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Sciamudeddai 2024 Sicilia Edition

Gianni, Diego e Claudio pronti per una nuova avventura in bici: il giro della Sicilia!

Dopo l’entusiasmante esperienza dello scorso anno, quando Gianni e Diego hanno percorso ben 2.200 km attraversando l’Albania, i Balcani e l’Italia, da Durazzo fino a Santa Maria di Leuca, è il momento di una nuova sfida. Questa volta, i due amici inseparabili, accompagnati da Claudio, papà di Diego e appassionato ciclista come loro, si preparano ad affrontare il giro della Sicilia in bicicletta.

L’avventura partirà il 21 ottobre, quando un furgone li porterà a Messina. Da lì, cominceranno subito a pedalare. In soli 9 giorni, esploreranno le meraviglie dell’isola, concludendo il loro viaggio il 29 ottobre. Al ritorno, ad Acquarica del Capo, verrà organizzata una festa per celebrare il loro ritorno.

Ma cosa ha spinto i tre ciclisti a scegliere proprio la Sicilia per questa nuova impresa?

Diego: “La Sicilia ci ricorda il nostro Salento. Entrambi sono circondati dal mare, e questa somiglianza ci ha colpito fin da subito. La scelta è nata dalla consapevolezza che l’Italia è ricca di meraviglie. Abbiamo viaggiato tanto all’estero, ma spesso ci dimentichiamo della bellezza che abbiamo in casa. Per me, la Sicilia è ancora un territorio tutto da esplorare. Il nostro obiettivo è pedalare lungo la costa, con il mare sempre alla nostra destra, un percorso che ci farà sentire come accompagnati dalle onde.

Claudio, che si unirà per la prima volta, condivide l’entusiasmo:

Claudio: “Devo ammettere che questa avventura era nella mia mente da un po’. Sono un ciclista su strada, abituato all’asfalto, quindi il cicloturismo sarà una novità per me. Non vedo l’ora di provare questa esperienza e di condividere ogni momento con mio figlio e Gianni. Sarà un viaggio più rilassato rispetto a quello dell’anno scorso: vogliamo prendere il tempo per goderci i paesaggi, le città, la gente del posto. La Sicilia è una terra meravigliosa e in bici sarà tutta un’altra storia.

Gianni, sempre pronto per una nuova sfida, conferma il cambiamento di ritmo rispetto all’anno precedente:

Gianni: “Quest’anno non ci concentreremo solo sui chilometri da percorrere, ma anche sul godere appieno delle bellezze dell’isola. La Sicilia è un mix incredibile di montagna e mare, e pedalare lungo la sua costa sarà un’avventura unica. Un’idea che ci stuzzica molto è la salita sull’Etna. Personalmente non ci sono mai stato, e affrontare quel vulcano attivo sarà un’esperienza a 360 gradi.

Oltre a scoprire le meraviglie della Sicilia, i tre ciclisti sono ben consapevoli delle sfide fisiche e logistiche. Ogni giorno dovranno percorrere circa 100 km, ma, come sottolinea Diego, si prenderanno il tempo per godere del viaggio:

Diego: “L’anno scorso abbiamo avuto momenti in cui dovevamo correre per coprire i chilometri. Quest’anno sarà diverso: vogliamo esplorare, rilassarci il pomeriggio, visitare luoghi e magari assaggiare qualche specialità locale. Chissà, forse finalmente riuscirò a capire se si dice arancine o arancini!”

Nonostante lo spirito avventuroso, Claudio confessa una piccola preoccupazione:

Claudio: “Ci auguriamo che il tempo ci assista! Il freddo non ci preoccupa, ma la pioggia potrebbe essere un problema. Pedalare con il sole siciliano sarà meraviglioso, ma con la pioggia… diciamo che preferiremmo evitarla!”

Il gruppo è pronto ad affrontare qualsiasi imprevisto, e come sottolinea Gianni, gli aneddoti non mancheranno:

Gianni: “Abbiamo già una storia famosa dallo scorso anno: il forno usato per asciugare i vestiti! Chissà cosa ci riserverà la Sicilia questa volta, ma una cosa è certa: ci sarà da divertirsi e da raccontare.”

