Home Blog Pagina 119

Juanito e “el ataque de la cobra”

Nella giornata di ieri, lo scontro tra pretendenti alla salvezza nel campionato di serie D svoltosi al Miramare di Manfredonia tra l’Ugento Calcio e la squadra sipontina, ha visto ancora una volta i nostri ragazzi protagonisti di una prestazione ambiziosa, assolutamente convincente. 

Nonostante lo svantaggio iniziale, nato peraltro da un fallo laterale discutibile, i ragazzi di mister Oliva non si sono dati per vinti ed hanno messo in campo tutte le loro caratteristiche: sacrificio, corsa, coraggio, impegno, voglia di vincere. Unite ad una trama di gioco brillante e martellante, con diverse occasioni per vincere una gara iniziata non bene.

Tutti elementi che con il tempo stanno supportando il buon andamento della squadra, che a Manfredonia avrebbe certamente meritato qualcosa in più, visti anche i due penalty abbastanza plateali non concessi ai giallorossi.

I cambi effettuati hanno portato i frutti sperati. A dimostrazione che la strategia studiata nei mini dettagli dal nostro mister ha permesso di conquistare un punto, tenendo così a distanza una diretta rivale nella lotta alla salvezza.

A raggiungere il meritatissimo pareggio ci ha pensato Juanito Sanchez che con la sua estrosa maestria ha saputo regalarci l’emozione di non cadere in un campo difficile e particolarmente ostico.

Il fantasista spagnolo, non nuovo a certe prodezze chirurgiche, ha tirato fuori “el ataque de la cobra”, l’attacco del cobra, evitando una sconfitta assolutamente immeritata per l’Ugento. Nella parte sinistra, al vertice dell’area avversaria, il nostro Juanito con un calcio piazzato è riuscito a dipingere una traiettoria imprendibile per il portiere sipontino.

Un pareggio importante. Un punto fondamentale per il cammino verso la salvezza in un girone difficile, ma entusiasmante sotto tutti i punti di vista, che susciterà fino alla fine grandi emozioni. 

Un grazie ai ragazzi che non hanno mai mollato, lottando come leoni su ogni pallone. Un grazie allo staff tecnico ed ai dirigenti che con sacrificio, dedizione e passione continuano a crederci. Dobbiamo crederci tutti. Per la nostra maglia. Per i nostri colori: rosso come il cuore di un’identità e di una storia secolare; giallo come il sole che illumina una terra straordinaria. Per la nostra città. Per la nostra Ugento. Forza vagnoni! Avanti!

Tumori nel basso Salento: un’allarmante realtà che esige risposte

Esistono numeri che raccontano storie più di mille parole, freddi e apparentemente distaccati, ma in grado di scuotere le coscienze e alimentare domande urgenti. I dati raccolti nell’Atlante Tumori ASL Lecce 2024 rivelano una realtà ineludibile: nel basso Salento, tra Ugento, Nardò, Casarano e Gallipoli, l’incidenza delle neoplasie presenta picchi che superano la media provinciale e regionale, lasciando trasparire un quadro che merita di essere analizzato senza remore, con il coraggio di guardare oltre le mere statistiche.

In particolare, un’ombra si allunga su Ugento, dove il tumore alla tiroide assume contorni preoccupanti. Il rapporto tra i casi osservati e quelli attesi raggiunge il 321,5% tra gli uomini, un dato sconcertante che non può essere ignorato. Tra le donne, sebbene l’incidenza sia inferiore (84,9%), il problema resta evidente. L’intero distretto di Casarano, che comprende Ugento, segue la stessa tendenza con un’incidenza del 130% negli uomini e 109,2% nelle donne. È un dato anomalo, un campanello d’allarme che impone interrogativi scomodi e impellenti: quali sono le cause di questa diffusione? E, soprattutto, cosa si sta facendo per fermarla?

Non è solo il tumore alla tiroide a destare inquietudine. A Nardò, l’incidenza del tumore al polmone è del 128,5% tra gli uomini e del 138,9% tra le donne, mentre a Casarano il cancro allo stomaco e al fegato supera ampiamente i valori medi attesi. Gallipoli, dal canto suo, registra un’incidenza elevata di melanomi cutanei, segnale di un problema che potrebbe avere radici profonde nell’inquinamento ambientale e nell’esposizione a sostanze tossiche.

