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Ampliamento Burgesi, interviene Paolo Pagliaro

Il dibattito sull’ampliamento delle discariche in Puglia si accende con le dichiarazioni del consigliere regionale Paolo Pagliaro, che si oppone fermamente alle decisioni della Giunta Emiliano in merito all’aggiornamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti.

Secondo Pagliaro, la strategia adottata dalla Regione contraddice quanto previsto nel Piano di gestione approvato nell’ottobre del 2021, che prevedeva la progressiva chiusura delle discariche. Invece, si sta optando per il loro ampliamento. “Anziché chiudere le discariche, la Regione decide di ampliarle. Siamo allibiti dalle decisioni della Giunta Emiliano con l’aggiornamento del Piano Rifiuti. Si continua a mettere una toppa ad un enorme problema ambientale e di salute pubblica, senza assumersi la responsabilità politica di scegliere. E scegliere non vuol dire imporre, ma confrontarsi con i territori a viso aperto, per trovare insieme le localizzazioni idonee per nuovi impianti. Se invece si pretende di realizzarli – com’era stato deciso in provincia di Lecce – a ridosso di beni monumentali come l’abbazia di Cerrate, la levata di scudi della popolazione locale è inevitabile e giusta. Gli impianti si facciano, ma nelle aree già compromesse e sfruttate, senza ulteriore consumo di suolo e senza deturpare il paesaggio o incombere sugli abitati. Il Salento, bersagliato dall’inquinamento, ha già pagato un prezzo altissimo con tassi allarmanti di patologie correlate.”

Particolarmente critico è il punto che riguarda lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati. “È folle il piano della giunta Emiliano, che sposta la spazzatura indifferenziata da Autigno ad altre tre discariche, aumentandone le volumetrie disponibili. Parliamo di Ugento, Manduria e Deliceto. Ma non basta, torna ancora l’ipotesi di mettere in funzione la discarica di Corigliano d’Otranto, che dopo tante battaglie credevamo archiviata per sempre. Parliamo di un impianto costruito sciaguratamente sulla falda acquifera che fornisce l’80% di acqua potabile in provincia di Lecce. Un impianto su cui anche il Cnr ha lanciato l’allarme, confermando i nostri timori più che fondati di rischi per la salute e l’ambiente. Non ci rassicurano le condizioni vincolanti scritte nella delibera di giunta che aggiorna il Piano Rifiuti, perché non bastano a disinnescare un impianto che rappresenta una vera e propria bomba ecologica.”

Pagliaro critica anche l’operato dell’assessora regionale all’Ambiente, Serena Triggiani, accusandola di non aver affrontato adeguatamente la questione rifiuti nei dieci mesi trascorsi dal suo insediamento. “L’assessora Triggiani, insediatasi ad aprile scorso ma finora latitante sulla gestione rifiuti, sostiene che queste misure siano necessarie e urgenti. E dunque inevitabili. Noi invece diciamo che, in ben dieci mesi, avrebbe potuto e dovuto prendere in mano la situazione e imprimere un indirizzo politico che è mancato. E così ci ritroviamo al punto di partenza, come nel gioco dell’oca: in mano ai privati che gestiscono le discariche e, dopo la delibera Arera del dicembre 2023 sugli impianti minimi, non hanno più un tetto al prezzo per le tariffe e quindi battono cassa per gli arretrati, con l’avallo di Ager, facendo schizzare la Tari a carico dei cittadini.”

A fronte di queste problematiche, il consigliere annuncia iniziative istituzionali per contrastare l’aggiornamento del Piano Rifiuti. “Sull’aggiornamento del Piano rifiuti della Regione presenterò un’interrogazione urgente e una richiesta di audizione in Commissione Ambiente, perché sull’ampliamento della discarica di Ugento e sulla possibile apertura dell’impianto di Corigliano il Salento dice no. Ed è un no irrevocabile.”

La battaglia politica e ambientale sulle discariche pugliesi è quindi tutt’altro che chiusa. Le comunità locali e le istituzioni sono chiamate a confrontarsi su un tema che tocca la salute pubblica e la tutela del territorio, in un momento cruciale per la gestione dei rifiuti nella regione.