Con la Sicilia pronta ad accoglierli e una voglia irrefrenabile di pedalare, Gianni, Diego e Claudio non vedono l’ora di iniziare il loro viaggio. 

Vuoi seguirli durante il loro viaggio? Li puoi trovare su Instagram @sciamudeddai e su Facebook @diegofersini, dove condivideranno storie, live e aggiornamenti. Per i più curiosi, c’è anche un gruppo WhatsApp dedicato: chat.whatsapp.com/EKhRzC0hZsk99AKcPj7fWQ. Tra risate, aneddoti e qualche imprevisto, ci sarà sicuramente da divertirsi!

Noi non possiamo fare altro che augurare loro buon vento e aspettare con impazienza di sentire i racconti della loro avventura!

Ugento: l’analisi dei numeri dopo la stagione estiva

Nel cuore del Salento, affacciata sulle acque cristalline del Mar Ionio, Ugento si erge come un faro del turismo pugliese. Con le sue spiagge dorate e il fascino mediterraneo, questa piccola gemma ha saputo catturare l’immaginazione di vacanzieri da tutta Italia e oltre. Ma dietro la facciata di un paradiso balneare, si cela una realtà più complessa, un microcosmo che riflette le sfide e le contraddizioni del turismo moderno.

I numeri parlano chiaro: nel 2024, Ugento ha accolto oltre 114.000 visitatori, che hanno generato più di 758.000 presenze. A prima vista, questi dati potrebbero far brillare gli occhi di qualsiasi amministratore locale. Tuttavia, scavando più a fondo, emergono sfumature che meritano una riflessione più attenta.

Il rapporto tra visitatori e presenze rivela una storia interessante. Con una media di quasi 7 notti per visitatore, Ugento si afferma come destinazione di villeggiatura per eccellenza. Le famiglie arrivano, si installano e rimangono, godendosi lunghe vacanze al mare. Questo modello turistico ha indubbiamente portato benefici economici, creando un flusso costante di entrate per l’economia locale durante la stagione estiva.

Ma ogni medaglia ha il suo rovescio. Il successo di Ugento come meta turistica sta paradossalmente minando il tessuto sociale della comunità. Il fenomeno del caro affitti, alimentato dalla proliferazione di case vacanze, oltre ad innescare fenomeni di concorrenza sleale, sta rendendo sempre più difficile per le giovani famiglie stabilirsi in città. Ugento rischia di trasformarsi in una sorta di Disneyland del mare: vivace e affollata d’estate, ma quasi spettrale nei mesi invernali.

Questo trend solleva domande cruciali sul futuro della città. Cosa significa per una comunità quando le sue abitazioni si trasformano principalmente in alloggi turistici? Come può una città mantenere la sua identità e vitalità quando i residenti permanenti vengono gradualmente spinti fuori dai confini urbani?

Il calo del 10,4% nelle presenze rispetto all’anno precedente potrebbe essere un campanello d’allarme, un segnale che il modello attuale sta raggiungendo i suoi limiti. Forse è il momento di ripensare la strategia turistica di Ugento, cercando un equilibrio più sostenibile tra le esigenze dei visitatori e quelle dei residenti.

Le sfide sono molteplici, ma non insormontabili. La destagionalizzazione potrebbe essere una chiave di volta, creando opportunità di lavoro e di visita durante tutto l’anno. Investire in infrastrutture e servizi che beneficino tanto i turisti quanto i residenti potrebbe rendere la città più vivibile e attraente per entrambi i gruppi.

Inoltre, politiche abitative mirate potrebbero aiutare a preservare spazi per la comunità locale, garantendo che Ugento non diventi solo una città-cartolina, ma rimanga un luogo vivo e autentico.

Il futuro di Ugento è a un bivio. Da un lato, c’è la tentazione di cavalcare l’onda del successo turistico, massimizzando i profitti a breve termine. Dall’altro, c’è l’opportunità di intraprendere un percorso più sostenibile e inclusivo, che valorizzi tanto l’esperienza del visitatore quanto la qualità della vita dei residenti.

