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Un grande colpo per l’Ugento Calcio: firma Emanuele Amabile

L’Ugento Calcio continua a consolidare la propria identità nel campionato di Serie D, dimostrando che la strada intrapresa è quella giusta. Un esempio di questa crescita è il recente acquisto di Emanuele Amabile, centrocampista classe 1999, protagonista contro i giallorossi nella prima storica vittoria di serie D arrivata a Gallipoli ai danni del Manfredonia, squadra in cui Emanuele ha mostrato il suo valore.

Cresciuto nel settore giovanile del Napoli, Amabile vanta esperienze importanti in club come CerignolaMartina FrancaVibonese e Manfredonia. Con il suo arrivo, l’Ugento ha aggiunto qualità e visione di gioco a un centrocampo che sta diventando sempre più solido. Amabile, che indosserà il numero 6, è stato uno dei migliori in campo nella storica vittoria contro il Manfredonia, sottolineando fin da subito il suo valore.

Le sue prime parole da giallorosso confermano l’entusiasmo e la motivazione che porterà alla squadra:
“Sono felice di stare qui, ho accettato con entusiasmo questa chiamata. La società mi ha fatto subito una grande impressione, organizzata e seria per poter raggiungere l’obiettivo che ci siamo dati.”

Anche il presidente Massimo De Nuzzo ha espresso grande soddisfazione per l’arrivo di Amabile:

“Siamo contenti di avere in squadra un ragazzo come Emanuele Amabile, le cui doti tecniche non ci sono sfuggite avendo avuto modo di apprezzarlo da avversario nella scorsa partita vinta contro il Manfredonia. Sono certo che il suo contributo sarà prezioso e sarà importante sia per il gruppo che in generale per i nostri obiettivi di salvezza.
Devo fare un plauso al responsabile dell’area tecnica Massimiliano Vadacca per l’ottimo lavoro che sta fin qui svolgendo, andando a individuare quelle pedine giuste per l’organico a disposizione del mister, in sintonia con il direttore generale Cazzato e con la società, nel rispetto delle linee guida del nostro budget.”

L’acquisto di Amabile rientra in una strategia di mercato mirata e ambiziosa, che ha visto l’Ugento rinforzarsi con innesti di qualità:

  • Frank Teyou, centrocampista di grande quantità e dalle buone doti tecniche.
  • Salvatore Granicelli, difensore centrale promettente.
  • Alessandro De Santis, esperto difensore mancino.
  • Fabio Rossi, attaccante fisico e incisivo.
  • Alessandro Inguscio, giovane talento per la mediana.
  • Emanuele Amabile, regista di qualità e leadership.

Nonostante qualche addio importante, come quello di Jesus Jimenez, trasferitosi al Canosa e protagonista con due gol e un assist all’esordio, l’Ugento sta dimostrando grande resilienza e compattezza, sotto la guida sapiente del direttore sportivo Massimiliano Vadacca e di mister Mimmo Oliva.

Le recenti prestazioni confermano che l’Ugento ha trovato la propria dimensione in Serie D. La vittoria contro la Palmese, l’ottima prestazione contro il Casarano, dove i giallorossi sono rimasti in vantaggio per 75 minuti al “Capozza”, e la netta vittoria casalinga contro il Brindisi, dimostrano che la squadra sta finalmente traducendo in punti il buon gioco mostrato.

Mister Mimmo Oliva, nelle sue recenti dichiarazioni, ha sottolineato l’importanza di resilienza e umiltà, ingredienti fondamentali per superare le difficoltà iniziali e l’impatto del salto di categoria. Dopo un avvio complicato, l’Ugento sta dimostrando di aver superato gli errori delle prime giornate e di aver intrapreso la strada giusta.

Con un gruppo solido e un mercato attento, l’Ugento sta dimostrando di essere una realtà credibile e competitiva in Serie D, portando lustro alla città e regalando emozioni ai propri tifosi.

