Home Blog Pagina 146

2400 euro di multa per il Comune di Ugento

Nonostante le precedenti denunce di Ozanews.it, il Comune di Ugento sembra trovarsi nuovamente al centro di un caso legato alla gestione dei dati personali. Dopo le criticità emerse sulla mancata chiarezza riguardo al responsabile del trattamento dati per le fototrappole e le riprese del consiglio comunale, un nuovo episodio solleva interrogativi sulla conformità alle normative di protezione dei dati.

Come emerge dal provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali del 13 novembre 2024, il Comune ha violato il principio di minimizzazione previsto dal Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR). Una delibera pubblicata online riportava in chiaro informazioni personali, tra cui nome, indirizzo, data e luogo di nascita di un cittadino firmatario di una petizione popolare. Una “svista” che il Garante ha sanzionato con una multa di 2.400 euro.

Non è la prima volta che emergono problemi nella gestione dei dati personali da parte del Comune. Già in passato, avevamo denunciato l’opacità nella gestione del trattamento dati legata alle riprese del consiglio comunale, dove non era chiaro chi fosse responsabile per la loro gestione. Questo nuovo episodio sembra confermare una carenza strutturale nell’approccio alla protezione dei dati.

Le implicazioni non sono solo legali o burocratiche: sono i cittadini a pagare il prezzo di una gestione carente della trasparenza. L’assenza di misure adeguate per la protezione dei dati mina la fiducia nell’operato dell’amministrazione e mette a rischio la privacy di chi si rivolge agli enti pubblici.

È ora che il Comune di Ugento affronti seriamente il tema della protezione dei dati. Servono:

  1. Responsabilità chiara: Identificare e comunicare pubblicamente chi è il responsabile del trattamento dati.
  2. Formazione: Garantire che il personale incaricato comprenda a fondo le normative europee e italiane.
  3. Supervisione e auditing: Implementare controlli periodici per evitare ulteriori violazioni.

La protezione dei dati personali non è solo un obbligo legale ma un dovere morale verso la comunità. Ugento merita un’amministrazione che non solo rispetti le normative, ma che si faccia garante della trasparenza e della fiducia.

Ozanews.it continuerà a vigilare, nella speranza che questa nuova denuncia segni l’inizio di un cambiamento concreto.

A Torre San Giovanni è ancora emergenza

Torre San Giovanni, una delle frazioni costiere più suggestive di Ugento, è nuovamente al centro di un’emergenza ambientale che si ripete con cadenza allarmante. Dopo le ultime mareggiate, il canale che attraversa il centro abitato si è ritrovato bloccato in due punti cruciali a causa dell’accumulo di alghe. Questo fenomeno ha creato un vero e proprio tappo, trasformando un lungo tratto del canale in uno specchio di acqua putrida.

I residenti di Torre San Giovanni si sono accorti della gravità della situazione attraverso l’aria irrespirabile che avvolge la marina. Le esalazioni nauseabonde che si sprigionano dall’acqua stagnante rendono impossibile vivere o lavorare serenamente in una località che dovrebbe essere un fiore all’occhiello del turismo salentino. Non si tratta solo di un disagio olfattivo: lo stagno è popolato da animali in avanzato stato di decomposizione, visibili galleggiare tra le alghe e l’acqua stagnante, una condizione che rischia di trasformarsi in un’emergenza sanitaria a tutti gli effetti.

Questa situazione, paradossalmente, non è nuova. Da oltre vent’anni, i cittadini e i turisti si ritrovano a fare i conti con lo stesso problema, senza che venga mai messa in atto una soluzione definitiva. L’amministrazione comunale, tanto sotto la guida dell’allora sindaco Massimo Lecci, quanto con quella attuale, ha ripetutamente promesso di affrontare il problema. Ad anni di distanza, però, possiamo affermare con certezza che si è trattato solo di parole.

È ancora vivo il ricordo della visita di Pinuccio, il noto inviato di Striscia la Notizia, che alcuni anni fa portò l’attenzione nazionale sul problema. In quell’occasione, Lecci accolse la troupe televisiva con la consueta promessa di un piano di interventi risolutivi, ma a oggi la realtà è ben diversa.

