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San Martino a Monteroni: sagra e vino novello

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Monteroni di Lecce si prepara alla sagra 'San Martino in Piazza': due giorni di festa, cultura e vino novello nel cuore del Salento.

“San Martino in Piazza”: Monteroni celebra il vino novello

Monteroni di Lecce – L’undicesima edizione di “San Martino in Piazza“, la sagra culturale dedicata al vino novello e ai sapori locali, è stata presentata a Palazzo Adorno, Lecce. L’evento, che si terrà sabato 15 e domenica 16 novembre, promette di trasformare il centro storico di Monteroni in un vivace palcoscenico a cielo aperto.

Organizzata dalla Pro Loco di Monteroni, con il patrocinio del Comune, della Provincia di Lecce e della Regione Puglia, la sagra offrirà due giornate di festa all’insegna della cultura e della musica. Piazza Falconieri e Palazzo Baronale faranno da cornice a degustazioni, spettacoli, mostre, animazione, convegni e concerti, coinvolgendo numerosi enti, associazioni e partner del territorio.

Durante la presentazione, il consigliere provinciale Antonio Tramacere e il presidente della Pro Loco Monteroni, Leonzio Colonna, insieme al componente Andrea Martena, hanno illustrato il ricco programma. L’iniziativa mira a valorizzare le tradizioni locali e a promuovere il territorio attraverso la celebrazione di San Martino, un appuntamento annuale molto sentito nel Salento.

San Martino in Piazza” rappresenta un’importante occasione per riscoprire i gusti autentici del Salento, in un’atmosfera di convivialità e festa. Un evento che, giunto alla sua undicesima edizione, si conferma un appuntamento imperdibile per gli amanti del vino novello e della cultura locale.

Fonte: Provincia di Lecce

Minerva (PD): “Burgesi priorità, annullare delibera”

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Burgesi: Minerva vuole annullare delibera regionale
Stefano Minerva (Regione Puglia) risponde al Comitato No Burgesi: 'Burgesi priorità, annullare delibera'. L'impegno del candidato.

UgentoStefano Minerva, candidato alle prossime elezioni regionali in Puglia, risponde all’appello del Comitato No Burgesi, definendo la vicenda della discarica una priorità. L’impegno principale è l’annullamento della delibera regionale di febbraio e lo stop a nuovi conferimenti, vista l’alta incidenza di problemi di salute nella popolazione.

Minerva sottolinea la necessità di un coinvolgimento diretto delle comunità locali nelle decisioni riguardanti il sito di Burgesi e aree limitrofe. Riconosce le preoccupazioni espresse in maniera pacifica dalla popolazione negli anni, definendole sintomatiche di un sentimento diffuso che la Regione deve ascoltare. L’obiettivo è eleggere la partecipazione come modello primario per la definizione e la gestione degli strumenti di governo del territorio, soprattutto quando si tratta di questioni che impattano su ambiente e salute.

Il candidato si impegna a superare le decisioni assunte con la delibera di giunta regionale del febbraio scorso, annullandone gli effetti e bloccando ulteriori conferimenti verso la discarica, inattiva da tempo. Considerata l’alta incidenza di patologie tra i residenti, evidenziata da studi e report, Minerva ritiene imprescindibile la bonifica del sito, con risorse già stanziate e ulteriori da reperire. Fondamentale, inoltre, il monitoraggio costante degli indici di inquinamento di terra, acqua e aria.

Parallelamente, Minerva sollecita un dibattito sul futuro del Piano dei Rifiuti regionale, che dovrà rispondere alle esigenze delle comunità e favorire la chiusura del ciclo dei rifiuti. Un modello di gestione che guardi all’Europa e a soluzioni sostenibili, tra riduzione dei consumi e riciclo, con benefici per cittadini e comuni, alle prese con l’aumento dei costi dei servizi.