La proposta per il tribunale del Sud Salento

L’avvocato Alberto Ghezzi di Ugento si fa portavoce di una proposta ambiziosa e di grande impatto per il territorio del Sud Salento: l’istituzione di un tribunale dedicato. L’idea, frutto di una riflessione condivisa con un nutrito gruppo di operatori della giustizia della zona, punta a rispondere alla crescente domanda di servizi giudiziari e alla necessità di garantire una giustizia più vicina ai cittadini.

La proposta è stata al centro di un’intervista durante la trasmissione Open di Tele Rama, dove l’avvocato Ghezzi ha avuto modo di approfondire i dettagli della sua iniziativa, spiegandone le ragioni e i benefici.

Nell’intervista, Ghezzi ha sottolineato come il panorama nazionale stia mostrando un’inversione di tendenza rispetto alla chiusura dei tribunali avvenuta negli anni passati. Esempi di sedi giudiziarie riaperte dimostrano che, quando le esigenze del territorio lo richiedono, è possibile riconsiderare decisioni precedenti e ristabilire presìdi di giustizia.

La chiusura di diversi tribunali in provincia di Lecce negli ultimi anni ha infatti lasciato un vuoto significativo. La mancanza di un tribunale dedicato al Sud Salento costringe cittadini, avvocati e operatori del settore a spostamenti lunghi e complessi, con un inevitabile aumento dei costi e dei disagi. Inoltre, ciò contribuisce a congestionare ulteriormente i tribunali principali, come quello di Lecce, aggravando i ritardi e complicando il già delicato funzionamento della macchina giudiziaria.

Per rendere concreta la sua proposta, sulla scorta di quanto già successo in altre realtà, l’avvocato Ghezzi ha lanciato un appello pubblico per la costituzione di un comitato che lavori attivamente verso questo obiettivo. Il comitato avrebbe il compito di raccogliere istanze, dati e adesioni da parte della comunità, degli operatori della giustizia e degli amministratori locali, puntando a dimostrare la reale necessità di un tribunale per il Sud Salento.

L’istituzione di questo tribunale rappresenterebbe una conquista significativa per il territorio, non solo in termini di accesso alla giustizia, ma anche come motore di sviluppo locale. Un presidio di questo tipo creerebbe nuove opportunità di lavoro, rafforzerebbe la rete istituzionale e garantirebbe un controllo più diretto e immediato sulle questioni giudiziarie.

In un’area che già affronta difficoltà legate alla marginalizzazione e alla carenza di servizi essenziali, un’iniziativa come questa avrebbe un impatto positivo a tutto tondo, offrendo anche un segnale di attenzione da parte delle istituzioni centrali.

Un’iniziativa lodevole quindi, che dovrà però scontrarsi con la realtà non proprio rosea in cui si trova attualmente la logistica giudiziaria italiana, che sembra non trovare aiuto nelle prossime finanziarie.

I Malfattori contro l’abbandono dei rifiuti

Il Salento si affida all’ironia per combattere una delle sue piaghe più persistenti: l’abbandono indiscriminato dei rifiuti. Protagonista di questa iniziativa è il celebre gruppo comico salentino I Malfattori, che con il loro stile irriverente e scanzonato hanno realizzato un video incisivo e divertente, ideato per scuotere le coscienze e spronare i cittadini al rispetto dell’ambiente.

La campagna, promossa dai Comuni dell’Aro 9/Le (Casarano, Matino, Miggiano, Montesano Salentino, Parabita, Ruffano e Specchia) in collaborazione con la società Tekneko, mette al centro il valore del patrimonio naturale e il dovere di preservarlo. Strade, campagne e spazi verdi rappresentano un tesoro collettivo che, nonostante i servizi di smaltimento sempre più accessibili, continua a essere deturpato da una minoranza irresponsabile.

Nel video, I Malfattori portano in scena il loro stile dissacrante e coinvolgente, trasformando un tema serio in una riflessione che strappa un sorriso. Con situazioni surreali e un linguaggio vicino alla gente, il messaggio è chiaro: non ci sono più scuse per comportamenti dannosi verso l’ambiente. La tutela del territorio è un dovere collettivo, un gesto di rispetto verso le generazioni future.

