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A Presicce – Acquarica la presentazione del libro “Essere Puglia. Storie e imprese di chi ha deciso di tornare” di Nico Catalano

Il ritorno in Patria: la Puglia della “Tornanza” tra pagine e realtà

Nel cuore del Salento, tra le mura nobiliari del Palazzo Ducale di Presicce-Acquarica, si rinnova l’appuntamento con la rassegna letteraria “SFIDE A SUD”, un convegno forgiato dall’intelletto della giornalista Ilaria Lia, quest’anno in virtuoso connubio con la Biblioteca Comunale di Presicce-Acquarica.

Il Sabato del 25 gennaio 2025, alle ore 18.30, prende vita uno scenario che si annuncia tanto coinvolgente quanto stimolante: si parla della presentazione di un’opera recente, “ESSERE PUGLIA. Storie e imprese di chi ha deciso di tornare”, concepita dalla penna dell’agronomo Nico Catalano ed edita da Giazira Scritture nel 2024. Questa giornata sviscererà infatti il tema della “Tornanza”, un fenomeno opposto a quello della “Restanza”.

Più che un libro, l’opera di Catalano risulta un viaggio attraverso tante storie di ritorno, 26 per l’esattezza, testimonianze di quanti hanno scelto di ritornare in Puglia, terra che dal 2012 al 2022 ha visto circa 130.000 dei suoi figli, di cui il 30% giovani, abbandonare il nido nativo verso lidi più settentrionali o l’Europa.

La riflessione di Catalano arriva in un momento di eclisse del concetto di “restanza”, concepito dal sociologo Vito Teti, rischiarando l’orizzonte con il concetto di “tornanza”. Un fenomeno migratorio di ritorno, una riappropriazione delle proprie radici in un atto di amore verso la propria terra, un processo di rigenerazione individuale e collettiva.

Moderato da Ilaria Lia, questo incontro sarà un’opportunità imperdibile per riflettere sul futuro del nostro territorio, sulle iniziative atte a contrastare lo spopolamento e sulla valorizzazione delle esperienze di chi ha scelto di investire nella propria comunità.

Un cordiale invito a partecipare è dunque esteso a tutti, per trascorrere un pomeriggio tra le pagine di una Puglia narrata da chi l’ha lasciata e poi ritrovata, scolpita dal ricordo e riscoperta nella realtà.

 

Puglia e Albania insieme per valorizzare le tipicità locali

La Provincia di Lecce nel mirino delle collaborazioni internazionali: il progetto Resilienza Marginale con l’Albania

Cooperazione internazionale e valorizzazione delle tipicità locali. Questi gli ingredienti che bucano la scena del panorama pugliese ed albanese. Il V Comitato di Pilotaggio del progetto “Resilienza Marginale – Il modello della circular economy per la valorizzazione delle vocazioni territoriali”, si terrà giovedì 23 gennaio presso la sala consiliare di Palazzo dei Celestini a Lecce. Si tratta di un appuntamento chiave per il progetto finanziato dall’Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), che si impegna a sostenere sinergie e partenariati tra realtà pugliesi e albanesi, nel rispetto dei canoni dell’economia circolare.

Al centro del progetto è la Regione Puglia, attorniata da una serie di partner come la Provincia di Lecce, la Regione di Valona, le Municipalità di Valona e di Himara, il Comune di Casalvecchio di Puglia, Biznes Albania e il GAL Meridaunia, l’Anci Puglia, l’Agenzia Nazionale della Diaspora, il Ministero dell’Agricoltura e Sviluppo Rurale. I lavori saranno aperti dal Presidente della Provincia di Lecce, Stefano Minerva, e introdotti dal dirigente del servizio provinciale Politiche europee Carmelo Calamia.

Le attività progettuali in analisi riguardano la formazione di giovani imprenditori locali, in previsione dell’attivazione del Centro di trasformazione dei prodotti agricoli di Valona e del Centro di produzione lattiero-casearia di Himara.