“Pertanto, l’impegno che dobbiamo assumere su ‘Burgesi’ è, in prima battuta, quello di superare le decisioni assunte dalla delibera di giunta regionale del febbraio scorso, annullandone gli effetti e fermando eventuali nuovi conferimenti destinati a una discarica che ha cessato la sua attività già da qualche anno”, afferma Minerva. Resta in attesa di risposta l’appello rivolto a Loredana Capone, consigliera uscente, forte anche dell’attività di campagna elettorale svolta dall’amministrazione comunale di Ugento a suo favore.

 

Ugento rientra nei finanziamenti regionali per gli Info-Point turistici

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Ugento: fondi regionali per info point
Ugento rientra nei finanziamenti regionali per il potenziamento degli Info-Point turistici. Un'opportunità per migliorare l'accoglienza nel Salento.

Ugento – La Regione Puglia ha approvato un nuovo stanziamento di fondi per gli Info-Point turistici, permettendo così di finanziare anche il progetto presentato dal Comune di Ugento, inizialmente escluso per via di un ritardo nella presentazione della domanda.

L’annuncio è stato dato da Gianfranco Lopane, evidenziando un investimento complessivo di 1 milione e 325mila euro provenienti dal POC 2021-2027. Questa somma è destinata a migliorare la qualità dei servizi turistici e dell’accoglienza in tutta la regione, e in particolare anche nel Basso Salento.

La vicenda aveva visto inizialmente il Comune di Ugento escluso dai finanziamenti a causa di un arrivo tardivo della domanda, precisamente il 15 settembre, ultimo giorno utile. In quel momento, le risorse destinate alla provincia di Lecce risultavano già esaurite, in quanto l’avviso prevedeva un criterio di valutazione “a sportello” in ordine cronologico.

Questo nuovo finanziamento rappresenta un’importante opportunità per Ugento, centro turistico di primaria importanza nel Salento, che potrà finalmente potenziare i propri servizi di accoglienza e promozione territoriale. Un’occasione importante, soprattutto in vista delle stagioni estive, quando la pressione turistica è particolarmente elevata.

L’intervento regionale si rivela strategico per il riposizionamento competitivo delle destinazioni turistiche pugliesi, supportando la crescita del settore, nonché una ciambella di salvataggio per tutelare l’amministrazione di Ugento che aveva visto perdere dei finanziamenti così importanti. Per Ugento, questo significa non perdere ulteriori occasioni di investimento e sviluppo per il territorio.

ZTL a Ugento, scoppia la polemica

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ZTL a Ugento, scoppia la polemica
Ugento: l'istituzione della ZTL scatena critiche su Facebook. Lisi (Indipendente) e Viva (Lega) contestano l'utilità della misura.

ZTL a Ugento, pioggia di critiche sull’iniziativa

Ugento L’annuncio dell’avvio dell’iter per l’istituzione di una zona a traffico limitato (ZTL) a Ugento ha scatenato un’ondata di polemiche. Le motivazioni ufficiali – agevolare il transito pedonale, preservare il patrimonio architettonico e sostenere le attività commerciali – non convincono i detrattori, che contestano la reale necessità e l’opportunità di tale misura.

Giulio Lisi ha espresso il suo disappunto con un post su Facebook dai toni accesi:

“Una zona a traffico limitato a Ugento? Per agevolare il transito pedonale, preservare l’importanza architettonico-monumentale del centro storico e rispettare le esigenze delle attività commerciali? Mai sentito castronerie più infondate! A Ugento? Dove nemmeno transitano i pedoni!! Un paese morto!! Dove le attività commerciali sono sparite!!”.

Lisi critica aspramente l’iniziativa, definendola “un’inutile iniziativa e un assurdo spreco di denaro pubblico” e sottolineando la necessità di interventi di recupero e rivitalizzazione del centro storico, a suo dire, trascurato.

Anche Fulvio Viva, coordinatore cittadino della Lega, si è unito al coro di contestazioni.