L’abbandono dei rifiuti e la tutela ambientale sono temi particolarmente cari alla nostra redazione. Da sempre, Ozanews è impegnata nel denunciare le situazioni di degrado ambientale che affliggono il nostro territorio e nel promuovere iniziative di sensibilizzazione. Le campagne per la bonifica delle sempre crescenti discariche abusive, un fenomeno purtroppo ancora troppo diffuso, sono parte integrante della nostra missione editoriale.

Le periferie di molti comuni, incluse quelle di Ugento, continuano a essere deturpate da rifiuti di ogni genere, spesso abbandonati in modo sistematico. Nonostante i numerosi servizi di raccolta e i centri di conferimento disponibili, il problema persiste, a dimostrazione di quanto sia ancora necessario lavorare sull’educazione civica e sul senso di appartenenza al territorio.

Purtroppo, il problema dell’abbandono dei rifiuti non è una novità per il Salento. Dalle periferie alle campagne, luoghi che dovrebbero essere oasi di bellezza e serenità vengono invece trasformati in discariche a cielo aperto. È qui che entrano in gioco iniziative come quella de I Malfattori, che mirano a scuotere le coscienze attraverso un linguaggio nuovo e coinvolgente.

La collaborazione tra i Comuni dell’Aro 9/Le e Tekneko rappresenta un esempio virtuoso di come istituzioni e privati possano unire le forze per affrontare un problema così complesso. La scelta di coinvolgere artisti locali come I Malfattori è una strategia vincente, capace di parlare direttamente alle comunità e di sensibilizzare attraverso un approccio fresco e immediato.

Come sempre, Ozanews è al fianco di tutte le iniziative che puntano a sensibilizzare sul tema della tutela ambientale. Siamo convinti che il cambiamento parta da ciascuno di noi, dai piccoli gesti quotidiani e dalla consapevolezza dell’importanza di preservare il nostro territorio. Invitiamo tutti i cittadini, associazioni e amministratori locali a continuare a lottare contro questa piaga, affinché il Salento possa essere davvero la terra di bellezza e cultura che merita di essere.

L’ambiente è il nostro futuro. Proteggerlo è una responsabilità condivisa.

Samuele Grisley convocato nella rappresentativa nazionale di serie D

Con grande soddisfazione, l’Ugento Calcio celebra la convocazione di Samuele Grisley, classe 2006, nella Rappresentativa Serie D. Un traguardo che non solo esalta il talento del giovane calciatore, ma pone anche la squadra salentina e la città di Ugento sotto i riflettori di un prestigioso palcoscenico nazionale.

La Rappresentativa Serie D è una selezione formata dai migliori giovani under della categoria, creata dalla Lega Nazionale Dilettanti per promuovere i talenti emergenti del campionato. Il raduno a cui parteciperà Samuele Grisley si terrà domani, mercoledì 27 novembre, presso il Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” di Roma, una struttura storica dello sport italiano.

Essere selezionati per questa rappresentativa significa entrare in un circuito di osservazione che può aprire le porte a club professionistici di Serie C, Serie B e persino Serie A. È un’occasione unica per mostrare le proprie qualità e dimostrare di poter competere ad alti livelli, un sogno per ogni giovane calciatore.

Samuele Grisley, nato a Roma nel 2006, è un centrocampista che si è distinto per il suo rendimento nelle prime tredici giornate del campionato di Serie D. Arrivato all’Ugento dopo un’ottima stagione ad Ostia, ha dimostrato fin da subito di essere un giocatore dal potenziale straordinario.

il post dell’Ugento Calcio

Nonostante la sua giovanissima età, Grisley si è imposto come uno dei pilastri del centrocampo giallorosso. Dotato di una visione di gioco eccezionale e una maturità tattica sorprendente per un ragazzo della sua età, è stato protagonista in ogni partita, risultando spesso determinante sia in fase di costruzione che di interdizione.

La sua convocazione nella Rappresentativa Serie D è il coronamento di un buon inizio di stagione, che lo ha visto non solo mettersi in luce a livello individuale, ma anche contribuire in modo decisivo alle prestazioni della squadra di Mimmo Oliva.