Sta per riaprire la discarica di Ugento?

La recente decisione della Giunta regionale della Puglia di aggiornare il Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani (PRGRU) riaccende un tema particolarmente sentito a Ugento: la riattivazione della discarica. Il provvedimento prevede un incremento delle volumetrie disponibili nelle discariche di Deliceto, Manduria e, soprattutto, Ugento, attraverso interventi di sopraelevazione che non prevedono ulteriore consumo di suolo. Il rischio concreto, quindi, è che anche la discarica Marcegaglia, chiusa alcuni mesi fa per esaurimento della sua capacità, possa essere riattivata con una sopraelevazione.

Ugento ha pagato un caro prezzo ambientale per la presenza della discarica Monteco, ormai nella sua fase finale, dove l’estrazione del biogas continuerà per anni prima della definitiva chiusura. Ora, tuttavia, la possibilità che la discarica Marcegaglia venga sopraelevata apre nuovi interrogativi. Il sito insiste su un terreno carsico, già ispezionato a suo tempo, che in fase di costruzione rivelò le sue criticità: emblematica fu l’episodio in cui un mezzo pesante venne inghiottito da un cratere naturale formatosi durante gli scavi. Le preoccupazioni sono accentuate dalla vicenda della discarica di Burgesi, che per anni ha rappresentato una grave criticità ambientale per il territorio, sia per la gestione dei rifiuti sia per la contaminazione del suolo e delle falde acquifere.

La decisione della Regione Puglia arriva come misura straordinaria (proprio come fu a suo tempo straordinaria la misura che permise la sopraelevazione della discarica Monteco) per scongiurare il rischio di emergenza rifiuti nelle strade, a fronte di una raccolta differenziata che si attesta al 60% su scala regionale, ancora lontana dal 70% previsto dal piano. Secondo l’assessora all’Ambiente, Serena Triggiani,

“Un provvedimento necessario e urgente che risponde operativamente al bisogno prioritario di smaltimento in discarica dei rifiuti, in attuazione – ci tengo a dirlo – del Piano regionale, come misura straordinaria dovuta all’emergenza concreta di ritrovarsi i rifiuti per le strade a breve, come da informazioni comunicate da Ager. Purtroppo l’indice di raccolta differenziata registrato nel 2024, in miglioramento negli ultimi anni, è ancora al 60% su scala regionale, pertanto risulta distante rispetto al 70% previsto dal Piano, cosi come la riduzione di produzione dei rifiuti urbani che, se pur migliorata, non appare ancora in linea con le previsioni del documento programmatico. Abbiamo previsto accorgimenti e condizioni vincolanti di esercizio per ogni sito di discarica, tali da garantire la salute pubblica, la tutela ambientale e, naturalmente la corretta gestione dei rifiuti. In sintesi, anche monitoraggi più stringenti dello stato qualitativo delle acque sotterranee, a cura di ARPA Puglia in fase di esercizio e in fase di post-gestione, e, tra le altre cose, sarà definito un piano per la verifica e il controllo delle caratteristiche meccaniche e funzionali della discarica, in particolare per il sito di Corigliano d’Otranto di nuova gestione”.