“La ZTL ad Ugento? Ma qualcuno ha provato a farsi un giro nel nostro centro storico e in ciò che è rimasto delle attività commerciali della città??? Un deserto, una situazione desolante, appena fa buio!”.

Viva lamenta inoltre la mancata risposta alle richieste di un consiglio comunale sull’abbattimento delle barriere architettoniche, evidenziando una presunta disattenzione dell’amministrazione comunale verso problematiche considerate più urgenti.

Le critiche mosse da Lisi e Viva sollevano interrogativi sulla reale efficacia della ZTL nel contesto attuale di Ugento. In molti si chiedono se l’iniziativa sia realmente funzionale a rilanciare il centro storico o se rappresenti piuttosto un intervento isolato e scollegato dalle reali esigenze del territorio. Resta da vedere se l’amministrazione comunale saprà rispondere alle contestazioni e chiarire le motivazioni alla base della scelta, dimostrando di aver preso in considerazione le problematiche sollevate dai cittadini.

Casarano: Scoperto “laboratorio” domestico di marijuana, sequestrati quasi 5 kg

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Casarano: Scoperto "laboratorio" di droga in casa
La Polizia di Stato sequestra quasi 5 kg di marijuana e denuncia un 36enne a Casarano, smantellando un "laboratorio" domestico nel Basso Salento.

Casarano – Un’importante operazione della Polizia di Stato ha permesso di smantellare un vero e proprio “laboratorio” domestico per la coltivazione e il confezionamento di marijuana nel cuore del Basso Salento. L’intervento si è concluso con il sequestro di quasi 5 chilogrammi di sostanza stupefacente e la denuncia di un uomo di 36 anni, residente nella città. L’episodio evidenzia la costante e pressante attività di contrasto al fenomeno dello spaccio nel territorio salentino, una priorità per la sicurezza pubblica.

La vicenda ha preso il via grazie a un’attenta e mirata attività info-investigativa condotta dagli agenti del Commissariato di Taurisano. Le informazioni raccolte indicavano chiaramente che il 36enne aveva avviato una fiorente, seppur illecita, attività di coltivazione direttamente presso la sua abitazione, trasformandola in un centro di produzione e distribuzione.

Forte di questi elementi, nella giornata di ieri, i poliziotti hanno proceduto a una perquisizione domiciliare a carico del soggetto. L’accurata ispezione ha subito fornito riscontri significativi: sul lastrico solare dell’immobile, abilmente occultata all’interno di una serra artigianale, è stata rinvenuta una pianta di marijuana che sfiorava i due metri di altezza. La pianta presentava già numerose infiorescenze, coltivate con cura in un vaso.

Ma la sorpresa maggiore attendeva gli investigatori in una pertinenza attigua al lastrico solare. Qui è stato scoperto un laboratorio artigianale perfettamente attrezzato, destinato al trattamento e al confezionamento dello stupefacente. Un allestimento che testimoniava la professionalità con cui veniva gestita l’intera filiera, dalla crescita alla preparazione per la vendita.

All’interno di questo spazio, sono stati trovati numerosi barattoli contenenti diverse fasi della lavorazione: in alcuni erano conservate infiorescenze già essiccate, pronte all’uso, in altri foglie essiccate e, in un contenitore separato, polvere ricavata dalla macinatura delle infiorescenze. Tutto il materiale era chiaramente predisposto per essere distribuito nel mercato illecito locale, alimentando la rete dello spaccio nel Basso Salento.

L’inventario del laboratorio ha rivelato anche un bilancino di precisione, strumento indispensabile per la suddivisione delle dosi, e un’ampia quantità di materiale per il confezionamento. Questi ritrovamenti hanno confermato la natura commerciale dell’attività illecita. Il quantitativo totale di sostanza stupefacente rinvenuta e sequestrata ammonta a ben 4,7 chilogrammi di marijuana.