Quello che si sta verificando a Torre San Giovanni non è solo un problema di immagine per una località che dovrebbe essere una punta di diamante del turismo pugliese, ma un vero e proprio disastro ecologico e sanitario. Il degrado del canale non è più tollerabile, e il tempo delle promesse deve lasciare spazio ai fatti.

L’amministrazione comunale di Ugento è chiamata a intervenire immediatamente, non solo per risolvere l’emergenza attuale, ma per mettere in atto un piano strutturale che prevenga il ripetersi di questa situazione. I residenti e i turisti meritano di vivere una Torre San Giovanni pulita, sicura e degna del suo potenziale.

Una sconfitta che vale più di una vittoria

Arrigo Sacchi ribadisce sempre un concetto che condivido pienamente: «Una vittoria senza merito non è una vera vittoria». A mio avviso ci sono poi sconfitte che valgono molto di più di una vittoria.

Non voglio togliere nulla al merito del Casarano che ha giocato la sua partita mostrando la sua forza e la sua capacità di stare in campo. Qualità indiscutibili che rispecchiano appieno una storia sportiva e calcistica di livello superiore a quella della nostra Ugento. Onore e rispetto ai vincitori e soprattutto ai tifosi ed alla città di Casarano, dimostratasi corretta, leale e sportiva nei confronti dei quasi cinquecento ugentini accorsi allo stadio Capozza per assistere ad un incontro che non si disputava da quasi un secolo. L’ultimo si è celebrato 96 anni fa!

A riprova della sportività, in campo e fuori, della blasonata tifoseria casaranese, e non solo, i complimenti espressi alla squadra di mister Oliva, al quale peraltro al termine della gara è stato rivolto il riconosciuto merito quale ex calciatore del Casarano e di allenatore dell’Ugento Calcio, testimoniano quel rispetto sportivo ed agonistico che dovrebbe sempre contraddistinguere lo sport ed il calcio.

Agli ugentini rimane certamente il rammarico per una sconfitta che probabilmente non sarebbe stata tale se non ci fosse stata quell’espulsione sulla quale si potrebbe eventualmente discutere. Ma le decisioni arbitrarli vanno sempre e comunque rispettate. Se l’arbitro ha deciso così evidentemente l’ha fatto in piena coscienza ed in assoluta buona fede. Occorre rispettarlo, anche perché chiamato ad arbitrare una gara tutt’altro che semplice sul piano tecnico ed emotivo.

I nostri ragazzi sono stati all’altezza della sfida mettendoci coraggio, forza, passione e abilità balistiche, giocando un primo tempo di altissimo livello tecnico, sul quale se ogni sportivo può avere le proprie convinzioni, nulla potrà tuttavia obiettare sulla coralità e sulla fluidità del gioco espresso, spesso arricchito da prodezze e giocate individuali di grande bellezza per chi ama il calcio.

I tifosi e gli sportivi ugentini accorsi in massa a Casarano hanno dimostrato ancora una volta quanto lo sport, in particolare il calcio, possa essere elemento di condivisione, di unione, di espressione di quell’identità e di quel senso di appartenenza di cui spesso ci si dimentica. Senza distinzione alcuna, tutti hanno cantato a squarciagola, sventolando i colori giallorossi, battendo le mani a suon di ritmo di tamburo. Ancora una volta ho perso la voce. È accaduto a Racale l’hanno scorso. Si è verificato a Francavilla contro il Bisceglie con la storica e splendida vittoria della finalissima del campionato di eccellenza. La passione è passione!

Al saluto finale sotto la nostra curva, mi ha colpito la commozione del nostro capitano Ruiz, il “condottiero messapico” che con la solita caparbietà e l’esempio del sacrifico, ha spinto i propri compagni a lottare su ogni centimetro, su ogni palla, dimostrando che l’Ugento calcio non si sarebbe facilmente piegato ad un avversario indubbiamente superiore, per storia e tradizione.