La vera sfida per Ugento nei prossimi anni sarà quella di reinventarsi, non solo come destinazione turistica, ma come comunità resiliente e dinamica. Dovrà trovare modi innovativi per accogliere i visitatori senza alienare i propri cittadini, per celebrare la sua bellezza naturale senza compromettere il suo tessuto sociale.

In questo delicato equilibrio tra tradizione e innovazione, tra ospitalità e sostenibilità, Ugento ha l’opportunità di diventare un modello per altre destinazioni turistiche. Può dimostrare che è possibile prosperare economicamente senza sacrificare l’anima di una comunità.

Il cammino non sarà facile, ma con una visione chiara e un impegno condiviso, Ugento può aspirare a un futuro in cui il turismo arricchisce la città senza sostituirne l’essenza. Solo allora potrà veramente definirsi un paradiso – non solo per chi viene in vacanza, ma anche per chi chiama questa terra casa.

Ugento Calcio: si torna finalmente a casa

Ordinanza del Sindaco di Ugento: autorizzato l’uso provvisorio del Campo Comunale per il prossimo fine settimana

Nella giornata di oggi, il Sindaco di Ugento, attraverso l’Ordinanza nº 217, ha dato l’ok all’Ugento Calcio per l’utilizzo provvisorio del Campo Comunale di Ugento. L’annuncio è arrivato direttamente dalla società, con un comunicato stampa ufficiale. Le giornate coinvolte nell’ordinanza sono quelle del 19 e 20 ottobre 2024.

Entriamo nel Dettaglio

Stando a quanto riportato nel comunicato stampa dell’Ugento Calcio, sarà aperto solo il settore “locali”, con una capienza massima autorizzata di 205 persone. Al contrario, il settore ospiti resterà chiuso. Dunque, per il prossimo weekend, gli appassionati locali dello sport più amato in Italia potranno tornare a tifare per i propri beniamini dalla gradinata dello stadio.

Il Calendario dell’Ugento Calcio in Serie D: gli ultimi risultati e gli appuntamenti in vista

 

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Ugento, crisi del turismo: calo del 10,4% nelle presenze estive 2024

A certificarlo i dati dell’osservatorio regionale del Turismo presentati al Ttg Travel Experience di Rimini

La stagione turistica 2024 si è conclusa con un bilancio preoccupante per Ugento, storica meta balneare del Salento. I dati ufficiali dell’Osservatorio regionale del Turismo confermano le peggiori previsioni: le presenze turistiche sono crollate da 846.000 nel 2023 a 758.000 nel 2024, registrando un calo del 10,4%. È il peggior risultato degli ultimi dieci anni per questa rinomata località costiera in una classifica che vede Vieste regina delle presenze: il comune garganico fa registrare oltre 1,7 milioni di presenze, piazzandosi davanti a Bari (1,2 milioni) e Ugento (758mila).

Questo declino significativo solleva interrogativi sulla capacità di Ugento di mantenere la sua posizione nel competitivo mercato turistico pugliese. Le cause di questa crisi sembrano essere molteplici e interconnesse, come analizzato in tanti approfondimenti già apparsi su questa testata.

Il meteo avverso ha sicuramente giocato un ruolo, ma sono le carenze strutturali e strategiche a destare maggiore preoccupazione. L’assenza di un efficace piano di marketing territoriale emerge come uno dei principali fattori critici. Ugento non dispone di un’agenzia di promozione turistica dedicata, né di una piattaforma online ufficiale per valorizzare le proprie attrattive. Persino sui social media, strumenti ormai essenziali per la promozione turistica, la presenza del comune è praticamente inesistente.

Il presidente dell’associazione extralberghiera di Lecce e Salento, Raffaele Bitetti, aveva già espresso grande preoccupazione sulla tendenza del settore on tutto il Salento: “Il calo del 30-35% nelle prenotazioni delle strutture extralberghiere è un segnale allarmante. Non ci aspettavamo una contrazione così drastica del mercato.”