Le ipotesi sulle cause si intrecciano in un groviglio di sospetti: contaminazione del suolo e delle falde acquifere, esposizione a metalli pesanti, smaltimento illecito di rifiuti, fattori genetici e abitudini alimentari. Troppe domande restano senza risposta, troppe incertezze si annidano dietro numeri che rappresentano vite spezzate, famiglie devastate, comunità ferite.

Ma se i dati preoccupano, ancor più inquietante è il silenzio che spesso li circonda. Eppure, nel corso degli anni, la popolazione ha dimostrato di non voler restare inerme di fronte a questa emergenza. A Ugento, Acquarica e Presicce, le proteste si sono susseguite con tenacia. Associazioni locali, gruppi spontanei di cittadini e comitati hanno più volte chiesto verità e giustizia, affiancando la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) in una battaglia che non può e non deve essere ignorata.

A incarnare questa lotta vi è il dottor Giuseppe Serravezza, oncologo da sempre in prima linea nel denunciare la necessità di uno studio approfondito sulle cause ambientali dell’epidemia tumorale nel Salento. Con la sua voce ferma, ma mai rassegnata, ha più volte invocato un atlante epidemiologico aggiornato e una ricerca sistematica che vada oltre i meri rilevamenti statistici. Un’esigenza che non è solo scientifica, ma etica e sociale.

E allora, cosa resta da fare? Non si può più tergiversare. È necessaria un’indagine capillare sugli agenti cancerogeni presenti nell’ambiente, un monitoraggio costante delle acque, dell’aria e dei suoli, politiche di prevenzione incisive e non più rimandabili. Le istituzioni devono rispondere, la scienza deve indagare, la società deve vigilare. Perché dietro quei numeri, dietro quelle percentuali asettiche, ci sono storie, volti, vite che meritano rispetto e tutela.

SCARICA L’ATLANTE COMPLETO

Cosa dicono i dati dei pozzi spia di Burgesi?

Il tema della qualità delle acque sotterranee è cruciale per la tutela ambientale e della salute pubblica, specialmente in aree che hanno ospitato impianti di smaltimento rifiuti. Eppure l’amministrazione di Ugento continua a non comunicare pubblicamente i dati relativi ai pozzi spia intorno a Burgesi, contribuendo ad alimentare il clima di sfiducia verso le istituzioni da parte di una popolazione che, nel tempo, ha dovuto accettare decisioni dall’alto che ne hanno pregiudicato salute e prospettive di vita.

Eppure ARPA Puglia continua a monitorare i campioni prelevati dal pozzo spia “P3” presso l’ex discarica RSU di Burgesi, nel comune di Ugento. L’analisi chimica ha rilevato dati che, pur rientrando nei limiti di legge, meritano un’attenzione costante per la protezione della falda acquifera.

Dai test effettuati emergono alcune criticità che suggeriscono la necessità di un monitoraggio continuo. La conducibilità elettrica, indicatore della presenza di sali disciolti, si attesta a 2380 µS/cm a 20°C, un valore elevato seppur entro il limite di 2500 µS/cm. Ciò suggerisce una significativa mineralizzazione dell’acqua, potenzialmente riconducibile a contaminazioni di origine antropica.

La concentrazione di cloruri, pari a 682 mg/L, supera ampiamente i valori tipici di acque sotterranee non alterate, facendo ipotizzare un’influenza di residui di percolato o di altre sostanze derivanti dall’attività passata della discarica. I nitrati, con un valore di 25 mg/L, restano sotto la soglia di attenzione di 50 mg/L, ma indicano comunque la presenza di apporti azotati, potenzialmente provenienti da rifiuti organici o infiltrazioni agricole.

Sotto il profilo microbiologico, non sono state rilevate contaminazioni batteriche significative, un dato rassicurante per la qualità dell’acqua. Anche il carbonio organico totale (0,37 mg/L) e il BOD5 (<5 mg/L) risultano contenuti, indicando un livello limitato di sostanze organiche biodegradabili.

Tuttavia, il contesto ambientale della discarica e i valori chimici osservati impongono una sorveglianza costante. L’ammoniaca (<0,05 mg/L) e i cianuri (<15 µg/L) risultano ben al di sotto dei limiti normativi, confermando l’assenza di contaminazioni acute da questi composti.