“E’ uno sforzo – tiene a precisare l’assessora Triggiani – che, nostro malgrado, chiediamo ai territori e alle comunità che accolgono i siti di discarica – già previsti nel Piano – per scongiurare una possibile emergenza ambientale e di salute pubblica. L’obiettivo prioritario è prevenire situazioni potenzialmente pericolose per la salute umana e l’ambiente, soprattutto con l’approssimarsi del periodo più caldo. E scongiurare, altresì, l’impatto negativo sul sistema dei nostri territori, anche turistici, dato dalla diffusione della piaga dell’abbandono dei rifiuti. In questi anni abbiamo avviato una massiccia campagna di comunicazione regionale nella gestione e raccolta dei rifiuti e destinato, altresì, importanti risorse ai comuni virtuosi provenienti dal fondo eco-tassa: questo per premiare le migliori performances dei territori in tema di raccolta e richiamare ad una responsabilità sociale che la maggioranza delle comunità ha dimostrato. E’ assolutamente comprensibile il disagio dei territori siti di discariche o di impianti TMB che si fanno carico della responsabilità della resilienza del sistema: per questo motivo, la buona notizia è che nella legge di bilancio per il 2025 e su proposta dell’Assessorato all’Ambiente, il Consiglio regionale si è dotato di una norma di civiltà ed equità sociale, a vantaggio delle comunità, che prevede una forma di compensazione, “indennità di disagio”, in favore dei comuni ospitanti discariche, che potrà incidere con una significativa diminuzione della Tari per i territori che subiscono il disagio. Una forma indennitaria, dunque, che sarà approvata in Giunta Regionale nelle prossime settimane, con una determinazione dell’entità del contributo per le diverse tipologie impiantistiche di trattamento dei rifiuti urbani e con le modalità per la ripartizione del contributo tra i Comuni interessati”.

“Inoltre – conclude l’assessora Triggiani – grazie alle imponenti risorse stanziate a valere sui fondi FSC dell’Accordo di Coesione del Governo con Regione Puglia, saranno potenziate le raccolte differenziate nei capoluoghi di provincia che contribuiranno a migliorare il target necessariamente influenzato dalle loro dimensioni. Ci saranno anche interventi sugli impianti pubblici esistenti al fine di garantirne una migliore sicurezza ambientale e un efficientamento produttivo per la riduzione dei costi, nonché significativi interventi per la bonifica delle discariche chiuse”.

Con le determinazioni attuative ancora da definire, la palla passa ora alle istituzioni locali e alle associazioni del territorio, chiamate a vigilare sugli sviluppi della situazione. Il primo campanello d’allarme è già suonato e il tempo per agire è poco.

Il mantra delle istituzioni ugentine dovrebbe essere chiaro: valutare se il sito ha le condizioni strutturali per un’operazione simile e garantire che qualsiasi scelta venga presa nel pieno rispetto della salute dei cittadini e dell’ambiente. Nel frattempo, resta da capire quale sarà la posizione della comunità locale, già gravata dalle conseguenze di anni di gestione rifiuti nel suo territorio.

Qui il comunicato ufficiale della regione Puglia

Primo tavolo tecnico per i parcheggi estivi

Si è svolta presso la Prefettura lo scorso 10 febbraio una riunione tecnica di aggiornamento, presieduta dal Prefetto Natalino Domenico Manno, per affrontare il tema dell’individuazione delle aree da adibire a parcheggio nelle località costiere in vista della stagione estiva 2025.

Hanno partecipato al tavolo i rappresentanti della Regione Puglia, il Presidente della Provincia, le Forze dell’Ordine, la Capitaneria di Porto di Gallipoli, i Vigili del Fuoco, la Soprintendenza, l’Università del Salento, la Fondazione CMCC e i Sindaci dei Comuni costieri più interessati dal fenomeno.

Il Prefetto ha evidenziato come il Decreto Coesione preveda una disposizione transitoria fino al 31 dicembre 2026, che considera attività di edilizia libera la realizzazione di parcheggi temporanei fino a 500 posti, escludendoli dalle procedure di valutazione ambientale e dall’autorizzazione paesaggistica.

Alla luce di questa normativa, è stata sottolineata l’importanza di avviare Tavoli tecnici tematici con gli Enti locali per definire soluzioni condivise per la realizzazione dei parcheggi e la gestione della viabilità nelle aree turistiche.

Ugento è particolarmente interessata da questo provvedimento, essendo una delle località con il maggior numero di aree destinate alla sosta estiva sul proprio territorio. Il Comune è chiamato a individuare tempestivamente le aree private o demaniali da destinare alla sosta temporanea, utilizzando il procedimento semplificato previsto dalla normativa vigente.

Le Amministrazioni locali sono state sensibilizzate a gestire questa fase con un’attenta pianificazione, utilizzando strumenti come i Piani Urbani per la Mobilità Sostenibile e i piani stralcio delle aree parco, come suggerito dagli uffici regionali. L’obiettivo è garantire una soluzione efficace alla problematica dei parcheggi, migliorando l’accessibilità alle località turistiche e assicurando una gestione ottimale del territorio.