L’impatto economico di questo calo è significativo. Con una diminuzione di 88.000 presenze rispetto all’anno precedente, stimando una spesa media giornaliera per turista di circa 100 euro, si può calcolare una perdita diretta per l’economia locale di almeno 8,8 milioni di euro. Questa cifra non tiene conto dell’effetto moltiplicatore del turismo sull’economia dell’indotto, che potrebbe portare la perdita totale a superare i 15 milioni di euro.

La situazione è aggravata dalla mancanza di servizi moderni essenziali per una destinazione turistica di primo piano. Nonostante gli investimenti per ottenere la Bandiera Blu, Ugento non dispone di un sito turistico funzionante, manca un sistema di bike sharing, e strutture come la velostazione rimangono inutilizzate. Il trasporto pubblico, limitato a tre mini bus spesso semivuoti, è inadeguato alle esigenze di mobilità dei turisti.

La promozione degli eventi estivi, già scarsi, attraverso le pagine personali degli amministratori locali ha trasformato iniziative pubbliche in strumenti di consenso politico, alienando parte della popolazione e dei potenziali visitatori.

Per invertire questa tendenza negativa, è necessario un cambio di rotta deciso che sfrutti appieno le potenzialità economiche di Ugento. Gli esperti del settore concordano sulla necessità di un approccio integrato che parta dalla creazione di un’agenzia di promozione turistica professionale. Questa potrebbe fungere da catalizzatore per lo sviluppo di una strategia di marketing digitale all’avanguardia, capace di proiettare l’immagine di Ugento su scala nazionale e internazionale.

Tale iniziativa, se accompagnata da investimenti mirati in infrastrutture e servizi moderni per i turisti, potrebbe generare un significativo effetto moltiplicatore sull’economia locale. Un potenziamento del trasporto pubblico, ad esempio, non solo migliorerebbe l’esperienza dei visitatori, ma creerebbe anche nuove opportunità di lavoro e stimolerebbe l’indotto. La chiave di volta per massimizzare questi benefici economici risiede in una collaborazione più stretta tra settore pubblico e privato, che potrebbe sbloccare risorse e competenze complementari.

Implementando queste soluzioni in modo sinergico, Ugento potrebbe aspirare a un aumento delle presenze turistiche del 15-20% nei prossimi tre anni (tornando ai livelli toccati nel periodo post covid), con un impatto economico stimato di oltre 25 milioni di euro. Questo rilancio non solo rivitalizzerebbe il settore turistico, ma creerebbe un circolo virtuoso di investimenti e miglioramenti infrastrutturali, trasformando Ugento in un modello di sviluppo turistico sostenibile per l’intera economia locale che dipende in larga misura dal settore turistico.

La sfida per Ugento è chiara: rinnovarsi per rimanere competitiva in un mercato turistico sempre più esigente e globalizzato. Solo attraverso una pianificazione strategica e investimenti mirati sarà possibile invertire questa preoccupante tendenza e riportare Ugento al centro del turismo salentino.

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I Consiglieri di Minoranza incontrano i cittadini di Ugento

I cinque Consiglieri di minoranza del Comune di Ugento hanno organizzato un incontro pubblico con i cittadini, previsto per giovedì 17 ottobre 2024 alle ore 18:30 presso l’Hotel Porta San Nicola.

L’iniziativa si propone come un’opportunità di dialogo diretto tra i rappresentanti dell’opposizione consiliare e gli elettori. A metà del mandato amministrativo, i Consiglieri desiderano fare il punto della situazione, presentando le azioni intraprese finora e raccogliendo proposte e testimonianze dai cittadini.

Durante l’incontro, i Consiglieri illustreranno le attività svolte dalla minoranza e le criticità riscontrate in questo primo periodo di consiliatura. L’obiettivo è quello di orientare le future azioni politiche in base alle esigenze del territorio, definito nel volantino come “tanto maltrattato e trascurato”.

I promotori dell’evento sottolineano l’importanza della partecipazione attiva dei cittadini, invitandoli a condividere suggerimenti, proposte e istanze. Questo scambio di opinioni viene presentato come un’opportunità per avvicinare l’azione politica alle reali necessità della comunità ugentina.