Un ruolo di fondamentale importanza è svolto dalla Provincia di Lecce, impegnata ad agevolare la formazione e l’accesso al credito di nuove imprese e di microimprese già attive nella Regione di Valona, operanti in particolare nel territorio del Comune di Himara, nei settori dell’agricoltura e dell’allevamento. Pertanto, tale operazione risulta vitale per tutelare e rilanciare un settore, quello agricolo e lattiero-caseario, che rappresenta un punto di forza imprescindibile per la realtà economica del Salento.

Guardando alla nostra realtà di Ugento, non possiamo che vedere questa operazione come un esempio da seguire. Potrebbe rappresentare un modello di sviluppo per il nostro territorio, che potrebbe trarre grande giovamento da partnership internazionali volti alla valorizzazione delle nostre eccellenze.

Fonte: https://www.provincia.le.it/puglia-e-albania-insieme-per-valorizzare-le-tipicita-locali-domani-in-provincia-lincontro-operativo-dei-partner-del-progetto-resilienza-marginale/

(Resilienza Marginale) (Scopri la stretta collaborazione tra Puglia e Albania per la valorizzazione delle tipicità locali: un esempio da seguire per Ugento. Leggi per saperne di più)

La movida leccese di nuovo sotto attacco

La movida leccese torna nell’occhio del ciclone dopo gli ultimi interventi della Questura, che hanno riacceso il dibattito sulla gestione della vita notturna nel centro storico. Una questione che mette in luce il crescente divario tra le promesse elettorali dell’amministrazione Poli e la realtà dei fatti, a meno di un anno dal suo insediamento.

L’ultima operazione, ampiamente pubblicizzata da Telerama – diventato ormai il principale megafono della nuova amministrazione – ha visto controlli serrati in via Paladini, via Bisseo e via Cairoli. Un’azione che stride fortemente con le posizioni assunte dalla stessa giunta Poli durante la campagna elettorale, quando criticava aspramente l’ex sindaco Salvemini per le sue politiche restrittive nei confronti dei locali notturni.

La Polizia di Stato, in collaborazione con l’ARPA provinciale, ha condotto verifiche tecniche sulle emissioni sonore, riscontrando il superamento dei limiti consentiti in quattro locali. Le sanzioni, ammontanti a circa 900 euro per ciascun esercizio, sono state comminate per violazioni del Regolamento Comunale e della Legge Regionale sul contenimento dell’inquinamento acustico.

Questo nuovo giro di vite sulla movida si inserisce in un quadro più ampio di apparente difficoltà dell’amministrazione Poli, che sembra arrancare nella gestione delle problematiche cittadine. La serie di decisioni contradditorie rispetto alle promesse elettorali sta alimentando un crescente malcontento, in una città che pare sempre più in balia degli eventi.

L’episodio solleva interrogativi sulla reale visione dell’amministrazione per il futuro della vita notturna leccese e sulla sua capacità di bilanciare le esigenze dei residenti con quelle degli operatori commerciali, un equilibrio che finora sembra sfuggire alla nuova giunta comunale.

Matematica al femminile: esplorando l’infinito potenziale

I fiori di loto sono simbolo di purezza e bellezza. Nonostante nascano da acque fangose, riescono a sbocciare e diventare splendidi. Oggi, siamo davanti a dei nuovi fiori di loto, delle ragazze che risiedono nella Provincia di Lecce, impegnate nell’esplorare l’infinito potenziale delle materie STEM e nei confronti della Matematica in particolare.

Con l’appoggio della Commissione Pari opportunità della Provincia, la Consigliera di Parità e l’Unione Matematica Italiana (UMI), la Provincia di Lecce si è immersa in un progetto i cui effetti si vedranno venerdì 24 gennaio. Scelta la bellissima location delle Scuderie di Palazzo Gallone a Tricase, dove cinque squadre femminili di altrettante scuole superiori salentine si confronteranno nelle fasi distrettuali a squadre delle Olimpiadi della Matematica 2025.