Di fronte all’evidenza dei fatti, l’uomo di 36 anni è stato deferito all’Autorità Giudiziaria con l’accusa di detenzione illecita di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. L’operazione condotta dagli agenti di Taurisano e di Casarano si inserisce in un’azione più ampia di contrasto al traffico di droga che caratterizza l’impegno costante delle forze dell’ordine per tutelare la legalità e la sicurezza dei cittadini nel territorio salentino.

Questo successo investigativo rappresenta un segnale forte per la comunità di Casarano e dei centri limitrofi. La scoperta di un simile impianto illegale a ridosso delle abitazioni civili solleva interrogativi sulla diffusione di tali attività, ma al contempo ribadisce la determinazione delle istituzioni a non abbassare la guardia, proteggendo il tessuto sociale, soprattutto i giovani, dai pericoli legati al consumo di droga.

Fonte: Polizia di Stato

Ugento candida un progetto da 450mila euro per la salvaguardia del suo Litorale

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Ugento tutela il mare: progetto da 450mila euro
Ugento candida un progetto da 450.000 euro al bando FESR-FSE+ della Regione Puglia per la salvaguardia della biodiversità marina e il contrasto alla pesca illegale nel Litorale di Ugento.

 

 Il Comune di Ugento segna un passo significativo nella direzione della tutela del suo inestimabile patrimonio naturale e marino. Con la recente delibera di Giunta n. 244 del 31 ottobre 2025, l’Amministrazione ha formalmente approvato il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE), un’iniziativa denominata “Interventi per la salvaguardia della biodiversità marina nella ZSC Litorale di Ugento mediante l’installazione di sistemi a basso impatto ambientale”. Un’azione concreta che mira a difendere uno dei tratti di costa più suggestivi del Basso Salento.

Il progetto prevede un investimento complessivo stimato in 450.000 euro. Questa proposta ambiziosa sarà ora presentata e candidata al bando regionale, parte del più ampio Programma Puglia FESR-FSE+ 2021-2027. Nello specifico, rientra nella Priorità “Economia Verde”, Azione 2.11, dedicata agli “Interventi per la tutela e il ripristino della biodiversità”.

L’obiettivo cardine dell’iniziativa è chiaro: proteggere e valorizzare la Zona Speciale di Conservazione (ZSC) del Litorale di Ugento, un’area marina riconosciuta per il suo elevato pregio ambientale. Le misure previste sono innovative e rispettose dell’ecosistema: si prevede l’installazione di dissuasori “sea-friendly” progettati per contrastare la pratica dannosa della pesca a strascico illegale. Questi sistemi saranno realizzati esclusivamente con materiali naturali e biodegradabili, privi di additivi chimici, garantendo un impatto minimo sull’ambiente marino.

A completare l’intervento, il progetto include anche la realizzazione di campi boe ecologici. Questi saranno posizionati strategicamente nelle aree più sensibili del litorale per ridurre drasticamente i danni causati dall’ancoraggio indiscriminato delle imbarcazioni. L’approccio è duplice: da un lato tutelare e ripristinare gli habitat marini, dall’altro favorire la rigenerazione della biodiversità, contribuendo attivamente alla sostenibilità ambientale e alla lotta contro i cambiamenti climatici che affliggono anche le coste del Salento.

È fondamentale sottolineare che l’approvazione di questo progetto da parte della Giunta comunale non equivale a un finanziamento già ottenuto. Si tratta, piuttosto, del passaggio preliminare indispensabile per consentire al Comune di Ugento di partecipare al bando regionale. Il bando, aperto dalla Regione Puglia lo scorso giugno, ha visto la sua scadenza prorogata fino al 14 novembre 2025. Solo le proposte che saranno giudicate ammissibili e coerenti con gli stringenti obiettivi del programma potranno accedere ai fondi FESR-FSE+, fino a un massimo di 450.000 euro per ciascun intervento.