L’incontro-dibattito si preannuncia come un momento significativo per la vita politica locale, offrendo ai cittadini la possibilità di far sentire la propria voce e contribuire attivamente al processo decisionale del proprio comune.

I Consiglieri di minoranza si aspettano una partecipazione numerosa, invitando tutti i cittadini interessati a prendere parte a questo importante momento di confronto democratico.

Ugento perde a Francavilla In Sinni

L’Ugento esce sconfitto per 2-0 dal campo del Francavilla, in una partita che ha visto i padroni di casa dominare i primi minuti e colpire grazie a due reti nel primo quarto d’ora. Nonostante qualche occasione nel secondo tempo, i ragazzi di mister Mimmo Oliva non sono riusciti a rimettersi in carreggiata, subendo così una battuta d’arresto importante.

La cronaca del match
Il Francavilla parte forte e già al 5’ sblocca il risultato grazie al capitano Cristian Tomas Gentile , che sorprende tutti con un bellissimo tiro direttamente da calcio d’angolo, disegnando una traiettoria perfetta che si infila alle spalle di Giacomo Di Donato ([1]). L’Ugento fatica a reagire e, pochi minuti dopo, al 10’, arriva il raddoppio del Francavilla: un contropiede rapido porta Mario Coppola ([8]) a tu per tu con l’incolpevole portiere giallorosso, che non può nulla sul preciso tiro del centrocampista.

Al 12’, mister Oliva è costretto a effettuare la prima sostituzione, con Rafa Navarro ([23]) che lascia il posto a Filippo Bedini ([2]). L’Ugento prova a farsi vedere in avanti, ma al 23’ il traversone di Bedini finisce nelle mani del portiere avversario Antonio Prisco. A seguire, il tecnico dell’Ugento viene ammonito per proteste al 24’, sottolineando la frustrazione per l’andamento della gara. Il primo tempo si chiude senza altre reti, con il Francavilla in totale controllo del match.

Nella ripresa, Oliva cerca di dare una scossa alla squadra con nuovi innesti. Al 56’, esce Francesco Baietti ([9]), sostituito da Juan Sanchez Salas ([10]), mentre al 31′ del secondo tempo viene inserito Luca Romano ([21]) al posto di Juan Martinez ([4]). L’Ugento crea qualche buona occasione, tra cui un colpo di testa di Jesus Jimenez ([14]) al 43′, che però trova ancora Prisco pronto a respingere.

Il Francavilla gestisce con tranquillità il vantaggio, con il mister di casa che fa ruotare i suoi giocatori per tenere alta la concentrazione. Nonostante un ultimo assalto da parte dell’Ugento, con David Ruiz ([8]) che al 40’ manca un’importante occasione, la partita si chiude senza ulteriori gol. Da segnalare anche l’ammonizione di Nicola Lezzi ([27]) al 93’, per un fallo commesso vicino al vertice dell’area di rigore.
Per l’Ugento si tratta di una sconfitta pesante, non tanto per il risultato quanto per l’approccio alla partita. I giallorossi sono apparsi disorientati e incapaci di reagire agli attacchi del Francavilla nei primi minuti, permettendo agli avversari di trovare due gol che hanno poi indirizzato il match. Tuttavia, ci sono stati segnali positivi nella ripresa, con un maggiore controllo del gioco e alcune azioni pericolose che avrebbero potuto riaprire la gara.

Ora l’obiettivo sarà quello di voltare pagina e prepararsi al meglio per la prossima sfida contro l’Ischia, con l’auspicio che la squadra possa ritrovare quella solidità e determinazione che l’ha contraddistinta nelle ultime prestazioni.

Officine Giallorosse – Episodio 6: Samuele Grisley, il giovane talento dell’Ugento, si racconta

Nella sesta puntata di “Officine Giallorosse”, andata in onda come di consueto su Ozanews.it, è stato ospite Samuele Grisley, il giovane centrocampista diciottenne dell’Ugento Calcio. Il programma, che continua a riscuotere grande successo tra i tifosi giallorossi, ha offerto agli spettatori un’interessante intervista a un giovane promettente che sta muovendo i primi passi nel mondo del calcio professionistico.