La gara, promossa dal Ministero dell’Istruzione e Merito e organizzata da UMI, si tradurrà in una competizione che avrà luogo simultaneamente in tutta Italia. La speranza risiede nel comprendere che c’è un universo di potenzialità da esplorare, una vastità di talenti da incoraggiare e stereotipi da sfatare.

Ma questo è solo l’inizio. L’evento è un capitolo del progetto “Matematica al Femminile: esplorando l’infinito potenziale”, una realtà tanto necessaria quanto ingiustamente sottovalutata. Proporre le materie STEM alle ragazze è un passo fondamentale per colmare il gender gap. La matematica non conosce genere e l’Istituto Europeo per l’Uguaglianza di Genere afferma che incoraggiare le donne ad accedere a questi settori potrebbe portare a un aumento del PIL del 6.1% entro il 2050.

Tuttavia, “Matematica al femminile: esplorando l’infinito potenziale” non rappresenta solo una gara. Si tratta di una celebrazione di tutte le ragazze partecipanti e di coloro che le hanno sostenute lungo il percorso. Una cerimonia di premiazione celebrerà le prime tre squadre classificate, e tutte le partecipanti verranno riconosciute con un attestato e un gadget commemorativo dell’evento.

Queste possono sembrare piccoli passi, ma ogni passo conta. Non è un’azione rivolta solo alle ragazze, ma a tutti noi. Siamo custodi di una società in continua evoluzione, e abbiamo la responsabilità di dare spazio e voce a questi talenti, per custodirli, nutrirli e permettergli di fiorire senza spingerli all’emigrazione, proprio come viene ora ad Ugento, dove una precisa volontà politica ha svuotato il paese delle sue migliori competenze.

D’altra parte, c’è la speranza che simili iniziative possano risvegliare l’interesse per gli studi STEM in tutto il territorio salentino, compreso Ugento. Saremo pronti ad accogliere i futuri fiori di loto anche nella nostra bellissima città?

La giornalista Beatrice Petrella al Fermi di Lecce con il suo viaggio nel mondo virtuale dei “celibi involontari”

 Mercoledì 22 gennaio, alle 9.30, Beatrice Petrella, premiata giornalista investigativa e vincitrice del Morrione 2024, terrà un incontro con gli studenti dell’istituto Fermi di Lecce.

La questione della violenza di genere sarà al centro del dibattito, con un focus sul fenomeno dei “celibi involontari” o “incel”, un oscuro angolo del web ove alcuni uomini nutrono un risentimento violento verso le donne, ritenute cause della loro infelicità sentimentale.

Promossa e patrocinata dalla Commissione Pari opportunità della Provincia di Lecce e in collaborazione con l’Associazione culturale Pari di Ruffano, l’iniziativa vedrà, oltre a Petrella, la presenza della presidente della Cpo provinciale Anna Toma e di Andrea Marzo, psicologo ed operatore del Cuav – provincia di Lecce. Un ringraziamento speciale va alla docente referente del Bullismo e della legalità dell’Istituto Fermi di Lecce Teresa Pascali, che ha reso possibile l’organizzazione dell’evento.

Petrella, con il suo podcast “Oltre”, ha sollevato il velo sulla comunità italiana degli “incel”, analizzando dal profondo le radici dell’odio distribuito in rete e la sua pericolosa trasposizione nella realtà. L’attenzione sul territorio salentino si focalizza sulla prevenzione e contrasto a tale fenomeno, attraverso l’educazione all’affettività ed il sostegno psicologico, per costruire una società più consapevole e rispettosa dei diritti di tutti.

Il mondo “incel” non è circoscritto entro i confini spaziali o temporali del web, ma rappresenta un fenomeno culturale più ampio che si diffonde anche nelle nostre comunità e nei nostri territori. Confrontarsi a tal riguardo fornirà a tutti, giovani e adulti, strumenti utili per capire e combattere la violenza di genere.