In altre parole, Ugento ha compiuto il suo dovere formale. Ora la palla passa alla Regione Puglia, che avrà il compito di valutare con attenzione la qualità tecnica e la rilevanza ambientale del progetto. Solo in caso di esito positivo e di successiva approvazione, il finanziamento diventerà una realtà concreta, permettendo l’avvio della fase esecutiva degli interventi. Un iter burocratico che spesso mette a dura prova le attese dei cittadini e delle comunità locali, ma che è imprescindibile per l’accesso ai fondi europei.

Il percorso intrapreso, che non prevede un cofinanziamento comunale, sarà supervisionato dall’architetto Matteo Cavalera, in qualità di Responsabile Unico del Procedimento (RUP). A lui spetterà il compito di curare tutti gli adempimenti amministrativi e tecnici necessari per la candidatura. Gli elaborati approvati dalla Giunta comprendono relazioni tecniche dettagliate, computi metrici, analisi dei prezzi, specifici piani di manutenzione e tavole grafiche che descrivono con precisione le aree interessate e le metodologie di intervento previste. L’approccio scelto enfatizza l’utilizzo di tecnologie sostenibili, con sistemi a basso impatto visivo e ambientale, pensati per integrarsi armonicamente con l’ecosistema marino senza alterarne gli equilibri naturali.

La speranza del territorio è che la Regione Puglia riconosca il valore di questa iniziativa. 

Ugento: Nuova Segnaletica per un Litorale da Bandiera Blu

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Nuova segnaletica per il litorale di Ugento
Ugento investe in nuova segnaletica per le marine e Torre San Giovanni, rafforzando il legame con la Bandiera Blu e il turismo sostenibile nel Basso Salento.

 Il litorale ugentino e la frazione di Torre San Giovanni si preparano ad accogliere importanti novità sul fronte della segnaletica informativa. Con la determinazione n. 854 del 21 ottobre 2025, il Comune di Ugento ha avviato un intervento cruciale per migliorare l’accoglienza e la fruizione delle sue marine, un passo fondamentale per la valorizzazione del Parco Litorale di Ugento.

L’iniziativa, guidata dal Settore Urbanistica, Ambiente e SUAP sotto la direzione dell’ingegnere Luca Casciaro, prevede la fornitura e posa in opera di nuova cartellonistica. Questo progetto si inserisce in un percorso strategico che mira a consolidare la vocazione turistica e ambientale del territorio, rafforzando la candidatura alla prestigiosa Bandiera Blu.

L’incarico per la realizzazione è stato affidato alla società cooperativa “Smart Road” di Galatone, selezionata attraverso la piattaforma di e-procurement “Tutto Gare”. L’intervento ha un costo complessivo di 14.549,90 euro IVA inclusa, finanziato grazie all’avanzo di amministrazione non vincolato del bilancio comunale 2025.

La decisione dell’Amministrazione comunale è strettamente legata al mantenimento e al rafforzamento della candidatura alla Bandiera Blu. Questo riconoscimento internazionale, assegnato dalla FEE (Foundation for Environmental Education), premia le località che eccellono non solo per la qualità delle acque e delle spiagge, ma anche per la gestione ambientale, i servizi offerti e l’educazione ambientale.

Tra gli adempimenti richiesti dal severo disciplinare della FEE, spiccano infatti la necessità di una segnaletica informativa chiara e funzionale, la garanzia della sicurezza dei bagnanti e l’assicurazione dell’accessibilità per tutti. 

L’obiettivo dichiarato dall’Amministrazione è «incentivare qualunque intervento teso a rendere più accogliente e ospitale il territorio comunale fruibile dal turista anche mediante cartellonistica e segnaletica». Non si tratta, quindi, di un semplice aggiornamento estetico, ma di un’operazione strategica che mira a coniugare la tutela ambientale con uno sviluppo turistico sostenibile e di qualità.

La nuova segnaletica interesserà le aree chiave del litorale, fornendo informazioni dettagliate su percorsi naturalistici, punti di interesse, servizi disponibili e norme di comportamento all’interno del Parco Litorale di Ugento. 

 

 

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