Si è scritta un’indimenticabile pagina della storia calcistica salentina. Un evento che per bellezza sportiva si inserisce a pieno titolo negli annali calcistici di questa terra.

Doveroso è il ringraziamento al Casarano Calcio, ai suoi tifosi ed alla cittadinanza a cui va riconosciuta la vittoria. Penso, perché ne sono certo, che se l’Ugento avesse vinto, e lo avrebbe meritato, anche loro sarebbero stati felici perché tutti hanno assistito ad un incontro che è e rimarrà indimenticabile sotto ogni punto di vista.

I valori messi in campo, il gioco espresso fanno ben sperare per il futuro. Il nostro obiettivo, come spesso ricorda il nostro mister, è quello di raggiungere quanto prima la salvezza. Il percorso è ancora molto lungo ed incerto. La certezza è che i nostri ragazzi hanno bisogno di tutta Ugento, dei suoi tifosi, dei suoi sportivi e dei suoi cittadini. 

Ieri sera tutta la squadra, staff tecnico e dirigenziale compresi, hanno bene espresso il sogno di una città. Un unico cuore, quello giallorosso, che deve continuare a battere. Se siamo orgogliosamente fieri, con onore, di aver vinto con una sconfitta, A maggior ragione dobbiamo esserlo con le vittorie. Possiamo farcela. Dobbiamo farcela. Avanti Ugento! Forza ragazzi! Forza Vagnoni!  

Mentre Lecce piange piovono soldi sul Natale di Ugento

Dopo un’estate caratterizzata da una preoccupante flessione di presenze turistiche e fatturati, Ugento si prepara a far dimenticare i numeri negativi con un Natale scintillante. L’amministrazione comunale ha deciso di puntare forte sulle festività natalizie, destinando 142.670 euro a luminarie, piste di pattinaggio e mercatini. Tuttavia, se da un lato il paese si illumina per attrarre visitatori, dall’altro emergono polemiche sulla gestione delle priorità e sul confronto impietoso con realtà vicine come Lecce, dove i fondi pubblici per le festività sono solo un miraggio.

Il piano natalizio del Comune infatti non lesina risorse:

  • 65.670 euro per luminarie assegnate alla ditta Mariano.
  • 25.000 euro per la pista di pattinaggio sul ghiaccio, affidata in assegnazione diretta all’associazione Arcoiris, già protagonista lo scorso anno.
  • 52.000 euro per l’acquisto di casette in legno per il mercatino natalizio di piazza San Vincenzo.

Ma mentre si investe in eventi e decorazioni, altre parti del paese restano in abbandono. Su tutte, spicca il caso del campo sportivo comunale, ancora non completamente agibile al dodicesimo turno del campionato nazionale di Serie D, penalizzando l’Ugento Calcio e i suoi tifosi. E poi ancora il campo di Padel che resta abbandonato nonostante i quasi 100mila euro pubblici spesi, il nuovo campo di contrada fontanelle non ancora inaugurato e già inutilizzabile per via delle erbacce cresciute nel rettangolo di gioco, senza dimenticare il campo abbandonato di Gemini e quello di via Loreto divenuto ormai un problema sociale. Inoltre, strade dissestate, infrastrutture trascurate e aree verdi degradate rendono evidente come le priorità sembrino spesso orientate più verso l’effetto scenico che verso il benessere duraturo del territorio, messo a dura prova da anni di abbandono.

Se Ugento spende e brilla, a Lecce si piange. Il sindaco Adriana Poli Bortone e i consiglieri regionali salentini lamentano l’assenza di fondi per Natale e Capodanno, con una Regione Puglia accusata di concentrare le risorse su Bari. La Regione, infatti, ha finanziato lo scorso anno il Capodanno barese con ben 150.000 euro, mentre per Lecce e gli altri capoluoghi salentini non è arrivato nemmeno un euro.