Qui il comunicato della prefettura

8 DASPO per Lecce – Inter

Otto tifosi, tutti provenienti dalla Lombardia, sono stati colpiti da un provvedimento di DASPO della durata di un anno, a seguito di gravi episodi di violenza verificatisi il 26 gennaio scorso. Il provvedimento, emesso dal Questore della provincia di Lecce, impedirà loro di accedere agli impianti sportivi su tutto il territorio nazionale.

I fatti sono avvenuti al termine dell’incontro sportivo, durante le operazioni di scorta della tifoseria ospite da parte delle forze dell’ordine. Per prevenire contatti con la tifoseria locale, gli agenti stavano accompagnando i sostenitori della squadra avversaria verso la via di deflusso più immediata, diretti all’aeroporto di Brindisi.

Nel corso di queste operazioni, da un minivan con il portellone laterale aperto, sono stati lanciati diversi ordigni esplodenti in direzione delle pattuglie della Polizia di Stato posizionate nei punti strategici per evitare scontri. Due agenti sono stati colpiti e hanno riportato delle lesioni.

Il mezzo su cui viaggiavano gli otto tifosi è stato immediatamente fermato e i responsabili identificati. Considerata la gravità dei fatti, il Questore ha emesso gli otto provvedimenti DASPO, finalizzati a prevenire il ripetersi di comportamenti simili e garantire la sicurezza pubblica.

Il provvedimento impedirà ai destinatari di accedere agli stadi e agli impianti sportivi italiani per un anno, precludendo loro la partecipazione a qualsiasi evento sportivo.

Le indagini sono ancora in corso e potrebbero portare all’adozione di ulteriori DASPO nei confronti di altri tifosi coinvolti nei disordini. Le autorità proseguono il lavoro per individuare eventuali ulteriori responsabili e contrastare ogni forma di violenza legata agli eventi sportivi.

COMUNICATO DELLA QUESTURA DI LECCE

Ci vuole rispetto!

Solo un pazzo potrebbe essere contrario alla “riappropriazione degli spazi destinati alla crescita personale, alla socialità, allo sport”. Lo sosteniamo da sempre sul nostro giornale. Lo parteggio da sempre, come dirigente sportivo e come sociologo e criminologo. Mi confortano molti studi universitari e vasta letteratura scientifica.

I contenuti dell’intervento social del nostro Presidente del Consiglio comunale non può che trovarmi pienamente concorde. Sarei incoerente e soprattutto scorretto se mi sincerassi in quel pregiudizio politico “a prescindere”. Direi anche personalistico, che invece si palesa in certi atteggiamenti ed esternazioni intempestive, mosse da infantilismo istituzionale e da ripicche che non giovano alla socialità della nostra città. Ugento è anche Gemini, T. re S. Giovanni, T. re Mozza e Lido Marini!

Come si potrebbe essere contrari nel “credere nei giovani, dando loro strumenti e spazi per crescere con valori sani, per imparare il rispetto delle regole, per vivere la bellezza dello stare insieme”

Solo un demente avrebbe qualcosa da obiettare. Ma il punto non è questo. Ovvio che un centro sportivo così moderno è necessario per consentire ai nostri piccoli e grandi concittadini di socializzare e crescere con la pratica dello sport. Gemini lo merita! 

Interessa discettare sulle modalità e la tempestività con cui vengono fatte certe dichiarazioni. Se è vero e condivisibile che l’obiettivo è quello di educare ai valori sani, al rispetto delle regole ed a vivere la bellezza dello stare insieme, mi chiedo perché fare un’inaugurazione proprio domenica, in occasione di una gara importante come quella di ieri tra l’Ugento ed il Francavilla in Sinni? Era proprio improcrastinabile? Non poteva farsi un’altra domenica coinvolgendo magari (e meglio) tutta la cittadinanza?  È stato voluto? Come scriveva Agatha Christie in un suo famoso romanzo giallo:

“i sospetti ci stanno, ma le prove tardano a venire”.