La crescita calcistica di Samuele Grisley
Durante l’intervista, Samuele Grisley ha condiviso il suo percorso di crescita calcistica, partendo dai primi passi fatti nelle giovanili. Parlando del suo arrivo all’Ugento, ha detto:

“Mi sono sentito subito a casa, l’ambiente è fantastico e tutti mi hanno accolto con grande calore. È una squadra giovane e ambiziosa, e credo che possiamo fare grandi cose insieme.”


Grisley ha sottolineato come l’Ugento gli stia dando l’opportunità di crescere non solo come giocatore, ma anche come persona:

“Lavorare con i compagni e lo staff mi sta aiutando a migliorare in ogni aspetto, soprattutto nella gestione delle pressioni e nell’affrontare ogni sfida con determinazione.”

Le sue ambizioni personali
Oltre a parlare del presente, Grisley ha condiviso le sue ambizioni per il futuro:

“Il mio sogno è quello di continuare a crescere e magari un giorno arrivare a giocare a livelli sempre più alti. So che il cammino è lungo, ma sono pronto a dare tutto me stesso per raggiungere questi obiettivi.”


L’intervista ha anche toccato le sfide personali che Grisley affronta come giovane talento nel mondo del calcio. Ha menzionato quanto sia importante restare concentrati e umili:

“Ci sono tante distrazioni, ma so che se voglio arrivare lontano devo rimanere con i piedi per terra e lavorare duro giorno dopo giorno.”

La prestazione dell’Ugento e l’importanza della squadra
Il programma ha poi virato verso un’analisi delle prestazioni recenti dell’Ugento Calcio, con un focus sul contributo di Grisley in campo. Il giovane centrocampista si è detto fiducioso del percorso della squadra:

“Stiamo crescendo come gruppo e sono convinto che possiamo migliorare ancora tanto. Il mister ci dà fiducia e noi seguiamo le sue direttive con grande impegno.”

Quando gli è stato chiesto della partita più recente, Grisley ha elogiato la determinazione della squadra nonostante alcune difficoltà:

“Non sempre i risultati rispecchiano quello che facciamo in campo, ma sappiamo che se continuiamo su questa strada i successi arriveranno.” Ha poi aggiunto: “Siamo un gruppo unito, e questo fa la differenza. Anche nei momenti difficili sappiamo sostenerci l’un l’altro.”

Lo sguardo al futuro e i prossimi impegni
Nel corso della puntata, si è parlato anche delle prossime sfide che attendono l’Ugento, con Grisley che ha espresso ottimismo riguardo ai futuri impegni:

“Ogni partita è una battaglia, ma sappiamo che possiamo affrontare qualsiasi avversario con il giusto spirito. Dobbiamo rimanere concentrati e continuare a lavorare sodo.”


Gli ospiti in studio hanno commentato il ruolo fondamentale che Samuele Grisley potrebbe giocare nel centrocampo dell’Ugento nelle partite future, evidenziando la sua capacità di leggere il gioco e di apportare equilibrio alla squadra.

Un talento da tenere d’occhio
La puntata ha dimostrato ancora una volta l’importanza di dare spazio ai giovani talenti locali, e Samuele Grisley si è confermato un giocatore su cui l’Ugento punta molto.

“Sono felice di far parte di questo progetto e voglio dare il massimo per questa maglia,”

ha concluso Grisley con entusiasmo. Le sue parole hanno sottolineato l’amore per i colori dell’Ugento e la sua voglia di mettersi in mostra, con l’obiettivo di aiutare la squadra a raggiungere traguardi importanti.


“Officine Giallorosse” si è quindi confermata un appuntamento imperdibile per i tifosi e gli appassionati del calcio locale. Con interviste come quella di Samuele Grisley, il programma riesce a dare voce ai protagonisti sul campo, offrendo al pubblico uno sguardo autentico su ciò che accade all’interno della squadra. Restate sintonizzati su Ozanews.it per seguire tutte le prossime puntate e le novità legate all’Ugento Calcio.

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