L’assessore regionale Alessandro Delli Noci ha giustificato l’assenza di fondi con il mancato sblocco delle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione da parte del Governo centrale. Una spiegazione che non convince molti, tra cui il consigliere Paolo Pagliaro, che accusa: “Le feste di piazza e le luminarie non si pagano con quei fondi. I soldi si trovano quando c’è volontà politica, ma per Lecce questa sembra mancare da tempo.”

Ugento, al contrario, ha trovato i fondi necessari, sfruttando anche contributi regionali provenienti dal Dipartimento Agricoltura, Sviluppo Rurale e Ambientale. Un utilizzo creativo di risorse che fa storcere il naso a chi si interroga sulle reali priorità: è più importante promuovere un’immagine natalizia scintillante o risolvere problemi strutturali e gestionali che impattano direttamente sulla qualità della vita dei cittadini?

L’impressione, secondo i critici, è che le festività natalizie siano diventate una vetrina perfetta non solo per promuovere il turismo, ma anche per sostenere campagne elettorali e rafforzare l’immagine di alcuni membri della maggioranza usando le solite associazioni, le sole che riescono a raccogliere finanziamenti dal comune di Ugento e che continuano a non cambiare mai.

Un impressione che non può che uscire rafforzata se si considera che parte dei soldi stanziati per il Natale di Ugento, e non solo per il Natale, finiscono per essere gestiti da persone già candidate nelle ultime elezioni politiche, o enti impegnati attivamente nella campagna elettorale dell’attuale maggioranza. Nel frattempo, Lecce guarda con amarezza alle luci di Ugento, sottolineando come nel Salento si viva una disparità sempre più evidente nell’allocazione delle risorse pubbliche.

Tra luci scintillanti e polemiche roventi, Ugento sembra destinata a essere il centro delle festività salentine. Ma se è vero che il Natale porta gioia, resta da vedere se basterà a mascherare le ombre di una gestione che lascia indietro questioni fondamentali.

In fondo, luci e addobbi si smontano a gennaio. I problemi, purtroppo, restano.

Ugento Calcio: Appuntamento con la Storia

Domenica prossima il calcio scriverà una pagina speciale al “Giuseppe Capozza”, uno stadio che porta con sé un’eredità storica indelebile per il calcio salentino. Il Casarano, padrone di casa, ospiterà l’Ugento Calcio in un confronto che arriva a distanza di 96 anni dal loro ultimo scontro in campionato, datato 1928 e 1929.

All’epoca, le due squadre si contendevano la supremazia nei campionati regionali, con l’Ugento che riuscì a piazzarsi davanti al Casarano in entrambe le stagioni. Quel capitolo sembrava chiuso, con le strade delle due squadre che si divisero per decenni: da una parte i rossoblù, che conobbero i fasti della Serie C e calcavano il prestigioso terreno del “Capozza” affrontando squadre blasonate come Lecce e Napoli (quest’ultimo in un’amichevole che vide scendere in campo persino Diego Armando Maradona); dall’altra l’Ugento, che rimase relegato ai campionati dilettantistici.

Ora, quasi un secolo dopo, le due compagini tornano a incrociarsi in Serie D, un evento storico per il calcio ugentino. Mai il club giallorosso era arrivato a questi livelli, e la sfida di domenica assume un sapore unico, carico di significato sportivo e simbolico.

L’Ugento arriva a questo appuntamento galvanizzato dalla convincente vittoria contro la Palmese, un 2-0 che ha dato respiro a una classifica complicata: i giallorossi si trovano a nove punti, ancora nelle zone basse ma con segnali di crescita.

Diversa la situazione del Casarano, secondo in classifica e reduce da un pareggio esterno per 1-1 contro il Nardò. Nonostante lo svantaggio iniziale, i rossoblù hanno dimostrato il carattere di una squadra ambiziosa, che punta al vertice, alle spalle solo della capolista Nocerina.

Per l’Ugento, questa non sarà solo una sfida di campionato, ma una vera e propria prova di maturità, un’occasione per dimostrare di essere all’altezza di una categoria che il club sta vivendo come un sogno.