Ancora una volta, cari lettori, la necessità di tracciare e capire i recenti fenomeni sociali per saperli affrontare diventa imprescindibile per la salvaguardia dei giovani e dell’integrità dei nostri territori.

 

Game Upi, tutti in gioco, nessuno escluso

Il Salento protagonista del gran finale di “Game Upi”, l’evento nazionale che mette in gioco i giovani

Lecce assurge a protagonista nel capoluogo della Penisola, ma lo fa col cuore ancorato alle proprie radici Salentine. Si va a Roma per il gran finale dell’iniziativa “Game Upi: tutti in gioco, nessuno escluso”, programma nazionale promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e attuato dall’Unione Province d’Italia.

Che cos’è? Un progetto di grande respiro dedicato ai giovani, cui hanno aderito nel corso dell’anno ben 40mila partecipanti. Che scopo ha? Insegnare l’inclusione, la promozione di sani stili di vita attraverso attività ludiche, formative e sportive. Domani, 22 gennaio, questa iniziativa unica nel suo genere chiuderà i battenti nella Capitale, accogliendo 350 giovani provenienti da tutta Italia.

Lecce sarà rappresentata da una delegazione composta da Roberto Serra, dirigente del Servizio Governace strategica, Paolo Aprile, dirigente dell’Istituto Alberghiero Aldo Moro di Santa Cesarea Terme, quattro docenti e 15 studenti provenienti da tre Istituti Superiori, tra cui spicca il Bottazzi di Ugento. L’ente capofila del progetto “Game Open Salento”, la Provincia di Lecce, è, infatti, tra i 20 progetti finanziati dal programma nazionale.

Questi numeri, tuttavia, non sono altro che cifre fredde se non accostate all’opera di sensibilizzazione svolta nel corso del progetto. Tra le numerose iniziative realizzate dalla Provincia di Lecce, tra cui laboratori formativi, competizioni sportive e la partecipazione ai Giochi Interprovinciali di Crotone, primeggia il Festival Provinciale dello sport per tutti. In questo evento itinerante si sono giocati incontri educativi e sportivi per sensibilizzare sullo sport accessibile, le pari opportunità e l’inclusione sociale.

“Insieme abbiamo fatto un lungo e impegnativo cammino”, dichiara Stefano Minerva, presidente della Provincia di Lecce. Il progetto ha raggiunto il suo fine ultimo: coinvolgere tutto il territorio del Salento, unire istituzioni, scuole, associazioni con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei giovani della Provincia di Lecce.

Gli agenti indagano sul furto di un’auto e scoprono un centro di riciclaggio di vetture rubate: nei guai un 55enne

In un angolo nascosto di Casarano si è svolta una scena che sembra tratta da un film d’azione americano. Sotto gli occhi increduli degli agenti del commissariato di Taurisano si è palesato un vero e proprio centro di riciclaggio di auto rubate. 

Tutto è nato dalla ricerca di un’Alfa Romeo Stelvio, sottratta abusivamente dal parcheggio di un ipermercato locale. Seguendo questa scia, la polizia è approdata in un’area recintata di mezzo ettaro, occultata alle indiscrete occhiate di passanti per mezzo di un alto muro. La visione di numerosi veicoli e pezzi meccanici sottratti posterioremente è stato quanto bastato per confermare i sospetti degli agenti.

Tra gli scheletri di auto e fusti di pezzi di ricambio vi era anche una Fiat 500 a pezzi, di cui si è risaliti alla genealogia grazie ad un portatarga rimasto intatto. Il veicolo era stato rubato a Tricase il 9 gennaio.

Il padrone del terreno, un 55enne del posto, non ha saputo fornire spiegazioni convincenti sulla provenienza delle auto e dei pezzi. E’ scattato così un sequestro dell’area, mentre l’uomo è stato denunciato per illecito possesso di beni rubati e violazione delle norme ambientali.

L’Alfa Romeo Stelvio è stata restituita al legittimo proprietario, ma la storia di questa officina clandestina farà ancora parlare di sé nei prossimi giorni.

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