Questo importante riconoscimento non è solo un traguardo personale per Samuele, ma anche un motivo di vanto per l’intera comunità di Ugento. La convocazione di un giovane giallorosso nella Rappresentativa Serie D dà ulteriore visibilità al club e alla città, sottolineando la qualità del progetto sportivo dell’Ugento Calcio e promuovendo il nome del paese a livello nazionale.

In un contesto in cui il calcio è sempre più una vetrina per le eccellenze locali, la presenza di Grisley rappresenta una straordinaria opportunità di crescita e di promozione per tutto il territorio. Ugento, con il suo orgoglioso legame con la squadra, può ora vantare un giovane talento che porta con sé non solo i colori giallorossi, ma anche i valori e la passione di una comunità intera.

“Siamo orgogliosi di Samuele e di questo suo importante traguardo. La convocazione è il frutto del suo impegno, delle sue qualità, del lavoro dello staff tecnico e dell’intero gruppo squadra che hanno fatto emergere le sue potenzialità. Auspichiamo che questo sia per lui l’inizio di un percorso di crescita verso altri traguardi più ambiziosi e importanti”

– il commento della società –

Il sogno di Samuele Grisley continua, e con lui sogna anche tutta Ugento. Forza Samuele, continua a scrivere pagine di successi per te e per i nostri colori!

Il mago Sanchez colpisce ancora: Ugento vince e convince

L’Ugento Calcio regala spettacolo al proprio pubblico, con una vittoria netta e meritata contro il quotato Brindisi. I ragazzi di mister Mimmo Oliva dimostrano ancora una volta di essere una squadra solida, compatta e capace di esprimere un ottimo calcio, concedendo pochissimo agli avversari e capitalizzando al massimo le occasioni create.

Davanti a una buona cornice di pubblico, purtroppo ancora orfana del settore ospiti (chiuso per lavori di adeguamento), l’Ugento parte con grande concentrazione. Dopo un primo tempo equilibrato, a sbloccare la gara ci pensa Juan Sanchez al 39’, con un gol da applausi direttamente da calcio d’angolo, dimostrando le sue immense qualità tecniche.

Nella ripresa, la squadra giallorossa mantiene il controllo e trova subito il raddoppio: al 6’ ancora Sanchez, questa volta su calcio di rigore, si dimostra glaciale dagli undici metri. Il colpo del KO arriva appena 4 minuti dopo, al 10′, con un gol fortuito di Rafa Navarro, in cui protagonista è stato l’errore plateale del portiere ospite.

Un plauso alla prestazione corale della squadra, guidata magistralmente da mister Oliva. Il tecnico giallorosso, nel post-gara, ha elogiato l’importanza del gruppo: “Con questo atteggiamento, possiamo davvero andare lontano.”

Da sottolineare la prova sontuosa di Ancora in attacco, sempre pericoloso e pronto a sacrificarsi per la squadra, e di Samuele Grisley, autore di una partita di altissimo livello a centrocampo. La sua convocazione nella rappresentativa nazionale di Serie D è più che meritata.

A trascinare l’Ugento c’è poi il capitano David Ruiz, che da vero playmaker ha dato ordine e qualità alla manovra, confermando la sua crescita e il ruolo chiave nello scacchiere giallorosso.

“Questa vittoria è il frutto del lavoro e dell’unione di squadra. Stiamo crescendo e, con questo spirito, possiamo toglierci molte soddisfazioni.”

Con questa vittoria, l’Ugento si conferma sempre più protagonista in un campionato che regala emozioni.

Ugento che fa un balzo in avanti in classifica portandosi a 12 punti lasciandosi cinque squadre dietro e con l’Acerrana distante ora un solo punto.