Alla luce di questi dati, il monitoraggio dell’ex discarica di Burgesi rimane una priorità per le autorità ambientali e locali. Il rischio di un peggioramento della qualità delle acque sotterranee richiede interventi mirati per prevenire potenziali impatti sulla salute pubblica e sugli ecosistemi circostanti.

Le istituzioni sono chiamate a valutare strategie di mitigazione e, se necessario, piani di bonifica per garantire la sicurezza delle risorse idriche della zona. Il coinvolgimento della cittadinanza e delle associazioni ambientaliste può contribuire a una maggiore consapevolezza e a un controllo più efficace del territorio.

La situazione, per il momento, non evidenzia emergenze, ma invita a un’azione tempestiva per evitare che il problema si aggravi nel tempo. Un’attenta gestione della qualità delle acque sarà determinante per la tutela del patrimonio idrico locale e per il benessere delle future generazioni.

3442937_Spia_Ugento_loc_burgesi_monteco_2024_14201_14202_14203_14205_MD88_rdp_V-signed_1_000015506

Ugento Calcio: a Manfredonia per fare la storia

Il momento della verità è arrivato. L’Ugento si appresta a vivere una di quelle domeniche che possono segnare il destino di un’intera stagione. L’appuntamento è per domani alle 15:00, quando i giallorossi scenderanno sul terreno del Miramare di Manfredonia per una sfida che vale molto più dei tre punti in palio.

Il campo sipontino sarà teatro di una battaglia sportiva che si preannuncia intensa e spettacolare. L’Ugento si presenta all’appuntamento con il vento in poppa, forte di un momento magico che ha visto la squadra conquistare ben 9 punti nelle ultime cinque giornate, culminato con la straordinaria prestazione nel 5-1 rifilato al Costa d’Amalfi. La squadra ha dimostrato di avere carattere, qualità e quella fame di vittorie necessaria per raggiungere l’obiettivo stagionale.

A dirigere questo cruciale incontro sarà il Sig. Francesco D’Andria della Sezione di Nocera Inferiore, coadiuvato dagli assistenti Leonardo Grimaldi e Roberto Francesco Prigigallo della Sezione di Bari. Una terna di esperienza per una partita che si preannuncia vibrante.

Mister Oliva dovrà fare a meno di Miguel Medina e Rafa Navarro, rimasti a casa per infortunio, ma potrà contare sui nuovi innesti Caterino e Signorile, pronti a dare il loro contributo alla causa giallorossa. Il bomber Sanchez, capocannoniere della squadra con 6 reti, è come sempre in forse in quella che si prospetta come una vera e propria prova di maturità per tutto il gruppo.

Non sarà una passeggiata. Il Manfredonia, nonostante la quindicesima posizione in classifica, tra le mura amiche si trasforma. I sipontini vantano una striscia di cinque risultati utili consecutivi al Miramare, con due vittorie e tre pareggi, numeri che impongono il massimo rispetto e la massima concentrazione.

I biglietti per il settore ospiti sono disponibili al prezzo di €8,50 più diritti di prevendita, acquistabili esclusivamente online su TicketOne entro le ore 19:00 di oggi. Un’occasione speciale per le famiglie: ingresso gratuito per gli Under 12.

Per chi vorrà trasformare questa trasferta in un’occasione per scoprire le bellezze del Gargano, Manfredonia offre un ventaglio di attrazioni imperdibili. Dal maestoso Castello Svevo-Angioino al caratteristico centro storico con il suo suggestivo lungomare, dalla millenaria Abbazia di San Leonardo in Lama Volara all’incantevole Oasi Lago Salso, sono tante le meraviglie da scoprire prima o dopo il match.

Il viaggio da Ugento richiede circa tre ore e mezza attraverso la SS16 e la SS89, ma quando c’è da sostenere i propri colori, nessuna distanza è troppo lunga. La squadra ha bisogno del calore e della passione dei propri tifosi, di quel sostegno che solo la gente di Ugento sa dare. In palio c’è molto più di una vittoria: c’è la possibilità di scrivere un’altra pagina memorabile nella storia del club.

Per chi non potrà essere presente al Miramare, la società garantirà aggiornamenti in tempo reale attraverso i propri canali social ufficiali. Ma per chi può, l’invito è quello di non mancare a questo appuntamento con la storia. Perché certe partite vanno vissute, vanno sudate, vanno sofferte insieme.