A meno che non sia sfuggito a me, come mai Sindaco, vice – Sindaco e Presidente del Consiglio comunale non si sono mai visti in occasione delle partite casalinghe? Almeno di quelle importanti. Tra l’altro, al Capozza di Casarano si gioca una sola volta all’anno. Eppure, da qualche mese il nostro campo è agibile. Mi chiedo ancora come mai l’occasione di disputare un campionato nazionale di serie D, non possa essere colta come input per politiche condivise di marketing territoriale, quindi di traino per la crescita e lo sviluppo? A maggior ragione se, stando agli ultimi dati forniti direttamente dalla Borsa Internazionale del turismo vi è “una conferma che sa tanto di smentita”? Il “dato” più alto di sempre, conciona puntualmente il Presidente del Consiglio sulla sua pagina social. Ne siamo felici, tuttavia trascura che le statistiche vanno lette, interpretate e contestualizzate perché si tratta sempre di un “dato grezzo”. 

Il protagonismo individuale assurge spesso ad inqualificabile tracotanza istituzionale. Da mettere pubblicamente in luce perché doverosamente criticabile (in senso nobile!).  Non meraviglia il “non pervenuto” del trio delle meraviglie al nostro campo sportivo, dove non ci sono tribune d’onore, ove sciorinare e sfoggiare. Siamo dinanzi ad una latitanza cronica se si considera l’assenza in piazza Italia la sera della vittoria della finalissima contro il Bisceglie dello scorso maggio. Anche di quella vittoria è doveroso prendersi cura caro Presidente Scorrano! Rispetto istituzionale prim’ancora che sportivo avrebbe richiesto un’accoglienza diversa alla squadra, allo staff tecnico ed ai dirigenti. Perché nessuna fascia tricolore e bianca e gialla a stringere la mano per un risultato storico per la città di Ugento?Presenziare le gare casalinghe non è anche un “vivere la bellezza dello stare insieme”? Non è condividere con i propri concittadini emozioni e passioni che vanno al di là delle legittime convinzioni politiche di ognuno? I cittadini, prim’ancora degli sportivi ci sono sempre. Prima, come anche dopo ogni elezione. Meritano rispetto anche quando non ci si siede su una poltroncina da stadio. Staranno forse scomodi seduti su gradinate umide e fredde, ma vivranno emozioni indimenticabili. Suvvia, ci vuole rispetto!

Portiamo la passione al campo sportivo 

Una squadra di calcio deve essere parte di una comunità. Deve riuscire ad esprimerne l’identità e la sua storia. Esserci in un unico sistema sociale ed economico che sia fucina di crescita e di sviluppo. Ogni cittadino, volente o nolente è protagonista di questa storia straordinaria!

È proprio su questa premessa, che in realtà è una convinzione strategica dello staff dirigenziale del Asd Ugento Calcio, che si continuano a promuovere iniziative tali da disvelare quanto una società sportiva debba vivere nella e con la comunità locale. Innestarsi ad essa con un cordone ombelicale che identifichi e sigilli quel senso di appartenenza fondamentale per il futuro di un territorio.

Nella giornata di ieri, una rappresentanza di calciatori composta dal nostro capitano David Ruiz – il condottiero messapico – e dal fantasista spagnolo Juanito Sanchez – il Caravaggio del goal -,  insieme ad alcuni dirigenti si è recata presso le nostre scuole elementari, con l’obiettivo di coinvolgere i ragazzi a praticare lo sport, il calcio in particolare. E soprattutto, di sentirsi parte della storia sportiva della nostra Ugento. Emozionanti gli sguardi, i sorrisi e lo stupore dei bambini nel vedersi aprire la porta dell’aula e vedere entrare i calciatori della squadra giallorossa. Sanchez e Ruiz sono stati accolti come idoli. Al pari dei calciatori professionisti di serie A. Abbracci e strette di mano. Foto e autografi per tutti, maestre comprese! La felicità non costa nulla, basta cercarla perché sta ovunque.