Tabellino

Ugento 3-0 Brindisi
Marcatori: 39’ pt e 6’ st (rig.) Sanchez, 10’ st Navarro.
📋 Formazioni:

  • Ugento (3-5-2): Di Donato; Bernardo, Lezzi, Martinez; Navarro (42’ st Bedini), Grisley, Ruiz, Inguscio, Romano; Sanchez (34’ st Medina), Ancora (28’ st Rossi).
  • Brindisi (3-5-2): Milan; Barone, De Pace, Viti (11’ st Hernaiz); Yangba (17’ st Rana), Bottalico, Lucchese (11’ st Giovanny), Nunzella, Nikolli (11’ st Vazquez); Ricci (34’ st Tirelli), Marcheggiani.
    📒 Ammoniti: Rossi (U); De Pace, Barone (B).
    🕒 Recupero: 1’ pt, 4’ st.

Maestri Artigiani di Puglia a Lecce

A Lecce la prima tappa del tour per celebrare i Maestri Artigiani di Puglia: premiato il nostro concittadino Emanuele De Gaetani, fondatore di Essentiae del Salento.

Si è svolta giovedì 21 novembre 2024, nel cuore di Lecce, la prima tappa del tour regionale dedicato ai Maestri Artigiani di Puglia, un’iniziativa promossa dalla Regione Puglia in collaborazione con le Camere di Commercio. L’evento, nato per celebrare le eccellenze artigianali del territorio, ha premiato 44 Maestri provenienti da tutta la regione, di cui ben 13 del capoluogo salentino e della provincia di Lecce.

Tra i premiati, spicca Emanuele De Gaetani, fondatore di Essentiae del Salento, noto brand locale specializzato in liquori artigianali e distillati di alta qualità. A De Gaetani è stato conferito il prestigioso titolo di Maestro Artigiano di Puglia, un riconoscimento previsto dalla legge regionale n. 26 del 2018, finalizzato alla valorizzazione dei mestieri tradizionali e al sostegno del passaggio generazionale nel settore artigianale.

Con questa nuova serie di premi, il numero di Maestri Artigiani in Puglia sale a 122. La legge regionale, infatti, mira non solo a preservare l’eredità dei mestieri tradizionali, ma anche a incentivare nuove opportunità occupazionali, promuovendo le botteghe scuola come incubatori di competenze e innovazione.

Alla cerimonia hanno partecipato  Alessandro Delli Noci, assessore allo Sviluppo Economico, il presidente della Camera di Commercio di Lecce Mario Vadrucci, e il segretario della Camera di Commercio Francesco De Giorgio, sottolineando l’importanza del riconoscimento per il tessuto economico e culturale della regione.

Essentiae del Salento: un’eccellenza premiata

Emanuele De Gaetani, premiato per il suo impegno nella produzione artigianale, rappresenta un punto di riferimento per gli amanti dei liquori tradizionali e per chi cerca l’eccellenza Made in Puglia. La sua attività, Essentiae del Salento, è riconosciuta per la qualità e l’originalità dei suoi prodotti, che uniscono innovazione e rispetto per le antiche tradizioni.

Per celebrare il prestigioso riconoscimento, Essentiae del Salento ha organizzato una serie di eventi esclusivi dedicati alla scoperta di liquori e distillati, iniziando con una masterclass sul Whisky, giovedì 28 novembre. La serata vedrà la partecipazione di Giulio Benvenuto, esperto di distillati e relatore AIS Spirits, che guiderà i partecipanti in un viaggio sensoriale attraverso l’arte della distillazione e le peculiarità dei prodotti presentati.

La masterclass si terrà presso la sede di Essentiae del Salento e prevede una degustazione guidata per esplorare i sapori e le sfumature uniche dei distillati. Per maggiori informazioni e per prenotazioni, è possibile consultare i profili social di Essentiae del Salento.

Questo evento rappresenta non solo un’opportunità per immergersi nel mondo dei liquori artigianali, ma anche un’occasione per sostenere e celebrare le eccellenze locali che continuano a scrivere la storia dell’artigianato pugliese.

L’abrogazione dell’abuso d’Ufficio: Una vittoria per pochi, una sconfitta per tutti gli altri

Con l’abrogazione del reato di abuso d’ufficio, l’Italia compie un discutibile passo indietro sulla strada della trasparenza e della legalità. Una decisione che, se già desta perplessità a livello nazionale, assume contorni ancor più inquietanti nelle realtà dei piccoli comuni, come Ugento e tante altre province italiane, dove il confine tra pubblico interesse e questioni personali è spesso labile, e dove la vigilanza sui comportamenti amministrativi è affidata a poche risorse e a molti compromessi.