Domani è il giorno dell’Ugento. Domani è il giorno in cui undici leoni in campo e centinaia di cuori sugli spalti si uniranno in un unico, possente ruggito. Sempre e ovunque, forza Ugento!

Nuovo patto per la sicurezza a Casarano

Casarano si trova ad affrontare una nuova fase nella gestione della sicurezza urbana. Dopo gli episodi di cronaca che hanno recentemente colpito la comunità e messo in discussione l’efficacia del piano del 2019, l’amministrazione comunale ha ritenuto necessario un intervento più strutturato. Nella mattinata del 31 gennaio 2025, presso la Sala consiliare del Comune, il Prefetto di Lecce Natalino Manno e il Sindaco Pompilio Giovanni Ottavio De Nuzzo hanno sottoscritto il “Patto per la sicurezza urbana e per la promozione ed attuazione di un sistema di sicurezza partecipata ed integrata”.

L’accordo coinvolge diversi attori istituzionali e imprenditoriali, tra cui la Provincia di Lecce, la Camera di Commercio, Confindustria Lecce e l’Ufficio Scolastico Provinciale, con l’obiettivo di creare un sistema di monitoraggio più efficace e coordinato. Tra le misure previste, il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza e video-allarme, con un collegamento diretto alle sale operative delle Forze di Polizia statali.

Una particolare attenzione è stata riservata alla zona industriale, cruciale per l’economia locale. L’intento è garantire maggiore sicurezza per le imprese, favorendo così un contesto più stabile per gli investimenti. Il Patto prevede inoltre interventi contro le occupazioni abusive di immobili, il ripristino del decoro urbano e il miglioramento dell’illuminazione pubblica, considerata un deterrente per fenomeni di criminalità diffusa.

Il contrasto all’abusivismo commerciale e alla contraffazione rappresenta un altro punto centrale del Patto, con un rafforzamento dei controlli su vendita di alcol ai minori, emissioni sonore e verifiche antimafia. L’accordo include anche un programma di educazione alla legalità destinato agli studenti, con incontri formativi presso il teatro Filograna in collaborazione con le Forze di Polizia.

Sul fronte sportivo, lo stadio “Giuseppe Capozza” è stato dotato di un sistema di videosorveglianza avanzato con 12 telecamere e una control room dedicata, realizzato grazie alla collaborazione tra Comune e Casarano Calcio, che ha sostenuto i costi iniziali.

Per garantire un monitoraggio continuo, il Patto prevede un Tavolo Tecnico Permanente che si riunirà ogni sei mesi per valutare l’efficacia delle misure adottate e apportare eventuali correttivi. L’accordo rappresenta un tentativo concreto di rispondere alle esigenze di sicurezza della città, cercando un equilibrio tra prevenzione, controllo e partecipazione attiva della comunità.

patto-per-la-sicurezza-urbana-casarano_2025_0

PUG a Ugento: maggioranza in bilico e cittadini sul piede di guerra

Una profonda spaccatura sta scuotendo il panorama politico e sociale di Ugento sulla questione del nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG). Il documento, presentato attraverso la Delibera di Giunta n. 233 dell’8 novembre 2024, sta generando un’ondata di proteste senza precedenti, culminata nella prima seduta di audizione della 3ª Commissione, tenutasi il 31 gennaio presso Palazzo Rovito.

Come riporta Tiziano Esposito nel suo resoconto della seduta: “Il dibattito si è svolto in un clima di confronto acceso ma rispettoso tra le parti”, con al centro “la richiesta principale di revoca della Delibera di Giunta n. 233 dell’8 novembre 2024, con il conseguente azzeramento della proposta di P.U.G.”

La controversia ha raggiunto il suo apice quando, come evidenziato dalla consigliera Laura De Nuzzo, “è accaduto qualcosa di clamoroso: i consiglieri di maggioranza Francesco Carangelo, Igino Normanno e Federica Rizzello, incalzati da un cittadino che chiedeva di ritirare questo PUG per crearne uno condiviso, hanno improvvisamente fatto marcia indietro, prendendo le distanze dalla loro stessa giunta!”