Lo stadio “Giuseppe Capozza” è il teatro perfetto per un incontro così significativo. Tra le sue mura si sono scritte pagine storiche del calcio salentino, e domenica saranno i colori giallorossi a fare il loro ingresso in un tempio che ha visto passare campioni e leggende.

Per il calcio ugentino, questa partita rappresenta l’opportunità di entrare in un’epoca nuova, dopo decenni di attesa e sacrifici. I tifosi giallorossi sognano un’impresa, consapevoli che questa sfida va oltre i tre punti in palio: è una questione di orgoglio, storia e identità.

Domenica, al “Capozza”, il passato incontrerà il presente. Ugento e Casarano, divisi da quasi un secolo di vicende calcistiche, torneranno a scrivere insieme una pagina del calcio salentino. Il risultato? Sarà il campo a decretarlo, ma una cosa è certa: per l’Ugento, è già un appuntamento con la storia.

Un passo verso il benessere digitale con una mozione per i giovani

Il consigliere comunale di minoranza Tiziano Esposito ha portato all’attenzione della comunità di Ugento un tema cruciale per le nuove generazioni: l’uso consapevole dei social media. Attraverso una mozione presentata in Consiglio Comunale, Esposito propone interventi mirati per educare i giovani sui rischi del digitale e per favorire una crescita psicofisica equilibrata, denunciando al contempo l’assenza di politiche giovanili strutturate nel territorio.

Le politiche giovanili del Comune di Ugento, salvo sporadiche iniziative private o eventi isolati, risultano pressoché inesistenti. Mancano spazi pubblici adeguati, progetti a lungo termine e investimenti concreti per il benessere e lo sviluppo delle nuove generazioni. Di fronte a questa lacuna, la mozione di Esposito rappresenta un’occasione per colmare un vuoto istituzionale e per costruire una rete di supporto per i giovani, spesso lasciati soli ad affrontare le sfide del digitale.

Alcuni comuni italiani hanno già intrapreso iniziative significative per affrontare i rischi legati all’uso dei social media tra i giovani:

  • Bologna ha lanciato il progetto “Connessioni Digitali”, un percorso educativo rivolto agli studenti delle scuole medie e superiori che include laboratori su cyberbullismo, gestione del tempo online e alfabetizzazione digitale.
  • Milano ha avviato il programma “Social Safe”, coinvolgendo influencer ed esperti per sensibilizzare i giovani sull’impatto dei social sulla salute mentale. L’iniziativa prevede anche uno sportello psicologico gratuito per i ragazzi.
  • Firenze organizza annualmente il “Digital Detox Day“, una giornata di sensibilizzazione che promuove attività all’aperto senza l’uso di smartphone, coinvolgendo famiglie e scuole.

Questi esempi dimostrano che con visione e risorse, le amministrazioni locali possono giocare un ruolo fondamentale nell’educazione digitale delle nuove generazioni.

Diversi episodi di cronaca recente evidenziano l’urgenza di affrontare i rischi legati ai social media:

  • Nel 2023, a Napoli, una ragazza di 14 anni è stata vittima di bullismo online, portandola a un gesto estremo. Questo episodio ha sollevato il dibattito sull’assenza di educazione al rispetto e sulla responsabilità nell’uso dei social.
  • Un’inchiesta del 2024 ha rivelato che il 63% degli adolescenti italiani dichiara di sentirsi inadeguato a causa dei modelli estetici proposti dai social, con un aumento dei casi di depressione e disturbi alimentari.
  • Recentemente, in provincia di Lecce, è emerso un caso di diffusione illecita di immagini personali di una minorenne su piattaforme social, sottolineando l’urgenza di formare i ragazzi sulla protezione dei dati personali.

Questi fatti dimostrano quanto sia cruciale affrontare il tema dei social media non solo dal punto di vista della tecnologia, ma anche dell’educazione e della salute mentale.