Ai bambini è stato consegnato un biglietto per l’ingresso gratuito con un accompagnatore al campo sportivo di via Taurisano, dove domenica si disputerà un’importantissima sfida per la salvezza tra l’Ugento ed il Francavilla in Sinni. L’inizio della partita è fissato per le ore 14:30. È un’iniziativa che la società Ugento Calcio intende ripetere nel futuro, avendo chiaro quanto sia essenziale riempire gli spalti con bambini, adulti e famiglie.  Fare cioè comunità! Essere “popolo”! 

Una gara difficile e fondamentale per continuare questo cammino nel campionato nazionale di serie D. I nostri ragazzi e lo staff tecnico meritano tutta la partecipazione e la passione della nostra città. Occorre un dodicesimo uomo in campo che possa spronare tutti a non mollare nessun pallone. A non lasciare spazio e respiro agli avversari, che meritano certamente il giusto rispetto. Dovrà essere una domenica extra sportiva. Di quelle che non si dimenticano, che rimangono cristallizzate nelle pagine della storia sportiva. Sarà un evento di cui andare fieri un giorno. Molto fieri! Ancora una volta, ma vale per tutte le prossime gare, in campo e fuori, bisogna mettere ogni anelito di speranza. Ogni riserva di energia di passione ed emozione. Qualunque filo di voce che tra tante possa costituire una voce sola. Quella dell’Ugento che vuole e deve vincere! Quella del giallo e del rosso. 

Cari Ugentini e Geminiani, tutti insieme a combattere. A soffrire e gioire. A cantare e ad emozionarci. Ad  abbracciarci ed a ridere. Non ce ne rendiamo forse conto, ma nel nostro inconscio sentiamo questa necessità. Portiamo la passione al campo sportivo domenica! Forza Ugento! Forza vagnoni! 

Tutti allo Stadio: Ugento Calcio vs F.C. Francavilla

L’aria si fa elettrica, l’attesa cresce, e la passione giallorossa torna a infiammare lo Stadio Comunale di Ugento! Domani, domenica 9 febbraio alle ore 14:30, l’Ugento Calcio scenderà in campo per affrontare l’F.C. Francavilla in Sinni nella 23ª giornata di campionato, una sfida cruciale per il cammino della squadra di mister Mimmo Oliva.

I nostri ragazzi hanno bisogno del supporto di tutti i tifosi per superare un avversario temibile, che in trasferta ha già dimostrato di poter mettere in difficoltà qualsiasi squadra. L’Ugento, però, ha il cuore, la grinta e l’entusiasmo di una città intera pronta a spingerlo verso la vittoria.

Il tifo giallorosso sarà l’arma in più: uno stadio pieno di passione, cori e bandiere potrà fare la differenza in un match che si preannuncia combattuto e spettacolare.

🎟️ Biglietti e Modalità di Acquisto Per essere parte di questa grande giornata di sport, assicurati il tuo biglietto con le seguenti modalità:

  • Prezzo Intero: 10€ + 1€ prevendita
  • Prezzo Ridotto (15-20 anni, over 70 con documento valido): 7€ + 1€ prevendita
  • Under 14: ingresso gratuito (accompagnati da un adulto e con documento valido)

📍 Dove acquistare i biglietti?

  • Per i tifosi locali:
    • Online sulla piattaforma Ciaotickets: Acquista qui
    • Presso la Tabaccheria Rivendita Tiziana Toma Andrea (Via Messapica, Ugento)
    • Al Bar Pizzeria Italia 2.0 di Giulio Giungato
    • Al Club Ugento GialloRossa

IMPORTANTE: Domenica il botteghino dello stadio sarà chiuso, sia per i locali che per gli ospiti! Assicurati il biglietto in anticipo!

Il Direttore di Gara A dirigere l’incontro sarà il Sig. Bruno Tierno della Sez. di Sala Consilina, coadiuvato dagli assistenti Luca Vatiero (Sez. di Agropoli) e Nicola Monaco (Sez. di Sala Consilina).

Ora tocca a noi: carichiamo l’ambiente, coloriamo lo stadio di giallorosso e spingiamo l’Ugento verso una vittoria fondamentale! FORZA UGENTO!

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