Da oggi, scenari che fino a ieri avrebbero fatto scattare inchieste, se non manette, diventano semplici “decisioni amministrative”. Facciamo qualche esempio fantasioso, calandoci nella realtà di un qualsiasi piccolo comune di provincia:

  • Il sindaco e il cugino tecnico: Supponiamo che il sindaco decida di istituire una commissione per assumere un suo cugino di primo grado in un incarico comunale di dubbia utilità. Non sarà più reato pilotare la sua assunzione, anche se inutile per la collettività e pur dinnanzi ad un solo candidato.
  • Il bando su misura per l’amico imprenditore: Mettiamo che un bando venga scritto su misura per aderire perfettamente alle caratteristiche della ditta del miglior amico del sindaco, risultando di fatto l’unico concorrente ad un importante bando per la gestione di ingenti beni pubblici. Da oggi, nessuna legge potrà più contestare la legittimità di questa operazione.
  • Gli incarichi privati del consigliere comunale: Immaginiamo un consigliere comunale che utilizzi la propria posizione per favorire un cliente privato (magari cliente della sua azienda o quella di un’amico e/o socio), aiutandolo a ottenere una commessa comunale. Da oggi, un comportamento del genere, pur eticamente riprovevole, non sarà più considerato reato.
  • Le somme dirette ai parenti: E se l’amministrazione decidesse di destinare somme importanti a un’associazione i cui fondatori sono figli, nipoti o cugini di primo grado del sindaco o dei consiglieri? Tutto lecito, nulla da vedere.

È importante chiarire che, pur non essendo più perseguibili penalmente, questi atteggiamenti rimangono gravemente censurabili dal punto di vista politico ed etico. Chiunque utilizzi soldi pubblici per avvantaggiare amici e familiari, pilotando assunzioni, bandi o assegnazioni dirette, dovrebbe quantomeno provare vergogna.

Le istituzioni sono chiamate a rappresentare e tutelare gli interessi della collettività, non quelli personali o di cerchie ristrette. Eppure, con questa riforma, si è scelto di depotenziare uno degli strumenti che garantivano trasparenza e giustizia, lasciando che l’etica – sempre più debole – diventi l’unico argine a queste derive.

Questa decisione cancella ogni speranza per chi crede ancora nel merito. Per chi pensa che lavorando duramente, rispettando le regole e dimostrando competenza si possa ottenere un incarico pubblico o vincere un appalto. In realtà, si spalanca la porta a favoritismi, nepotismi e gestione arbitraria delle risorse pubbliche, schiacciando chi cerca di competere in modo onesto e trasparente.

Ugento, come tanti piccoli comuni, potrebbe diventare un caso scuola di questo nuovo corso. Qui, come altrove, sono le relazioni personali e le dinamiche familiari a intrecciarsi con le scelte amministrative. Dall’affidamento diretto di servizi a società riconducibili a parenti, alle commissioni “costruite ad hoc” per garantire assunzioni di amici e conoscenti, fino ai bandi ritagliati su misura per gli “amici degli amici”.

Con l’abrogazione del reato di abuso d’ufficio, si toglie alle istituzioni di controllo uno degli strumenti principali per vigilare su queste pratiche. E si consegna di fatto il potere nelle mani di chi può decidere senza temere conseguenze legali.

Questa è la vera sconfitta: il tradimento di chi crede ancora in un sistema equo, dove le regole valgono per tutti e dove lavorare bene è l’unico criterio per emergere. Si sancisce il dominio delle relazioni personali, dell’opportunismo e della gestione arbitraria delle risorse pubbliche.

E mentre chi si impegna onestamente nel proprio lavoro guarda incredulo questa deriva, c’è chi brinda: non più alla giustizia, ma al potere incontrastato di decidere senza alcun rischio. Una vittoria per pochi, una sconfitta per tutti gli altri.

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