La proposta di Tiziano Esposito si inserisce in questo contesto come un punto di partenza per creare una cultura digitale consapevole anche a Ugento. Tra le misure previste:

  • Collaborazioni con enti locali e associazioni per sviluppare progetti di prevenzione e monitoraggio.
  • Celebrazione del Safer Internet Day con iniziative sul territorio.
    • Campagne di sensibilizzazione per educare giovani e famiglie.
    • Percorsi formativi nelle scuole.
    • Incontri con esperti su tematiche come cyberbullismo, salute mentale e gestione del tempo online.

Queste azioni potrebbero contribuire a colmare le lacune delle politiche giovanili comunali e a creare un ambiente più sicuro e consapevole per le nuove generazioni.

Perché la mozione abbia un impatto concreto, sarà fondamentale l’impegno dell’amministrazione comunale nel sostenere e finanziare queste iniziative. Ugento ha bisogno di politiche giovanili più strutturate, che non siano lasciate all’iniziativa dei privati, ma che partano da una visione condivisa per il futuro dei giovani.

Solo unendo le forze di istituzioni, scuole, famiglie e associazioni sarà possibile trasformare un problema crescente come quello dei social media in un’opportunità educativa, contribuendo al benessere e alla crescita delle nuove generazioni.

💬 Qual è la tua opinione? Condividi le tue idee sui social di Ozanews!

Ugento ospita il convegno “Female Traveling: La libertà di viaggiare (da sole)”

Lux Services Agenzia Viaggi organizza il convegno “Female Traveling: La libertà di viaggiare (da sole)”, un evento di grande importanza per promuovere il dibattito sulla libertà femminile e la parità di genere nel mondo del turismo. L’evento, che fa parte di un progetto sostenuto dal Consiglio Regionale della Puglia tramite l’iniziativa “Futura. La Puglia per la parità 2° edizione”, si terrà il 16 novembre alle ore 17:00 presso il Giardino del Priore a Ugento.

Il convegno nasce con l’obiettivo di affrontare gli stereotipi di genere che spesso limitano le donne nel viaggio in solitaria. Nonostante un crescente numero di donne scelga di intraprendere viaggi da sole, molti pregiudizi e paure continuano a influenzare questa esperienza. Attraverso questo incontro, si vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sulla libertà delle donne di viaggiare senza sentirsi giudicate o in pericolo, coinvolgendo anche le nuove generazioni nella lotta contro gli stereotipi di genere.

Programma del Convegno e Ospiti di Rilievo

Il convegno vedrà la partecipazione di figure istituzionali e relatori di spicco che porteranno esperienze e riflessioni sul tema:

  • Saluti istituzionali:
    • Salvatore Chiga, Sindaco di Ugento
    • Chiara Congedi, Assessore alla tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali, promozione turistica e pari opportunità
    • Loredana Capone, Presidente del Consiglio della Regione Puglia
  • Interventi principali:
    • Barbara Carbone, Travel Content Creator – Intervento: “Racconti di una viaggiatrice solitaria zaino in spalla”
    • Antonella Pappadà, Consigliera di Parità della Provincia di Lecce – Intervento: “La libertà delle donne è il metro della civiltà del Pianeta”
    • Ada Chirizzi, Segretaria Generale CISL Lecce – Intervento: “Tra stereotipi e diritti”
    • Adalgisa Bisanti, Coordinatrice CAV Melograno – Intervento: “L’educazione patriarcale e l’oggettivizzazione dei corpi delle donne come elemento trasversale alle latitudini e longitudini geografiche”

Il convegno sarà moderato da Rosa Munitello, che guiderà il dialogo tra i relatori e il pubblico, creando un’occasione di confronto su temi fondamentali come la libertà di scelta e l’abbattimento delle barriere culturali per le donne.

Il convegno “Female Traveling” rappresenta un’importante occasione di riflessione sulla libertà femminile e sulla necessità di superare le barriere culturali che ancora ostacolano molte donne nel mondo. Attraverso il dialogo e la consapevolezza, Lux Services e i relatori dell’evento puntano a promuovere un cambiamento profondo, invitando tutti a ripensare il ruolo della donna nel contesto del viaggio e della libertà personale.

Ricevi i nuovi articoli via mail, ogni lunedì.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.