De Nuzzo ha sottolineato come “mentre il Vice-sindaco e Assessore all’urbanistica Massimo Lecci continua a imporsi, dichiarando che non intende ritirare la delibera, nonostante le proteste dei cittadini, dell’opposizione e della stessa maggioranza che, in Commissione, ha mostrato segni di cedimento!”

Il consigliere Giulio Lisi ha offerto un’analisi ancora più approfondita della situazione: “Il problema non è politico ma SOCIALE considerato che tutti noi, come cittadini e a prescindere da interessi personali, siamo toccati da una programmazione territoriale che ci vincola per almeno un ventennio!” Lisi ha inoltre evidenziato come il vicesindaco Lecci “ha apertamente dichiarato che le verità sul PUG sono tante… allora è naturale chiedersi perché deve prevalere la sua e non quella dei cittadini, dei tecnici del territorio e dei professionisti esterni scevri da ogni interesse.”

La situazione è particolarmente critica considerando, come riportato da Esposito, che “la Regione Puglia, nel mese di dicembre 2024, ha avviato i lavori per la redazione di una nuova legge urbanistica regionale”, rendendo il piano potenzialmente obsoleto ancora prima della sua adozione. “Alla luce di queste novità,” continua Esposito, “si rischia di adottare un piano urbanistico già obsoleto sia nella forma sia nei contenuti, considerato che la sua redazione si basa su dati risalenti al 2014.”

Le critiche si concentrano particolarmente sull’approccio della giunta. Come sottolinea Lisi: “Il vicesindaco unico vero artefice delle scelte politiche pensa di essere il proprietario del paese e di essere impunibile e impunito dal giudizio popolare. QUESTO PUG NON PIACE A NESSUNO TRA COLORO CHE SI STANNO INTERESSANDO AL PROBLEMA!”

De Nuzzo conclude con un appello all’azione: “Significa che la battaglia che stiamo portando avanti sta iniziando a dare i suoi frutti! Significa che quando i cittadini alzano la voce, chi governa è costretto ad ascoltare! Significa che non possono più imporre dall’alto decisioni che riguardano il futuro di Ugento!”

Il movimento di protesta sta crescendo, con Lisi che invoca “UN MOVIMENTO POPOLARE PENSANTE e non violento che faccia finalmente comprendere a chi di dovere che solo gli stolti non tornano sui propri passi!” La richiesta di dimissioni del vicesindaco Lecci si fa sempre più forte, mentre la battaglia per il futuro urbanistico di Ugento sembra destinata a intensificarsi nei prossimi giorni.

Torre San Giovanni: strade colabrodo mettono a rischio la sicurezza

Una situazione al limite dell’emergenza quella segnalata dai residenti di Torre San Giovanni, frazione marina di Ugento, dove le condizioni del manto stradale hanno raggiunto livelli di degrado preoccupanti. In particolare, Via Tremiti e la strada che conduce al centro colonico presentano crateri che poco hanno a che vedere con le normali buche stradali.

“Chi abita qui e ha figli in bici o in scooter, cosa rischia con buche di queste dimensioni?” si domanda una cittadina esasperata, che ha documentato la situazione con diverse fotografie. “Non bastasse il fatto che siamo al buio ogni sera, l’intero paese è disseminato di voragini simili. La situazione è diventata invivibile.”

Il problema non si limita al disagio quotidiano. Queste arterie principali, che anche nel periodo invernale vedono il transito di centinaia di veicoli al giorno, sono diventate un vero e proprio percorso a ostacoli che mette a repentaglio l’incolumità di automobilisti, motociclisti e ciclisti.

Ma c’è di più: il dissesto stradale si traduce in un pesante aggravio economico per le casse comunali. Infatti, i danni subiti dai veicoli generano contenziosi legali contro il Comune di Ugento che, secondo le stime, costano ai cittadini centinaia di migliaia di euro ogni anno in risarcimenti.

La comunità chiede interventi urgenti per ripristinare condizioni di sicurezza accettabili, considerando che Torre San Giovanni, rinomata località turistica del Salento, non può permettersi di accogliere i visitatori con strade che sembrano bombardate. L’amministrazione comunale dovrà necessariamente fare i conti con questa emergenza, prima che il deterioramento delle strade porti a conseguenze ancora più gravi.

Ricevi i nuovi articoli via mail, ogni lunedì.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.