici benefici:
la prevenzione del mal di testa, favorito invece dalla disidratazione;
l’aiutare il nostro corpo nella rigenerazione dei tessuti e l’eliminazione delle tossine;
favorire il transito intestinale e quindi la digestione;
contribuire in maniera importante allo sviluppo muscolare.
A questa segue il NON bere bevande zuccherate in quanto innescano un brusco aumento della glicemia seguito da una sensazione di sazietà, ma solo momentanea, e questo contribuisce al consumo del cosiddetto “junk food” una volta tornata la fame.
Non dimentichiamoci poi di limitare l’uso del sale da cucina, che consumato in maniera eccessiva causerà ritenzione idrica e rischi più alti di ipertensione.
Infine consumare più frutta e verdura, preferire i legumi o il pesce alla carne rossa e scegliere i grassi “buoni”.
Noi siamo quello che mangiamo
diceva il filosofo Ludwig Feuerbach.
E come dargli torto visto che mangiare bene aiuta a prevenire patologie croniche quali ipertensione, obesità e diabete, ci fa sentire più energici e rafforza il nostro sistema immunitario.
Care mamme e care nonne non siate tristi.
Accontentare il palato non significa eccedere. Si può mangiare con gusto senza abbuffarsi. piccole e semplici accortezze per una dieta senza rinunce eccessive.
Con un articolo comparso oggi sulla testata Lecceprima, l’attuale commissario cittadino UDC Anna Nera Ferocino punta il dito contro Arca Sud e Comune di Ugento per il preoccupante stato di abbandono in cui versano le case popolari di Gemini, chiedendo un incontro urgente con il responsabile provinciale di Arca Sud e l’attuale sindaco di Ugento.
Intanto, controllando sul sito di Arca Sud Salento, escono fuori i documenti che dimostrano l’avvio dell’iter da parte dell’ente per la ristrutturazione degli immobili, tra cui anche quelli di Gemini, sfruttando la formula del superbonus 110% messa a disposizione dal Governo.
Non resta che aspettare le risposte del responsabile di Arca Sud Alberto Chiriacò e quelle del sindaco di Ugento.